venerdì 22 febbraio 2013

Grillo è un dittatore? Il M5S e qualche motivo per votare o non votare (forse) nessuno

Quando penso alla politica mi viene sempre in mente questo. E' Oliver Twist, parto di quella mente prolifica e creativa che era Charles Dickens. Roman Polanski ne ha tratto un film capolavoro. La scena che ho in mente, e che ho rintracciato solo nella versione in inglese, è questa: Oliver, al momento del pasto, dopo estrazione a sorte, si avvia verso il sorvegliante per chiedere ancora un po' di sbobba. L'istanza non viene accolta bene dal sorvegliante che comincia a inseguirlo e il messo comunale riferisce l'inaudita richiesta ai membri del Consiglio dell'orfanotrofio, che si trovano disgustosamente seduti ad una tavola imbandita, così drasticamente in contrasto con la misera sbobba servita ai ragazzi. Ancora?! gridano quelli del Consiglio, con le pappagorge saltellanti.





Ho sempre immaginato questa scena come ideale rappresentazione della situazione attuale. Da una parte una classe di privilegiati che vive nel lusso -a spese nostre-, dall'altra i rappresentanti di quella cosiddetta classe media e anche quelli della classe dei poveri o nuovi poveri, che vive nelle ristrettezze e nell'indigenza, per giunta chiamati da quelli di prima, i privilegiati, a fare sacrifici. La scena riassume magnificamente e realisticamente la situazione, per questo è così drammaticamente attuale ed efficace. E' retorica? E' finto buonismo?  E' demagogia? Non lo so. So che è ciò che sento.

Movimento 5 Stelle. E non deve essere nemmeno una sensazione personale perchè sembra proprio che sia presente, nella vita politica nazionale di questi ultimi tempi, un'onda rivoluzionaria che mira a scompaginare tutto il vecchiume politico esistente per ricominciare da capo. Certo, è un'onda importante, che coinvolge e anima milioni di persone, ma riguarda e raccoglie pur sempre una parte limitata della società italiana. Leader, promotore e infaticabile diffusore di quest'onda è Beppe Grillo, e l'onda si chiama Movimento 5 Stelle.
Tanto per chiarire un po' le idee, tra le mille cose che si dicono e scrivono-e ne vedremo una fra poco- il Movimento 5 Stelle, in Sicilia,  è anche questa cosa qui:
Il M5S a gennaio rinuncia a quasi 140 mila euro: “In Aula arrivi presto il nostro ddl che taglia costi politica”
Trattenuti da ogni deputato solo 2.500 euro più rimborsi spese documentati. Ai circa 77 mila euro versati all’Ars in questi giorni, sono da aggiungere le somme rifiutate alla fonte che, per gennaio, ammontano in totale a circa 62.000 euro.
Cancelleri: «Presseremo perché si voti al più presto il disegno di legge che prevede un tetto agli stipendi di tutti i parlamentari».
Anche lo stipendio di gennaio dei deputati del Movimento Cinque Stelle, come promesso in campagna elettorale, è tornato in gran parte nelle casse dell’Ars. Ognuno dei quindici parlamentari M5S ha trattenuto soltanto 2.500 euro, più i rimborsi spese (documentati).
5 buone ragioni (per non votare nessuno). Certo, questo è quanto dichiarano loro, ma la cosa può essere verificata ed, eventualmente, smascherata (Giannino docet, i segreti non rimangono a lungo  tali se sono documentabili).
Ma c'è anche chi, con analisi pungente, delinea questo ritratto dell'uomo immagine del Movimento anzi, dell'uomo-Movimento, in 5 buone ragioni per non votare Grillo:
Gli elementi che rendono Beppe Grillo e il suo movimento un partito tecnicamente fascista sono parecchi.
Cominciamo con la prima (delle 5 buone ragioni):
1. L’infallibilità del capo
Grillo in questi anni ha detto tutto e il contrario di tutto, ha distrutto sul palco dei computer poi ha esaltato la rete come panacea di tutti i mali.
Ora, a scanso di equivoci,  chi è degli uomini politici che non ha mai cambiato idea?
Bersani?

Berlusconi??? (Ed è solo una minimissima parte)

Monti?
 Per carità, non voglio certo dire che Grillo non ha mai detto cose strampalate, o che brilli per coerenza ma, accidenti, la perfetta coerenza è solo dei computer. Vacci a discutere.

