mercoledì 19 dicembre 2012

Giustizia online: il processo civile telematico. Presentazione a Palazzo Chigi

Il senso di giustizia è una di quelle guide che improntano la vita di gran parte delle persone. Non è sempre allineato su desiderabili standard di obiettività ma, in generale, è un sentimento con il quale facciamo così spesso i conti che, pur se a volte  viziato da partigianeria, pure è sufficientemente sviluppato per rispondere ad una delle esigenze fondamentali della convivenza.
La giustizia è non solo il senso delle cose giuste e di quelle ingiuste, delle azioni che facciamo o di quelle che riceviamo nella vita di tutti i giorni, ma è anche la giustizia dei tribunali, luoghi nei quali la domanda di risoluzione di conflitti o dei giusti riconoscimenti spesso trova un ostacolo insormontabile,sì da farci guadagnare la maglia nera mondiale della lentezza della macchina della giustizia.
Tanto per avere qualche dato su questa lentezza basti sapere che

• In ITALIA ci vogliono in media 1.210 giorni per la risoluzione di una disputa commerciale presso il Tribunale civile, con un costo complessivo pari al 29,9% del valore della controversia mentre nell’Unione Europea la media è di 547 giorni con un costo complessivo pari al 21,5% del valore della controversia
• Al Tribunale civile di Torino, che ha registrato la migliore performance a livello italiano, si impiegano 855 giorni con un costo complessivo pari al 22,3 % del valore della controversia
• A Bari si impiegano 2.022 giorni ed il costo sale al 34,1 %
Questi dati sono facilmente visualizzabili in questa mappa dove, a colore scuro, corrisponde una maggior lunghezza dei processi.



Quello presentato oggi si chiama Processo Civile Telematico e rappresenta un tentativo di velocizzare i processi civili attraverso la gestione telematica della corrispondenza che normalmente seguirebbe la via della consegna a mano o quella della propria presenza negli uffici dei tribunali . Le stime del Ministero parlano di un risparmio, per ogni atto, da 7 a 50 giorni, grazie appunto al trasferimento online di tutte quelle pratiche, compresa la consultazione, che prima invece richiedevano l'invio per posta o il ritiro a mano presso le cancellerie.
Ma non c'è solo l'auspicabile riduzione dei tempi come conseguenza dello spostamento online di molte pratiche ma anche un consistente risparmio di risorse di circa 35 milioni l'anno.
La presentazione in conferenza stampa (link qui sotto) è stata accompagnata da una presentazione che vi propongo in versione slideshow.




Qui  il video della conferenza stampa dei Ministri Severino, Barca e Profumo.

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