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martedì 12 giugno 2012

Bilancio dello Stato 2012: lo Stato costa 2 miliardi al giorno. Dossier del Senato, testo completo

Tra i documenti prodotti per cercare di attuare questa famosa spending review o revisione della spesa pubblica che dir si voglia vi è anche questo  L'analisi del bilancio dello Stato per il 2012 ai fini del processo di spending review, studio pubblicato dal Servizio del Bilancio del Senato.
Non mancano, in questa analisi, arrivati a un certo punto, anche dei gradevoli ovali colorati tracciati intorno alle cifre più significative o che richiedono un approfondimento.
Come prima notizia, che altri hanno presentato in altra veste, c'è quella relativa al costo complessivo dello Stato, che è leggermente superiore a quello del titolo: per evitare sforzi aritmetici vi do subito il totale annuo, che è pari a 779 miliardi di euro. Insieme a questo dato viene fornita una sbrigativa tabella (approfondita nel seguito) in cui viene analizzata grossolanamente la ripartizione della spesa. E' questa qui sotto.

martedì 1 maggio 2012

Riduzione della spesa pubblica: cosa è stato fatto finora

Questo Consiglio dei Ministri del 30 aprile, il 26esimo dell'era Monti, è incentrato sul tema della spending review, termine che indica la revisione della spesa pubblica, concetto tra i più graditi agli italiani, purtroppo però spesso solo dichiarazione d'intenti e nulla più. E' convinto invece il Governo di aver già fatto qualcosa in tal senso, sì da pubblicare un sommario elenco di cose già fatte tra i documenti che accompagnano questo CdM.
E così, tra la spending review da fare e quella che tutti vorremmo c'è quella che il Governo afferma di aver varato già con il Salva Italia. Ve la riassumo invitandovi, per maggiori dettagli, a consultare il documento originale dal titolo RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA Cosa è stato fatto finora.

Governo: 4,2 miliardi di tagli alla spesa pubblica nel 2012

© Sergio Staino
C'è un lungo elenco di VISTO nella direttiva emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Rapporti con il Parlamento (per dividere la responsabilità?) che porta (o dovrebbe portare) ai 4,2 miliardi di tagli alla spesa pubblica previsti per il 2012. Almeno non si tratta di milioni, quindi consoliamoci [vedi Direttiva PCM]. I tagli, giova dire, dovrebbero servire ad evitare l'aumento di due punti Iva dal prossimo ottobre. Fanno notare dalla PCM che 4,2 miliardi in sette mesi equivalgono a 7,2 miliardi su base annua.
Come e dove bisognerà tagliare?
Il dove riguarda tutta la Pubblica Amministrazione
Nell’attuale situazione economica  il governo ritiene necessario un intervento volto alla riduzione  della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere.[Direttiva cit.]
Il come è un po' più complesso.
  • una più efficiente erogazione dei servizi; 
  • l’eliminazione degli sprechi; 
  • la definizione  delle linee di  attività ritenute prioritarie nell’attuale congiuntura e la  conseguente eliminazione delle altre; 
  • la realizzazione di economie di bilancio.

Nasce la Spending (T)review: Bondi, Giavazzi, Amato

Enrico Bondi
Precisa Monti, a domanda, durante la conferenza stampa di ieri sera, che Giavazzi e Amato prestano la loro opera a titolo gratuito mentre per Bondi devono convincerlo, perchè lui vorrebbe solo un rimborso spese, ad accettare 150 mila euro lordi l'anno.
Il triumvirato o treview che dir si voglia è quello che sarà messo a capo della spesa pubblica: Enrico Bondi sarà il Commissario straordinario, Francesco Giavazzi seguirà gli Aiuti alle imprese e Giuliano Amato i Partiti e sindacati.
Enrico Bondi è lo stesso dirigente che ha resuscitato la Parmalat dopo il crac. A lui spetterà il compito di definire i livelli di spesa per beni e servizi, Giavazzi definirà gli aiuti alle imprese e Amato seguirà finanziamento ai partiti. Sull'ultimo nome ho qualche perplessità. Avrei sinceramente preferito qualcun altro, rispetto ad Amato, a causa della sua lunga appartenenza politica, alla revisione del finanziamento ai partiti.
Il Governo ha preparato questo riassunto dal titolo Spending review del lavoro del Ministro Giarda. Spicca a un certo punto una constatazione che per molti di noi era lampante: la spesa pubblica è cresciuta molto più della spesa privata:
Se i costi del settore pubblico fossero aumentati nella stessa misura del settore privato, la spesa per i consumi collettivi oggi sarebbe stata di circa 70 miliardi di euro più bassa.[Spending review cit.]

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