 Questa è la seconda:
2. “Non siamo di destra nè di sinistra” dice  Grillo, ma la post-ideologia è ideologia
 Questo ci porta al secondo, e probabilmente il più inquietante, dei punti. Quando il m5s era al 3-4% e sentivo fregnacce colossali tipo “noi non siamo nè di destra nè di sinistra” la mia prima reazione era di accarezzare la testa del grillino e dirgli di andare a giocare con gli altri bambini. Ora che si avviano a diventare il secondo o terzo partito di uno dei paesi più industrializzati del mondo fanno paura.
Quanto al cosiddetto superamento di destra e sinistra, Grillo non è l'unico a parlarne:

 Le argomentazioni deboli di Michele Salvati (Marino Badiale)
 Destra e sinistra categorie da rigattiere (P.L. Battista)
Nè destra nè sinistra (Marco Tarchi) 
 La bussola si è rotta: andare oltre la destra e la sinistra (Costanzo Preve)
Monti ha ragione: destra e sinistra è una distinzione che non ci fa capire molto (Corrado Ocone)
Questo non per dire che Grillo ha torto o ha ragione, ma solamente che non è solo in questa sua opinione. La questione ha sollevato discussioni, confronti e sembra tuttora aperta.

Ecco la terza:
 3. Grillo non è un leader democratico

Bene. Sappiamo che nei partiti seri esiste una cosa come la Commissione di Garanzia (per esempio nel PD) che decide di alcune questioni fondamentali, come  le espulsioni dal partito o le regole per le primarie. Ma sappiamo anche che gli epurati spesso lamentano procedure non limpide:
San Mauro Torinese: il Partito Democratico espelle dirigenti locali e militanti
San Giuliano Terme, il Pd espelle dal partito due consiglieri comunali
 Il Pd espelle tre “dissidenti no Tav”: “Partito che non ha futuro”
Del resto,anche lo stesso Renzi durante le primarie ebbe qualche parola critica nei confronti del partito:
Renzi a Napoli attacca Bersani: “Giochi la partita in modo leale”

 Del caso Fini in seno al PdL non vale nemmeno la pena parlare.  Sembra dunque, metodo di espulsione a parte, che decisioni contestate in seguito a espulsioni dai partiti siano presenti dappertutto. Certo, il metodo ha la sua importanza, essere espulsi dalla maggioranza di un Comitato di garanzia  invece che dai capricci del solo leader fa una bella differenza, ma a volte la collegialità è pure mal vista, come per esempio quando una maggioranza di centrodestra approva una legge, e allora a volte mi fermo a pensare che la verità potrebbe non stare sempre tutta da una parte.

Adesso la quarta:
4. Il lato oscuro di Grillo e dei suoi partner impresentabili
i sindacati vanno aboliti (esattamente come fece il fascismo)
i rom sono una bomba a tempo
Non bisogna dare la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia
I ragazzi di Casa Pound fanno battaglie in buona parte condivisibili
Sul fatto che queste frasi sembrino proprio fuori luogo, potrei essere già più d'accordo. Del resto, quanto a frasi shock, non è che tutti gli altri uomini politici con incarichi importanti, siano stati da meno. Uno che è stato protagonista della vita politica della I Repubblica e ha ricoperto tutti i maggiori ruoli istituzionali si è lasciato sfuggire, forse fra le tante, una perla del genere:
Frasi su Ambrosoli, Andreotti nella bufera «Mi dispiace, fraintese le mie parole»
Non manca l'inossidabile Cavaliere, i leghisti in salsa mista e, a turno, un po' tutti gli uomini politici. Si dirà: ma almeno loro non sono capi indiscussi e devono fare i conti con il partito. Vero -ma non sempre-, ma del resto Grillo si relega, passate le elezioni, a nessun ruolo istituzionale, non essendo candidato, e una volta eletto il parlamentare potrebbe essere anche più libero di disobbedire -sempre che ce ne sia bisogno. E' rimasta fuori la questione  Casaleggio, il guru, colui che guiderebbe il Movimento da dietro le quinte e che pubblica anche questi video -definiti deliranti-.


