martedì 8 maggio 2012

Amministrative 2012: i risultati del Movimento 5 Stelle

E' forse presto per dirlo ma c'è una forza che da queste elezioni poteva prendere il volo. In parte l'ha preso, ma l'antipolitica non ha agito fino in fondo. Parlo del Movimento 5 Stelle, il partito di Grillo. Riassumiamo la sua performance fino ad ora, con i 2/3 delle sezioni scrutinate, più o meno. Forse era anche eccessivo pretendere che l'effetto dirompente della crisi si manifestasse in un palese rifiuto della vecchia politica dei vecchi partiti, ma se non ora quando, come dice qualcuno?
I candidati sindaci del Movimento 5 Stelle sono stati appoggiati da un unico partito, hanno affrontato la sfida da soli. E' quasi normale che l'abbiano vinta, per ora, solo in un  piccolo comune, Sarego  in provincia di Vicenza con Roberto Castiglion (1.045 voti, il 35,20%) e che vadano al ballottaggio a Parma.
Ma negli altri comuni capoluogo come si sono piazzati?



  • Verona, il candidato del Movimento 5 Stelle è terzo assoluto con il 9,32%, dietro Tosi della Lega, al 57,30% e Bertucco del centrosinistra a 22,80%; ma davanti al candidato del Terzo Polo Castelletti, con l'8,86%; anche il risultato di lista non è male, quarti con il 9,49%, davanti al PdL per ora quinto con 5,39%
  • Genova, mentre Doria, il candidato del centrosinistra, con il 48,70 si avvia verso la vittoria, il candidato del M5S se la batte con Musso della lista  civica per il secondo posto: terzo a 13,86% il grillino Putti e secondo a 14,87% Musso
  • Parma, il candidato Pizzarotti,  del M5s è addirittura secondo con il 19,41% dietro il candidato del centrosinistra Bernazzoli con il 39,32%  e, rimanendo così le cose, andrebbe al ballottaggio
  • Monza, Fuggetta, del M5S è quarto con il 9,52%, dietro Scanagatti del centrosinistra con il 38,3e%, Mandelli del centrodestra e Mariani della Lega
  • Asti, Zangirolami del M5S è quarto, con 7,75%, prima di lui Lista civica, centrodestra e primo centrosinistra
  • Belluno, quarto anche qui il candidato del M5S Lanari con il 10,92%
  • Como, in controtendenza rispetto al centro-nord, con il candidato M5S  settimo (su 16 candidati) con il 4,87%
  • Cuneo, Isoardi del M5S, con l'8,53% è quarto
  • La Spezia, Mirenda del M5S, con il 10,64%, è terzo
  • Lucca, con il 7,56% Rosellini del M5S è quarta
  • Piacenza, Quagliaroli candidata del M5S è terza con il 9,88%
  • Pistoia, Del Bino, del M5S è terzo con il 10,30%
  • Alessandria, Malerba, candidato M5S è al 12,02%, terzo dietro Fabbi al 18,30% e Rossi al 39,62% (grazie a Enrico)
  • Gorizia: Botteghi, candidata M5S terza con il 9,82%
C'è forse una precisa connotazione geografica del fenomeno 5 Stelle. Infatti, nei comuni del centro-sud la performance è stata di molto inferiore, come se questa parte d'Italia fosse più reazionaria, più restia al cambiamento.
  • Taranto, ottavo su undici candidati, con l'1,83%
  • Lecce, quarto su sei candidati, con il 4,60%
  • Barletta-Andria-Trani, sesto su sei candidati, con il 2,56%
  • Frosinone, sesto su otto candidati, con il 2,67
  • L'Aquila, ottavo e ultimo il candidato M5S con l'1,61%

