Leggendo dei casi di corruzione e concussione che quotidianamente popolano gli organi di stampa e di questi resoconti di vita lavorativa di più o meno giovani precari, viene da domandarsi se sia possibile un'attività economica senza sfruttamento e illegalità.
La storia dell'imprenditoria italiana ne è così piena e le testimonianze raccolte a più riprese sono così costanti e pervasive da rendere più che lecita la domanda: è possibile svolgere un'attività economica senza corruzione e senza sfruttare gli altri?
Temo però, nonostante la buona volontà nel porre il quesito, che per ora questa curiosità resterà senza risposta.
Intanto, a squarciare ulteriormente quel mondo oscuro del lavoro precario ci pensa questa iniziativa del Fatto: lettere di precari sulla loro esperienza lavorativa.
Temo però, nonostante la buona volontà nel porre il quesito, che per ora questa curiosità resterà senza risposta.
Intanto, a squarciare ulteriormente quel mondo oscuro del lavoro precario ci pensa questa iniziativa del Fatto: lettere di precari sulla loro esperienza lavorativa.