Per essere inquietante è inquietante. La previsione di un mondo con un pensiero unico, senza partiti, religioni, ideologie, è molto più pericoloso della presenza di questi elementi. Speriamo solo che da quel ottobre 2008, data di pubblicazione del video su Youtube, Casaleggio abbia rivisto le sue posizioni. Quanto possono influire ideologie di questo genere sull'evoluzione di un movimento politico? Difficile dirlo, anche perchè non è facile sapere quanto sia efficace l'effetto setta collegato a forme di pensiero dominanti. Per quanto ne so, anche senza sottovalutare nessun movimento politico, è sempre difficile fare previsioni -ci si riesce poco con il tempo, figuriamoci con le persone- e immaginare che un insieme di persone seguirà ciecamente gli ordini di un fantomatico capo. Per dire, neppure Berlusconi, che ha detenuto per un certo tempo il potere politico e quello economico, è riuscito comunque ad avere tutto il potere.


Infine la quinta:

 5. Del militante. Ovvero dell’animo intimamente fascista del grillino
Il fatto che le bacheche di internet siano piene di Grillini che caricano contro tutto e tutti come tori che vedono rosso non è affatto un caso ma è una logica conseguenza degli aspetti che abbiamo visto fino ad adesso.
[...] Casaleggio cerca di infondere nell’elettore un’accettazione pre-razionale del contenuto politico e della figura messianica e carismatica di Grillo. 
[...]  Studi scientifici hanno dimostrato che la paura blocca la capacità dell’essere umano di pensare e problematizzare. Bush ci ha costruito due mandati su questa nozione fisiologica di base.
Come si vede -Bush-, la presenza di stratagemmi -democratici o al limite del democratico- per conquistare il potere ci sono sempre stati. Molti ritengono, per esempio, la promessa di restituzione dell'Imu uno di questi, ma perchè non allora la promessa di non pagare più il ticket sanitario, o quella di eliminare l'Irap? Qual è il limite tra la demagogia e la dittatura? Altri ritengono che il potere economico finanziario agisca direttamente sui governi e costringa gli Stati al rigore fiscale come forma di controllo. Del resto, non mancano scandali a destra e a manca e anche al centro, e banche vicine a una certa formazione politica -come quelle vicine a ogni formazione politica- compiono atti dei quali deve interessarsi la magistratura. C'è anche chi dice che esiste un partito dei magistrati e chi definisce le ali più estreme della destra e della sinistra appunto come estremismi, definizione che contiene un forte connotato negativo. In questo modo è capace che non si salva nessuno, nemmeno l'anarchia.
La presenza presunta o reale degli stratagemmi -la paura- comunque non significa che alcuni fatti non siano presenti: il declino politico, dovuto all'aumento di corruzione e malaffare, esiste, tanto da far parlare di imminente III Repubblica; la situazione economica grave, aggravata da scelte politiche sbagliate, ebbene anche quella c'è; l'aumento della povertà e della sofferenza delle classi meno abbienti, pure quella c'è. In condizioni come queste, come si può immaginare che non cresca un movimento di protesta verso coloro che hanno l'onore e l'onere di decidere, cioè i politici?

A chiusura. Non credo di aver dimostrato alcunchè. La realtà è spesso più indecifrabile di quanto le nostre piccole previsioni credono di comprendere. In una situazione come quella attuale è forse inevitabile la creazione di forti movimenti di protesta, cosiddetti antipolitici, ma non credo proprio sia a rischio la tenuta delle istituzioni. Anche perchè Grillo non ha i numeri per governare. In attesa di trovare partiti o sistemi di governo che garantiscano tutti quei benefici ai quali aspiriamo, senza controindicazioni, l'unica alternativa è proprio l'alternanza, la tensione continua di chi si candida a governare, l'incertezza dell'esito delle prossime elezioni.



14 commenti:

  1. Caro Paolo, al di là di quello che io, te o chiunque altro possiamo pensare del M5S, a mio parere motivi per non votare (nessuno) non ne esistono.
    In maniera un po' polemica, ne scrissi qui: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/11/lunico-voto-sempre-e-comunque-sbagliato.html

    Tornando a Grillo, non credo che farà alle elezioni un gran botto: i partiti di protesta piacciano nelle piazze ma fanno paura nell'urma (http://pensieri-eretici.blogspot.de/2013/02/come-finiranno-le-prossime-elezioni.html).

    Saluti,

    Mauro.

