mercoledì 14 marzo 2012

Inferno Siria: il massacro di Homs. Comunicato delle Nazioni Unite

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Due comunicati ufficiali, uno delle Nazioni Unite e uno dell'Unicef, denunciano  il massacro perpetrato in Siria, nella città di Homs, ai danni di civili tra cui donne e bambini. Oltre, chiaramente, tutta la stampa mondiale. I corpi delle vittime ritrovati presentavano segni di tortura. Molti cadaveri avevano la gola tagliata.
Non si fermano le violenze in Siria. Il veto della Russia impedisce che l'Onu adotti una risoluzione per riportare la pace nella regione, risoluzione che possa prevedere anche l'intervento armato, similmente a quello che è successo con la Libia. In questa condizione di disparità di  forze, l'esercito e la polizia siriani  possono continuare a compiere orrendi massacri, anche se l'attribuzione di quello di Homs non è certa.
Il sottosegretario agli Affari umanitari delle Nazioni Unite Valerie Amos, di ritorno da una visita in Siria la settimana scorsa, chiede con forza che si raggiunga un accordo per consentire alle organizzazioni di avere libero accesso nel paese, per valutare le esigenze umanitarie della popolazione.
"C'è un'assoluta necessità di curare i feriti e fornire tutti quei materiali di consumo strettamente necessari senza far correre rischi ai soccorritori" afferma. In più, chiede di sapere che fine abbiano fatto i 50 o 60 mila abitanti del quartiere Baba Amr di Homs, fuggiti in seguito alla devastazione dell'area.


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Il presidente della Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria Paulo Pinheiro ha posto l'accento sulle continue violenze e brutalità cui sono sottoposti soprattutto i bambini:
“This is a tragic indicator of the human rights conditions in areas of unrest,” he said. “Some children were targeted by snipers; others were victims of indiscriminate shelling. Force used by the Government against armed groups often led to collective punishment of civilians.
“Children continue to be injured, detained and tortured. In many cases they are treated as adults, in disregard of the provisions of the Convention on the Rights of the Child,” said Mr. Pinheiro, adding that communities in Syria “live in despair.”


"Questo è un tragico indicatore di quali siano le condizioni dei diritti umani nelle aree dei disordini", ha detto. "Alcuni bambini sono stati presi di mira dai cecchini, altri sono stati vittime di bombardamenti indiscriminati. La forza usata dal governo contro i gruppi armati spesso ha portato alla punizione collettiva dei civili.
"I bambini continuano ad essere feriti, detenuti e torturati. In molti casi essi sono trattati come adulti, in violazione delle disposizioni della Convenzione sui diritti del fanciullo ", ha dichiarato Pinheiro, aggiungendo che le comunità in Siria" vivono nella disperazione. " 
Afferma anche che vi sono evidenze, per alcuni,  per l'accusa di crimini internazionali contro l'umanità. Non è tenero nemmeno con le forze di opposizione, che accusa ugualmente di aver commesso abusi, anche se la sproporzione dei mezzi a disposizione tra opposizione e governativi è enorme.
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Intanto, dal governo siriano arrivano notizie che sembrano proprio un'operazione di facciata:
il governo siriano ha informato la Commissione che ha scoperto 4.800 violazioni dei diritti umani e che ha arrestato 74 membri delle forze pubbliche.
Non so con quanta previsione di credibilità le fonti governative siriane diffondano questi comunicati. Un più credibile Kofi Annan, inviato della Lega araba, che ha visitato il paese di recente, parla di
gravi e terribili segnalazioni di atrocità e abusi nel paese.
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 Il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, nelle sue Osservazioni alla riunione del Consiglio di Sicurezza rileva come
In Syria, what started as a peaceful, popular call for long-denied democratic rights has turned into a dangerous spiral of violence leading both Syria and the region into uncertainty.
The Syrian government has failed to fulfill its responsibility to protect its own people, and instead has subjected citizens in several cities to military assault and disproportionate use of force. These shameful operations continue. Sustained attacks against Idlib, Homs and elsewhere in the country have killed scores of people over the past couple of days, including women and children.
The International Commission of Inquiry for Syria concluded that Syrian Government forces have committed widespread, systematic and gross human rights violations amounting to crimes against humanity. 
In Siria, ciò che è iniziato come una tranquilla manifestazione popolare per la richiesta di diritti democratici a lungo negati si è trasformata in una pericolosa spirale di violenza che porta sia la Siria che tutta la regione nell'incertezza.


Il governo siriano è venuto meno alla sua responsabilità di proteggere il proprio popolo, che ha invece sottoposto, in diverse città, all'assalto militare e a un uso sproporzionato della forza. Queste vergognose operazioni continuano. Gli attacchi contro Idlib, Homs e  altre parti del paese hanno ucciso un gran numero di persone negli ultimi due giorni, tra cui donne e bambini.  
La Commissione internazionale d'inchiesta sulla Siria ha concluso che le forze governative siriane hanno commesso diffuse, sistematiche e gravi violazioni dei diritti umani pari a crimini contro l'umanità. 
Su tutto questo, però, sembra inserirsi l'apparente inefficacia dei mezzi di dissuasione diplomatici. Il drammatico confronto con gli eventi libici continua: lì intervennero le forze di coalizione su mandato Onu, qua solo Commissioni d'inchiesta.

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