martedì 31 gennaio 2012

Alcune cose su Equitalia: aggio dell'Agenzia e stipendio Befera

imagecredit it.wikipedia.org/wiki/Equitalia  
Oggi alle 12:00 c'è stata l'audizione di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, in Commissione Finanze alla Camera. 
Equitalia è una società pubblica, per il 51% dell'Agenzia delle Entrate e per il 49% dell'Inps. Nel 2010 ha realizzato ricavi per 1,29 miliardi di euro, rappresentati quasi per intero dalle commissioni sull'incasso delle somme riscosse (aggio) [fonte it.wikipedia, basato su dati GruppoEquitalia]. 
Bisogna sapere che, pur essendo una società pubblica, Equitalia svolge il suo compito percependo un aggio del 9% (max) sulle somme che incassa. Una nuova società che si affianca a quelle esistenti comporta, secondo Federico Saccani, analista tecnico finanziario indipendente che fa parte del Movimento 5 Stelle, in un articolo pubblicato sul sito di Beppe Grillo nel giugno scorso, un aumento della pressione fiscale generale


[...] infatti essendo a capitale pubblico ha un costo di gestione (più enti più costi). Se avrà un attivo di bilancio saranno i cittadini con le loro tasse ad averlo realizzato, se avrà un passivo saranno i cittadini con le loro tasse a doverlo risanare. 
Quindi il malcapitato cui sia successo di dimenticare un qualsiasi pagamento non dovrà pagare solo la tassa presuntivamente evasa e gli interessi, ma anche l'aggio
Oggi, il contribuente che dimentica il pagamento di una rata si vedrà recapitata dall'Equitalia una cartella di pagamento con l'importo dovuto e l'aggiunta degli interessi (come avveniva prima), ma con l'aggravio dell'aggio di riscossione per l'esattore (circa il 5% dell'importo totale in più, il 9% in caso di ulteriore ritardo). In questo caso il creditore è anche esattore. 
Ecco quello che potrebbe accadere se uno paga con un anno di ritardo (dato il risultato cui perviene Saccani metto la cosa con formula dubitativa)
 4% annuo all'ente impositore 6,8358% annuo interessi di mora 0,615% annuo all'agente della riscossione (cioè, il 9% sugli interessi di mora, pari al 6,8358% annuo); totale interessi pari all'11,4508% annuo. Dobbiamo aggiungere la sanzione amministrava del 30% e l'aggio nella misura del 9% per un totale del 50,4508% 
Infine: secondo Sergio Rizzo, sul Corriere, lo stipendio di Attilio Befera assomma a 460 mila euro l'anno. C'era proprio bisogno di creare altre agenzie come Equitalia per svolgere il ruolo che poteva svolgere tranquillamente l'Agenzia delle Entrate, senza introdurre nuove tasse (aggio) e che deve comunque pagare il contribuente?
Come approfondimento vi consiglio l'articolo di Saccani sul blog di Beppe Grillo.

Quando il Presidente della Repubblica dice che bisogna fare sacrifici e avere coesione sociale per superare la crisi,  gli chiedo come si potrebbe fare una cosa del genere: quando un alto dirigente pubblico guadagna quasi come 20 lavoratori dipendenti, come si può continuare a chiedere sacrifici solo a quei 20?

1 commento:

  1. Andrea Baldini31 gennaio 2012 22:35

    alla violenza si reagisce con la violenza!

    RispondiElimina

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