venerdì 7 marzo 2014

"La grande vuotezza e gli oscaretti della politica" di Marco Travaglio

Sarcastico il giusto e  cronista della grande vuotezza della classe dirigente Travaglio narra i fatti politici mostrando il rovescio della medaglia. Passa cioè dalla parole ai fatti: bravi bravissimi i politici a parole, meno coi fatti. A volte, anche con le parole sono meno bravi, nel senso che passano con nonchalance dall'attacco all'elogio, in quelli che vengono chiamati tripli salti carpiati della pubblicistica politica, ma fa niente, ormai ci siamo abituati e del resto non c'è niente che viene a minacciare queste nostre abitudini, tutto è uguale e deprimente, come sempre. Ecco quello che forse voleva dire Sorrentino, nel dipingere un quadro fosco con tinte vivaci e illusorie, che l'illusorio è proprio quello in cui si sono specializzati alcuni dei nostri connazionali e molti faticano ancora ad accorgersene.
 


4 commenti:

  1. Per me Travaglio sembra piuttosto uno *Javert* , afflitto da nevrosi citazionista monologante..

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    1. Guarda la Luna non il dito, Dora, l'antipatia non diminuisce la rispondenza di quello che si dice

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  2. secondo me la cosa peggiore è che le persone continuano a pensare che sia l'esaltazione della bellezza. sono rimasti al titolo.
    si vedono belli in tutta quella falsità

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