lunedì 2 gennaio 2012

Tempo di crisi: anche le chiese chiudono (fino a Pasqua)

Ogni tanto qualche notizia di cronaca rende meglio di tante tabelle e statistiche il grave momento che sta attraversando l'Italia. Per colpa della crisi chiudono anche le chiese! Accade in quel Veneto e in quella provincia che sono, nell'immaginario collettivo, le aree a più forte devozione e quindi apparentemente a minor rischio. A Fontanelle, un paese nel trevigiano, don Stefano Taffarel, causa le poche offerte dei devoti e gli alti costi di  riscaldamento e luce, è costretto a chiudere fino a Pasqua (quando la temperatura è più mite e le giornate più lunghe), una delle due chiese, la più  grande, quella a fianco del cimitero, perchè non riesce a pagare le bollette e non vuole rischiare di dire messa al freddo e al buio, anche se si che la fede riscalda i cuori ed è cieca. Lo riferisce  La Tribuna di Treviso, che riporta anche il bollettino informativo pubblicato dal sacerdote
«Dopo le festività, dal 14 gennaio 2012 con la messa prefestiva del sabato, saremo costretti a portare tutte le celebrazioni, eccetto funerali e feste grandi, al centro, fino a Pasqua, in considerazione degli ingenti consumi», si legge inoltre nel bollettino della parrocchia consegnato ai fontanellesi. «Adesso come adesso, le offerte raccolte in chiesa non coprono le spese del riscaldamento e della corrente». 
 Ultima nota riservata all'edificio in sè, dicono di rilevante interesse storico-artistico: si tratta di una chiesa del XV secolo
La chiesa storica di Fontanelle infatti è una delle più grandi della diocesi di Vittorio Veneto, oltre che una delle più preziose dal punto di vista storico e artistico.[...]  conserva al suo interno importanti testimonianze pittoriche come la pala d’altare di Francesco Montemezzano (della metà del sedicesimo secolo), l’Adorazione dei magi della scuola di Giovan Battista Pittoni, l’organo del De Lorenzi recentemente restaurato e il fonte battesimale in legno (anch’esso del sedicesimo secolo).
Che sia un segno dei tempi? 

2 commenti:

  1. Giovanni Ponzio2 gennaio 2012 19:06

    Io farei attenzione: da verificare che non sia tutta una manfrina per alzare l'ottopermille e aumentarlo come l'IVA (almeno).

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  2. mi sento da escludere una cosa del genere. La gente scenderebbe veramente in piazza coi forconi...

    RispondiElimina

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