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lunedì 25 novembre 2013

Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Oggi ricorre la celebrazione della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L'adozione, seppure tardiva, di questa risoluzione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite è avvenuta il 17 dicembre 1999, con la creazione di una Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La data scelta, il 25 novembre, è simbolica, perchè proprio il 25 novembre del 1960 furono assassinate le sorelle Mirabal, attiviste contro il regime Trujillo nella Repubblica Dominicana, dittatura che poi cadde circa un anno dopo l'omicidio. Ecco una breve ricostruzione  della loro storia
The three sisters, Patria, Minerva, and Maria Teresa were born to Enrique Mirabal and Maria Mercedes Reyes (Chea) in 1924, 1927 and 1935 respectively in the Cibas region of the Dominican Republic. All three were educated in the Dominican Republic, Minerva and Maria Teresa going on to achieve university degrees.

venerdì 23 agosto 2013

Decreto legge contro violenze di genere e femminicidio. Il testo

E' uscito il 14 agosto sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il 17 il DECRETO-LEGGE 14 agosto 2013, n. 93, meglio conosciuto come decreto contro violenze di genere e femminicidio, dal titolo Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. Per un'introduzione sommaria al decreto può essere utile consultare il comunicato del Dipartimento delle Pari Opportunità
Tre gli obiettivi fondamentali: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Tra le misure approvate: l’aumento della pena, per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, se alla violenza assiste un minore di anni 18 (la cosiddetta “violenza assistita”, uno dei fattori di rischio principali per la trasmissione intergenerazionale della violenza); provvedimenti contro lo stalking messo in atto anche attraverso strumenti informatici o telematici; l’arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking.

sabato 22 giugno 2013

Tutte le violenze sulle donne: statistiche su femminicidio e violenza sessuale e fisica

La violenza sulle donne è una triste realtà  che emerge dai resoconti della cronaca quotidiana, ma che non appartiene solo alle nostre società contemporanee. Vi è da dire, a onor del vero, che la condizione delle donne è in realtà migliorata con il tempo e quella che oggi ci appare, giustamente, come una intollerabile violenza di genere, anticamente era presente in percentuale certamente maggiore ed era il risultato di condizioni di vita indubitabilmente peggiori.
Un aspetto particolarmente sgradevole delle violenze sulle donne è rappresentato dal fatto che, molto spesso, gli autori dei delitti sono proprio i partner: secondo questi grafici pubblicati dall'Economist, su dati di Lancet, Science e WHO, il 39% degli omicidi  e il 30% delle violenze fisiche e sessuali, a livello mondiale,  sono commessi dal partner. La media però è ingannevole. Infatti, in giro per il mondo, la percentuale varia enormemente: nel Sud-Est dell'Asia vi è il più alto numero di omicidi commessi da partner, il 62% circa, e nell'Africa Centrale sub-sahariana si annidano le più alte percentuali di violenze fisiche e sessuali sulle donne, commesse sempre dal partner, più del 65%. In Europa e Nord America, al confronto, gli omicidi da parte dei partner sono intorno al 20%, mentre per le violenze fisiche e sessuali bisogna distinguere, quando si parla di Europa, tra Europa Occidentale, con percentuali simili al Nord America, cioè sempre intorno al 20%, ed Europa Orientale e Centrale, con percentuali vicine al 30%.

giovedì 27 dicembre 2012

Don Corsi, il prete del volantino sul femminicidio, lascia l'abito talare. La lettera di scuse

Aggiornamento delle 12:30: Don Corsi nega recisamente di aver inviato alcuna lettera alle agenzie di stampa a proposito della sua volontà di lasciare il sacerdozio. Così sul Corriere
«Smentisco di voler lasciare l'abito talare e di aver inviato alcuna lettera alle agenzie di stampa nella quale comunicavo questa decisione». Lo chiarisce don Piero Corsi precisando che «quanto scritto nel comunicato di questa mattina non l'ho inviato io ed è totalmente inventato». Quanto alla vicenda di cui è protagonista, don Corsi si dice «dispiaciuto per le ingiurie ricevute in questi giorni» ma ribadisce il «diritto di tutti a manifestare le proprie opinioni».
Lettera sua con successivo pentimento o lettera di qualche buontempone? Intanto si riprende alla grande: si ascolti questo audio su Repubblica.

mercoledì 26 dicembre 2012

Dignità delle donne, femminicidio, provocazione e oscurantismo religioso

Non so se definire crudamente misogine queste affermazioni uscite su Pontifex e poi riprese da un prete in provincia di La Spezia fino a scatenare risentite reazioni [vedi LE DONNE E IL FEMMINICIDIO, FACCIANO SANA AUTOCRITICA. QUANTE VOLTE PROVOCANO?]:
Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza, ... si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera... Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.

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