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giovedì 7 febbraio 2013

Berlusconi e le tasse: il documento che mostra che le ha aumentate

Berlusconi si fa un vanto di non aver mai messo le mani nelle tasche degli italiani o di odiare a tal punto le tasse da non averle mai aumentate. Il Documento di Economia e Finanza (Def) presentato a settembre 2011 da Tremonti e Berlusconi porta però delle sorprese, secondo questa ricostruzione ovviamente di parte ma confortata dai dati del sito del PD: non è affatto vero che la pressione fiscale non è aumentata con i Governi Berlusconi perchè dal 2008 al 2013, naturale scadenza della legislatura, si è passati da una pressione fiscale del 42,6% a una prevista del 44,9%.
Questo dato è il risultato di un aumento della pressione fiscale più quello che chiamano "l’astuto stratagemma architettato dal creativo Tremonti", cioè l'escamotage di non inserire alla voce pressione fiscale la riduzione delle agevolazioni, operazione quest'ultima che si traduce ovviamente in maggiore pressione fiscale totale (si vedano, nel grafico, le voci con frecce colorate rispettivamente in verde per la pressione fiscale e in rosso per la riduzione delle agevolazioni). 


Infatti in quel documento del settembre 2011 Tremonti ipotizzava per il 2012 una pressione fiscale del 43,8% in crescita dell'1,1% rispetto al 42,7% del 2011, ma ancora più pesante se si considera la riduzione dello 0,2% delle agevolazioni, che porta la pressione totale al 44,0%. Ancora peggiore la previsione per il 2013: 43,9% di pressione più riduzione delle agevolazioni dell'1,0% portano la pressione al 44,9%.
Se si osserva la pressione fiscale dal 2001 ad oggi, e considerando la breve parentesi del governo di centrosinistra degli anni 2006-2008, l'andamento è il seguente (li ultimi due anni sono le previsioni del governo Berlusconi):

  • 2001-2006 governo Berlusconi: dal  41,0% al 41,7%
  • 2006-2008 governo Prodi: dal 41,7% al 42,6%
  • 2008-2013 governo Berlusconi + governo tecnico: dal 42,6% al 44,9%






image credit www.partitodemocratico.it

mercoledì 31 agosto 2011

La pressione fiscale in Italia rispetto all'Europa (un grafico interattivo)

Nel periodo preso in esame da questa statistica (2000-2009), e in quello immediatamente precedente,  sono evidenziabili due fenomeni. Primo, per tutti gli anni 90 del secolo scorso c'è stata una tendenza all'aumento della pressione fiscale fino al 1997, anno dal quale è partita un'inversione di tendenza. Inversione che è durata fino al 2006, dopo di che è ripartito l'aumento. Secondo, rispetto alle altre nazioni europee, almeno quelle economicamente avanzate, siamo tra i pochi ad aver una pressione fiscale nel 2009 superiore a quella del 2000.
Il rilevamento Istat raccoglie in pieno il dato in controtendenza del nostro paese, che si è ulteriormente accentuato negli ultimi due anni, come noto, dimostrando di non essere solo un effetto momentaneo.
Sarà interessante confrontare questi dati con una prossima scheda in cui si illustrerà il costo della pubblica amministrazione dell'Italia rispetto ai paesi europei, con qualche sorpresa.

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