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    1. potrebbe essere così caro Mauro,o forse no, ma in attesa di avere il partito perfetto (o forse anche no) riusciamo a difenderci solo attraverso la differenziazione dei poteri e l'alternanza, entrambe mitigate dal controllo dell'opinione pubblica. Non votare, per quanto dettato da nobili sentimenti, favorisce le truppe cammellate di ogni partito/movimento

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    2. ahahha...complimenti a quello che ha scritto che il m5s non faceva il gran botto..e faceva paura nelle piazze e non nelle urne....ahahahha..un filosofo!RIDICOLO

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  2. ma se fa paura grillo, Berlusconi cosa fa?
    orrore
    terrore
    schifo
    disgusto
    vergogna

    etc
    detto ciò non so chi voterò.
    so chi NON voterò
    il problema tra destra e sinistra l'ho sentito sulla mia pelle quando ho lavorato per la sinistra e mi sembrava di essere in un film di SS.

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    1. ohhh cara energia creativa ma questo è molto interessante, quasi quasi ti farei un'intervista su questa tua esperienza

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  3. AMICI, RIPRENDIAMOCI LA TERRA DEI NOSTRI PADRI, RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA ITALIA, VOTIAMO TUTTI MOVIMENTO 5 STELLE E TOGLIAMO AI LADRI I SOLDI DELLE NOSTRE TASSE. CI HANNO PORTATI AL SUICIDIO CON EQUITALIA, CI HANNO TOLTO LE NOSTRE INDUSTRIE COME FIAT ED ALITALIA, CI HANNO RESI SCHIAVI DEI TEDESCHI, CI HANNO TOLTO ANCHE LA SALUTE CON I TAGLI A SANITA' ED OSPEDALI... AMICI, ABBIATE FEGATO E LEVIAMOCI QUESTI PARASSITI DALLE NOSTRE SPALLE...PER I NOSTRI FIGLI, CHE NON MERITANO QUESTA ITALIA.

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  4. Sinceramente ho molti dubbi sul fatto che il movimento di Grillo possa realmente risolvere i gravi problemi di questo paese...e ho seri dubbi sulla struttura e sulla limpidezza del M5S...non capisco per esempio perchè con tutte le ragioni che potrebbe avere Grillo e i suoi non si sono mai prestati ad un sano dibattito politico con degli interlocutori e dei critici che pongono domande...fare monologhi senza contraddittorio è semplice per chiunque.Inoltre la maggior parte delle proposte fatte non sono secondo me state vagliate in maniera intelligente tenendo conto delle reali possibilità economiche... Tuttavia la gente è stanca e frustrata e alla fine in moltissimi daranno al M5S il voto della disperazione e non li si può di certo biasimare...! certo questa volta c'è in ballo la salvezza di un paese che rischia il default, io mi auguro solo che chiunque vada al potere si renda conto seriamente della gravità della nostra situazione e per una volta si faccia il bene del paese.

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    1. E' quello che ci auguriamo tutti, chiunque vinca

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  5. Ho avuto il piacere di leggere solo oggi questa discussione: peccato xkè parlare con il senno di poi sembra facile. In realtà potrei segnalare un forum dove, domenica mattina, scrissi che non mi sarei stupito nel vedere il movimento 5 stelle oltre il 20%, opinione che manifesto da mesi e mesi e mi chiedo dove vivono coloro i quali (soprattutto i politici che alcuni definiscono "esperti"...) avevano dubbi sul movimento. Credo sia giustissimo questo risultato e, sinceramente, non trovo tanti motivi tra quelli sopra esposti, per aver paura del Movimento 5 stelle... e già, si parla sempre di Grillo, giustamente portavocie, ma qui, amici, la sua genialità è nel contempo la sua trappola (nel caso volesse tirare troppo la corda e diventare dittatore oppure approfittatore): dimostrazione che già ci sono discussioni, sul web, se sia giusto o meno dare fiducia a Bersani oppure no e si parla di decine, centinaia di migliaia di opinioni... Beh, signori, questa E' democrazia, al contrario di chi ha sempre promesso prima salvo NON mantenere mai dopo e non ascoltando ASSOLUTAMENTE il popolo (vedi le centinaia di migliaia di firme portate da Grillo nel 2007 e da idv nel 2011 che chiedevano la riduzione di alcuni privilegi dei politici: nel primo caso nemmeno guardate, nel secondo, al Senato, bocciate all'unanimità). Inoltre - FINALMENTE - ci sono facce pulite, giovani, persone che MAI hanno "scilipotato": vi sembra poco?? Ebbene, io li ho votati, dopo essermi rifiutato di votare x 30 anni, andando alle urne e annullando relativa scheda (parlo di elezioni nazionali, in quelle amministrative ho quasi sempre individuato una persona di fiducia, votando negli anni esponenti del centrosinistra, centrodestra e "persino" lega: naturalmente si trattava sempre di gente seria, per cui - tranne un caso - mai nessuno fu eletto...) ma sarò il primo giudice del movimento in quanto faccio il "tifo" per loro ma disgiunto da ogni ideologia che, quella sì, ha quasi sempre rovinato il mondo. Cordialmente

