Una normativa presente nel decreto legge 1 luglio 2013, n. 78, detto anche svuota carceri, sembrerebbe evitare il carcere anche per i piromani. E' quanto denuncia Maurizio Santoloci della testata online Diritto all'Ambiente in questo articolo. Il decreto si è reso necessario per far fronte al cronico sovraffollamento delle carceri italiane ma rischia, secondo questa ricostruzione, di lasciare liberi pericolosi delinquenti.
Cominciamo dall'articolo 423-bis del Codice Penale, che dice
Chiunque cagioni un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.
Se l'incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall'incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà, se dall'incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all'ambiente. [fonte]