Dicevo duplice aspetto della performance dei grillini: da una parte, analizzando spassionatamente, il risultato è molto buono. Ottimi piazzamenti nei comuni del centro-nord, il sindaco di un piccolo comune sotto i 15 mila abitanti nel nord e un ballottaggio. Se pensiamo che corrono sempre da soli e con mezzi quasi di fortuna, ebbene il risultato è ancora più eclatante. Dall'altra parte però si osserva come nemmeno una situazione di così accesa conflittualità nazionale sia in grado di scuotere le coscienze e far esprimere un ben più alto voto di protesta. Soprattutto nei confronti dei due maggiori partiti. In effetti una protesta, come vedremo, c'è stata, ma solo verso i partiti dell'ex governo.
Invece la protesta generale contro tutti i partiti non c'è stata. Forse perchè a livello amministrativo le diatribe nazionali giungono leggermente attutite o forse perchè siamo un popolo portato a lagnarsi ma al momento buono ci tiriamo indietro. Così, se pure dal punto di vista personale di Grillo e del suo Movimento il risultato di queste amministrative è eccellente, se si guarda al possibile portato della ventata di antipolitica  ebbene, il risultato è un po' più deludente. Ma questo, chiaramente, non  dipende dal M5S.

8 commenti:

  1. e ti sei dimenticato Alessandria dove è arrivato terzo col 9%

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  2. anzi scusa leggo adesso che ha avuto il 12% definitivo

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    1. grazie Enrico, aggiorno i risultati

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  3. Non sono molto d'accordo con questa valutazione. Per carità, è vero che il risultato del M5S è stato buono ma non eccezionale, però non bisogna dimenticare che le elezioni amministrative sono molto diverse da quelle politiche.
    Il sindaco di verona Tosi è l'esempio perfetto: la Lega è andata allo sfascio ma lui ha stravinto nella sua città. Evidentemente la maggioranza dei cittadini è rimasta soddisfatta dalle sue capacità di primo cittadino (Io non sono di Verona, quindi faccio solo supposizioni). Se si fosse trattata di una votazione politica, probabilmente i voti pro-Lega a Verona sarebbero stati molti di meno e magari il Movimento 5 stelle avrebbe potuto raccogliere centinaia di voti in più.
    Questo è l'esempio di Verona, ma può essere esteso (con le debite differenze) a tutta Italia.

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    1. Sia chiaro, il mio è il tentativo di un giudizio imparziale e obiettivo. Da quel punto di vista il risultato è molto buono; dal punto di vista della montante protesta contro la politica mi sarei aspettato di più. L'idea è questa: se nemmeno momenti come questi stimolano a cambiare il proprio ossidato voto che ci deve essere? Comunque resta valida la tua analisi: il voto amministrativo risente maggiormente del rapporto umano sindaco-cittadini ma quelli che eleggiamo sono molto speso uomini politici.

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  4. Io penso che un movimento agli inizi, come quello di Grillo, stia invece procedendo alla grande. Ovviamente se un sindaco, di un partito qualsiasi, ha fatto bene nel corso del suo mandato, lasciando soddisfatti i propri concittadini, ha maggiore probabilità di essere rieletto o di arrivare nei primi posti. Proprio per questo è da considerarsi un successo, per il movimento di Grillo, avere i suoi candidati in quelle posizioni. Perchè hanno preso tante preferenze e non li conosce ancora nessuno.
    La storia ci insegna che le grandi crisi, generano grandi cambiamenti. L'italiano medio è sempre scettico, politicamente parlando, ma adesso non ne può davvero più.
    Grazie.

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  5. Credo che il problema degli italiani sia, come riportato nell'articolo che siamo un popolo di lamentoni, ma poi non agiamo... a francesi, inglesi o americani non avrebbero potuto rubar tanto come hanno fatto e fanno tuttora in Italia. L'informazione e' quella di un Paese da quarto mondo e non solo perche' in mano o meno a Berlusconi, non esistono piu' giornalisti che facciano domande!! Le vere domande, quelle scomode ma che anche un bambino si porrebbe! Si preferisce dire.. meglio non andare a votare credendo di fare "gli alternativi" senza renderci conto che cosi' facciamo solo il loro gioco.. perche' possono permettersi di governare con sempre minor % di consenso!!

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    1. lamentoni rende bene l'idea; eppure ci vorrebbe così poco

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