martedì 1 maggio 2012

Nasce la Spending (T)review: Bondi, Giavazzi, Amato

Enrico Bondi
Precisa Monti, a domanda, durante la conferenza stampa di ieri sera, che Giavazzi e Amato prestano la loro opera a titolo gratuito mentre per Bondi devono convincerlo, perchè lui vorrebbe solo un rimborso spese, ad accettare 150 mila euro lordi l'anno.
Il triumvirato o treview che dir si voglia è quello che sarà messo a capo della spesa pubblica: Enrico Bondi sarà il Commissario straordinario, Francesco Giavazzi seguirà gli Aiuti alle imprese e Giuliano Amato i Partiti e sindacati.
Enrico Bondi è lo stesso dirigente che ha resuscitato la Parmalat dopo il crac. A lui spetterà il compito di definire i livelli di spesa per beni e servizi, Giavazzi definirà gli aiuti alle imprese e Amato seguirà finanziamento ai partiti. Sull'ultimo nome ho qualche perplessità. Avrei sinceramente preferito qualcun altro, rispetto ad Amato, a causa della sua lunga appartenenza politica, alla revisione del finanziamento ai partiti.
Il Governo ha preparato questo riassunto dal titolo Spending review del lavoro del Ministro Giarda. Spicca a un certo punto una constatazione che per molti di noi era lampante: la spesa pubblica è cresciuta molto più della spesa privata:
Se i costi del settore pubblico fossero aumentati nella stessa misura del settore privato, la spesa per i consumi collettivi oggi sarebbe stata di circa 70 miliardi di euro più bassa.[Spending review cit.]


La spesa pubblica, nell'arco dei tempi, è servita quale bacino di voti per le più disparate forze politiche. Ora i nodi vengono al pettine e occorre fare il percorso inverso.
Ammonta a 295 miliardi  la spesa rivedibile dello Stato. Di questi 295 miliardi, secondo Giarda sono rivedibili nel breve periodo 80 miliardi, il 25%.



Focus della spesa. Si notano due tendenze: i Comuni più piccoli hanno una maggiore concentrazione di spese e, all'inverso, c'è una minore concentrazione di spesa nelle Province  più grandi. E' questo il senso dell'accorpamento di Comuni e Province.

Spesa corrente dei Comuni.



Spesa corrente nelle Province.



Spese giustizia.

  • Riduzione Uffici Giudice di pace: da 848 a 174. Risparmio 28 milioni annui.
  • Riduzione tribunali e riassegnazione magistrati: risparmio previsto 45-60 milioni annui.
  • Mobilità personale
Spese istruzione.
  • Snellimento strutture attraverso: informatizzazione, riduzione affitti passivi (del 50% nel 2014) già del 10% dal 2013.
  • Riorganizzazione struttura territoriale.
  • Riequilibrio proporzione tra docenti e classi.
Spese trasporti.
  • Riforma della Motorizzazione in direzione di un'Agenzia autofinanziata ( da chi?)
  • Trasferimento servizio trasporto pubblico tutto alle Regioni.
  • Riduzione numero autorità portuali.
Devo dire che il nome di Bondi dà qualche garanzia di serietà e quindi speriamo che questa grande operazione di marketing politico si traduca effettivamente in un concreto risparmio. Altri settori, però, rimangono ancora intoccati: tra questi, i consigli di amministrazione delle società a totale partecipazione pubblica, tanto per dire, stimati, a suo tempo, dalla Uil in più di 2 miliardi annui. Forza.



Fonti e bibliografia:
Governo, La spending Review, CdM 30 aprile 2012



imagecredit
finanzalive.com
governo.it (3)

1 commento:

  1. Per chi fosse interessato la biografia di Enrico Bondi: http://ingegnie.altervista.org/bondi.html

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