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lunedì 14 gennaio 2013

Politiche 2013 e i candidati "ri-impresentabili": in attesa dei nomi una mappa interattiva dei vecchi "impresentabili"

Nell'ottobre dello scorso anno Alessio Cimarelli, fisico con un master in comunicazione della scienza e Andrea Nelson Mauro, giornalista, hanno raccolto in una interessante mappa interattiva pubblicata sul Corriere la situazione di impresentabilità di alcuni parlamentari, legata alle loro vicende giudiziarie.
Stante la nuova legge sulla incandidabilità girano voci, per esempio questa sul Fatto [Elezioni, da Cosentino a Crisafulli: quando l’impresentabile è indispensabile], che alcuni parlamentari giudicati impresentabili saranno ugualmente candidati. Al di là della giustezza dei sospetti e della veridicità delle accuse, questa mappa è utile per verificare la storia di questi parlamentari sotto inchiesta e per osservare in quanti casi si verificherà il tanto auspicato e annunciato Parlamento pulito come conseguenza di liste pulite.
Qui la mappa del Corriere dal titolo: Parlamentari e inchieste.

clicca per accedere alla mappa interattiva


image credit www.corriere.it

mercoledì 3 ottobre 2012

Tutti i parlamentari indagati 2012: una mappa interattiva

Il tema della corruzione all'interno della classe politica attraversa, a ondate, i media e l'opinione pubblica, scatenando reazioni di disgusto che esitano, a volte, in quello che gli stessi politici chiamano antipolitica, autoeleggendosi, questa volta da soli, centro e fulcro di ogni agire politico ed etichettando in malo modo tutto quello che vi si oppone.
All'interno di questo ampio tema non è di scarso interesse, anzi proprio il contrario, la fedina penale dei parlamentari, tasto sul quale hanno battuto a più riprese giornalisti e una parte della stessa politica, vecchia e nuova, che solitamente vive all'opposizione.

martedì 2 ottobre 2012

Come spendere 800 mila euro in mezz'ora: il presidente di provincia da record

Molti ritengono che un più facile contatto tra istituzioni e cittadini si ottenga attraverso le autonomie locali. Regioni, province e comuni sarebbero, in quest'ottica, molto più vicine alla gente e, per conseguenza, maggiormente controllabili dello Stato centrale. Su questo discorso si inserisce il federalismo, che mira a trattenere sul posto il risultato delle imposizioni..
Ebbene, dando una rapida occhiata a quello che accade ultimamente  non sembra di poter condividere in pieno tali affermazioni, nè quelle relative alla maggiore vicinanza nè, soprattutto, quelle riguardanti il presunto maggior controllo da parte dei cittadini. Non occorre fornire tanti esempi di quest'ultima asserzione: la cronaca politica ne è piena. Voglio però segnalare  questi ultimi casi apparsi sulla stampa, non per rafforzare un sentimento che ormai potrebbe essere sufficientemente diffuso, ma esclusivamente come notazione aneddotica, come fior da fiore, utile anche come clausola dirimente nella sempre viva discussione tra centralismo e autonomismo (e scusate tutti questi ismi).

sabato 29 settembre 2012

La lettera di Lavitola a Berlusconi. Il testo

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato ieri il testo della lettera che l'ex direttore dell'Avanti! Valter Lavitola ha inviato a metà dicembre del 2011 a Silvio Berlusconi. Nella missiva Lavitola, che in quel momento si trovava in Brasile, chiede favori e soldi in cambio di tutto quello che avrebbe fatto per il Cavaliere.
Il quadro che ne emerge, ovviamente sempre che quello che ha scritto Lavitola sia vero e che il testo sia autentico (anche se si tratta della copia della lettera sigillata spedita da Lavitola, rintracciata sul computer  di un altro indagato, a causa di tutte le precauzioni prese da Lavitola per farla arrivare a Berlusconi si presume veritiera o comunque compromettente), dicevo che il quadro che ne emerge è disastroso.

venerdì 28 settembre 2012

Guardia di Finanza in Consiglio Regionale del Piemonte, dopo dichiarazioni di Rosso

Anche il Consiglio Regionale del Piemonte è nella bufera. Sulla scorta delle dichiarazioni del deputato del PdL Roberto Rosso fatte durante la trasmissione Iceberg di Telelombardia, parte un'indagine conoscitiva della Procura. Breve video cronologia.




martedì 25 settembre 2012

I colpevoli sono sempre gli altri: le dimissioni di Renata Polverini e i politici (e gli italiani) altri

I colpevoli sono sempre gli altri. Renata Polverini ieri si è dimessa e con grande dignità ha tenuto a precisare che  si dimette sì, ma senza colpa,  i colpevoli sono altri. I presunti altri, a loro volta, si difendono e rilanciano: anche per loro o per lui, l'ex  Presidente della Commissione Bilancio regionale Fiorito per esempio, i colpevoli sono altri, non lui. Al limite, dice, può essere accusato di gestione disinvolta dei fondi ma non certamente di avere colpe in tutto questo scandalo: i colpevoli sono altri.
Ma questi altri, chi sono?
Notava, en passant, Padellaro all'Infedele da Gad Lerner che, nell'ordine, i politici hanno detto che adesso è ora di cambiare dopo il caso Lusi, poi l'hanno detto dopo il caso Belsito e adesso lo dicono dopo il caso Fiorito, ma non ci vuole Sherlock Holmes per capire che non hanno fatto niente dopo Lusi, non hanno fatto niente dopo Belsito e non faranno niente dopo Fiorito.

sabato 3 marzo 2012

Tutti in vacanza a spese del Comune: prima delle amministrative sindaco paga crociera agli anziani

imagecredit nytimes.com
Il New York Times nel settembre dello scorso anno scriveva così:
The auxiliaries, who earn a respectable 800 euros a month, or $1,100, to work 20 hours a week, are among about 64 Comitini residents employed by the town, the product of an entrenched jobs-for-votes system pervasive in Italian politics at all levels.
Su una popolazione di 960 individui gli impiegati del Comune di Comitini, paesino in provincia di Agrigento, sono 64. E' un tipico esempio della politica del voto di scambio, dice appunto il NYT che aggiunge, rincarando la dose, pervasiva della politica italiana a tutti i livelli.
Tiè. Grazie Comitini e grazie sindaco Nino Contino, per questa immagine dell'Italia che poi i giornalisti generalizzano. Il quale sindaco, non contento di avere otto o nove vigili urbani in un paese con 
 a handful of roads [un pugno di strade]
ha pensato bene, come racconta Stella sul Corriere,  in occasione delle elezioni comunali, di mandare in crociera anziani e alunni della scuola locale. E chi paga? Saranno arrabbiati i cittadini di Comitini? No, perchè tanto il Comune paga solo il 20%, i restanti 35.000 euro li potrà recuperare
 dall'assessorato autonomie locali e funzione pubblica della Regione [fonte qui]
facendo pagare ai cittadini siciliani la sua campagna elettorale, che poi significa cittadini italiani. 

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