venerdì 16 settembre 2011

Specializzazione e fiducia: i requisiti della convivenza

Mi sono sempre chiesto se c'è un sistema per comprendere se una persona è degna di fiducia oppure no. Un sistema preventivo intendo, per capire da qualche aspetto della vita di qualcuno le sue caratteristiche generali: se è più o meno affidabile, se ha una coscienza morale, se pone dei limiti alla sua ambizione, cose di questo genere.

I genitori. Se ci pensiamo bene, la fiducia è tutto. A cominciare da quando nasciamo. Noi umani nasciamo completamente indifesi, incapaci di camminare, completamente dipendenti dall'accudimento dei genitori, specialmente da quello materno. I genitori sono persone affidabili. Forse sarà perchè hanno un interesse bello consistente, un investimento che ha richiesto parecchia dedizione, impegno, sacrifici. Per questo motivo, la maggior parte delle volte, i genitori dedicano ai loro figli  un'enorme attenzione,  un genere di rapporto fiduciario  che merita il primo posto.

Ma non è solo questo rapporto che richiede fiducia. Anche quando chiamiamo la baby sitter per prendersi cura dei piccoli, o quando li portiamo all'asilo o a scuola, diamo per scontato che la persona o gli insegnanti che li prenderanno in affidamento agiranno come ci aspettiamo. E così anche quando andremo a comprare la colazione o quando li porteremo in palestra. E così pure quando avremo bisogno noi di servizi o prodotti.

La mano invisibile. Adam Smith ha introdotto il concetto di mano invisibile del mercato, che grossolanamente sopperirebbe agli egoismi intrinseci nell'umana natura con la necessità di vendere merci: per poter vendere le mie merci non devo ingannare l'acquirente, altrimenti non comprerà più da me.
Anche se dotata di una certa credibilità, questa idea non è più utilizzata. E' vero che per acquisire la fiducia del consumatore il produttore o venditore di beni deve utilizzare anche metodi qualitativi (produrre o vendere beni di qualità superiore), oppure quantitativi (produrre o vendere a un prezzo inferiore), però è anche vero che non esiste una relazione 1 a 1 tra chi produce e chi acquista, tale per cui chi acquista può accorgersi in tempo utile del difetto di un bene o accorgersi che ha un difetto o, in definitiva, avere strumenti utili di rivalsa. Insomma, per farla breve, tanta è l'asimmetria tra chi produce o vende e chi compra che sono dovute intervenire numerose normative a difesa del soggetto più debole. 
In questo caso la fiducia, che non può essere espressa per intero nei confronti dei produttori o venditori, viene sostituita dalla fiducia negli organismi di controllo. Mettiamola come vogliamo, la fiducia è una cosa senza la quale non potremmo vivere. E' importante come l'acqua e il cibo, ed è più importante di luce e gas, per dire.

La specializzazione. Ho come la sensazione che avere fiducia nel prossimo liberi delle risorse. Se non devo passare tutto il tempo a procacciarmi il cibo, come un cacciatore raccoglitore, avrò più tempo libero per fare altre cose. Così pure se non dovrò passare tutto il tempo a guardarmi dagli altri, avrò molto più tempo per pensare ad altre cose. 
Letteralmente, delegare alcuni compiti ad altri ci regala del tempo, evita la ripetizione inutile dello stesso gesto da parte di tutti quando può farlo uno solo: per esempio, invece di badare ognuno al proprio figlio si paga qualcuno che se ne prenda cura per un certo tempo. Invece di produrre ognuno per sè tutte le fonti di sostentamento ci si specializza. Già questo fatto, specializzarsi, implica una cessione di fiducia. Gli animali troppo specializzati (quanto a cibo, habitat, o abitudini)  rischiano l'estinzione più spesso di un animale con comportamenti più elastici. Dunque, se la specializzazione non si accompagna alla fiducia si rischia l'indebolimento invece del rafforzamento.
La specializzazione è visibile in maniera estrema nell'uomo, soprattutto nel campo delle conoscenze scientifiche. Anche l'economia segue questo andamento. Mentre però nel caso delle conoscenze scientifiche, una volta pubblicate, sono di tutti (esclusi brevetti e similari), di modo che non è necessaria una presenza normativa estrema nè un insieme di regole morali che tutelino la cessione di fiducia, appunto perchè tutti, pubblicando, rendono disponibili le loro scoperte, questo non avviene in campo economico. Lo spostamento manifatturiero verso zone con costi più bassi e normative meno stringenti ne è un esempio, che potrebbe creare una disparità di forze utilizzabile per indebolire.