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    1. c'era un bisogno molto forte nei cittadini che i partiti tradizionali non hanno soddisfatto. Questo è il segreto dell'enorme successo di Grillo. Ora però la situazione sembra leggermente ingarbugliata: potrebbe risolversi in un auspicabile cambio di rotta o nell'immobilismo. Seguiamo gli sviluppi ora per ora, perchè qui le previsioni si sprecano, ma spesso sbagliano

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  6. Già Paolo, io non so quanti anni abbia lei, il sottoscritto 49 e non ho mai giudicato il modo che mi circonda in base al "colore" ma alla sostanza. Per cui puoi essere cristiano, mussulmano, ateo, bianco, nero, di etnia araba, comunista, ex dc, lega o anche fascista, poco importa, è quello che "si è" che fa la differenza: mio padre buonanima m'insegnò che durante la guerra era decisamente meglio incontrare un tedesco (nazista?) buono che un partigiano "bastardo", in quanto il primo, dopo averti spaventato, poteva lasciarti andare, magari dandoti anche un tozzo di pane mentre il secondo, dopo un approccio tranquillo e rassicurante, avrebbe tranquillamente potuto piantarti un coltello tra le costole e portarti via il poco che avevi... Naturalmente questa è una metafora, chiaro ed evidente chi erano i persecutori e quali i perseguitati. Oggi quelli del movimento 5 stelle - dopo decenni di mal governo che, ricordo, ha radici + profonde del berlusconismo stesso - hanno un calcio da rigore da sfruttare ma davanti c'è un portiere molto bravo in porta (tentazioni): speriamo sappiano resistere alle sirene e non dimostrino di essere anche loro ipocriti come spesso questo mondo è, riuscendo a mettere la palla all'incrocio dei pali, lì dove nessun portiere potrebbe arrivare. La politica sarebbe bella ma l'uomo - quasi sempre - riesce a rovinarla, sperando davvero nell'eccezione che possa far cambiare il pensiero che io stesso ho fino ieri sponsorizzato, ovvero "sono tutti uguali". Buona giornata Paolo. Luciano

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    1. In fondo basterebbe poco per fare andare bene le cose e se uno avesse la certezza di trovarsi di fronte un politico dotato per lo meno della caratura morale che ognuno di noi si assegna potremo dire: no, non sono tutti uguali. E' ciò che ci auguriamo, al di là delle ideologie. A volte i momenti sono troppo critici per far emergere le ideologie, ma le ideologie sono comunque importanti, anche in un momento di recessione. Chi difendere, infatti, in questi momenti, i benestanti o i "malestanti"? Comunque mi accontenterei di un po' di buon senso.
      Buonasera Luciano, siamo lì come età.

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  7. Mi permetto di segnalarvi la mia personale e non esaustiva analisi sui motivi che hanno garantito l'ascesa del M5s al 25,5%.

    IL VOTO A BEPPE GRILLO NON È STATO UN VOTO DI PROTESTA
    http://www.clubcapretta.it/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=141&Itemid=206#.UTFNNDDRfhA

    Seguirò il tuo blog con interesse...e ottimi commenti.

    buona vita a tutti voi

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    1. grazie Massimiliano. Interessante l'analisi che proponi. Il M5S non è, chiaramente, solo un movimento di protesta, però bisogna considerare che il suo massimo l'ha raggiunto all'indomani delle inchieste sui consiglieri regionali, dopo gli scandali della politica e così via. E certamente, insieme alla protesta, c'è una proposta. Comunque sia, protesta o proposta, il partito più grande della Camera, esclusa la circoscrizione estero, merita rispetto.

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