La società. Cosa succede all'interno delle nostre società? Quali dinamiche sono all'opera nelle relazioni tra i membri di una società? Qual è un modo per sapere se una persona, da alcuni tratti del suo carattere, da qualche comportamento, dal suo atteggiamento è una persona degna di fiducia?
Noi, nelle nostre società moderne, siamo abituati a dare fiducia come prima mossa. Quando andiamo dal nuovo fornaio a comprare il pane immaginiamo che non sia contaminato; quando consegniamo i nostri risparmi a una nuova banca non pensiamo che il cassiere scapperà con i nostri soldi, e così via. Siamo abituati a considerare, come prima opzione, che certi individui con i quali ci relazioniamo siano degni di fiducia. Nessuno lascerebbe il proprio portafoglio sul bancone di una bar per andare alla toilette, ma nessuno si preoccupa di verificare le condizioni di igiene dello stesso bar dove sorseggia un caffè.

Specializzazione e fiducia. Questi due aspetti, specializzazione e fiducia, sono gli elementi fondamentali. Sono quelli che hanno permesso all'uomo di elevarsi dalla sua condizione di vita selvaggia per conoscere i benefici della civiltà. Insomma, almeno questa è la vulgata, anche se c'è chi dice che si stava meglio quando si stava peggio. Comunque, dando per scontato che il cammino dell'umanità è verso il miglioramento, questo miglioramento si deve a queste due caratteristiche fondamentali.
La specializzazione aumenta la produttività e la resa, la fiducia consente di abbattere i forti rischi connessi a una specializzazione eccessiva.
La specializzazione serve ad ottenere più cibo? Si. Ma non è puramente e solamente egoistica. Non lo è perchè per poter essere attuata ha bisogno che gli eventi seguano un certo percorso. Non possiamo creare un centro di ricerca scientifica dove non esiste neanche cibo sufficiente per vivere. Una cosa specializzata come un centro di ricerca lo si può a costruire a patto di avere una struttura sociale adeguata. Una struttura sociale adeguata la puoi avere a patto di avere una economia fiorente, un ordinamento sociale stabile, e così via. 

La specializzazione non ha colore, nel senso che si può etichettare come specializzazione qualsiasi attività umana, senza sapere, dal solo fatto che è una specializzazione, se è una cosa buona o cattiva. Infatti, si prenda per esempio la capacità di aprire casseforti: chi ci dice, in sè, che questa specializzazione deve per forza essere di un delinquente? Anche un collaudatore di casseforti potrebbe possederla. Rubare non è una specializzazione, ma sfilare un oggetto al suo proprietario si. Spacciare non è una specializzazione, ma avere a che fare con composti chimici si. Rubare e spacciare sono una cessione di fiducia, non sono specializzazioni. Specializzarsi a sfilare oggetti a un individuo potrebbe essere la normale attività delle forze dell'ordine, nel senso di disarmare qualcuno. Dunque, la fiducia fa la differenza. Se uno che sfila oggetti è persona affidabile, la sua specializzazione concorre al benessere suo e a quello generale, se invece non è affidabile, la sua specializzazione concorrerà solo al suo benessere. La differenza tra un malvivente e uno che non lo è è data dal grado di fiducia totale: quello del malvivente sarà più basso di chi non  è malvivente. Quando il grado di fiducia tende a zero, quando cioè una persona non è per niente affidabile (anche  in maniera occulta, anzi, quasi sempre in maniera occulta) la specializzazione diventa negativa per la società.

Questa relazione specializzazione-fiducia si misura con la perdita di parte del proprio guadagno. Siamo obbligati a cedere parte del nostro guadagno, non semplicemente attraverso le tasse per poter avere i servizi pubblici, ma perchè questa cessione di utilità è proprio il prezzo da pagare. Il  nostro cervello ci consegna un mondo nel quale agire, che è diverso da quello che vede la gran parte degli altri animali. Noi possiamo vedere anche cose che sfuggono ai sensi di tutti gli altri animali, possiamo immaginare un mondo fatto solo di relazioni arbitrarie, possiamo vederci come saremo tra cinquant'anni oppure dopo che avremmo fatto una certa cosa. Questa elasticità nell'interpretare il mondo è però inutile se non c'è compattezza nel gruppo, perchè espone a grossi rischi. Che ce ne faremmo di un mondo di superspecializzati nel fare una cosa soltanto? Noi abbiamo bisogno di tante specializzazioni, ognuna delle quali però non può reggesi in piedi da sola. La fiducia amalgama le varie specializzazioni.

(Nel prossimo articolo vedremo come individuare le persone degne di fede da quelle che non lo sono. Continua)

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