Il pericolo è dietro l'angolo.
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mercoledì 26 novembre 2014
giovedì 31 luglio 2014
Tutti i gatti (o quasi) su internet in un mappa
Il gatto è forse l'animale più fotografato e pubblicato dell'intera rete e l'America è il paese che pubblica più foto del domestico felino. Questo sito, che ha deciso di realizzare una mappa mondiale di tutte le fotografie di gatti esistenti in rete (insomma, un corposo campione), stima in 236.040 i gatti pubblicati nei soli Stati Uniti, ben il 23,3% di tutti i felini su internet. Segue la Russia con 88.038 e il Regno Unito con 79.943. L'Italia è quinta, con 52.862 fotografie. La regione che ne pubblica di più è la Lombardia, con 10.837. Non è dato sapere quanto attendibile sia questa fonte comunque sul sito spiegano che sulla rete esistono circa 15 milioni di immagini con etichetta gatto. Affermano di aver cercato le immagini su siti quali Flickr, Twitpic, Instagram e pochi altri. La mappa presenta la distribuzione globale di circa 1 milione di fotografie feline (quindi non tutte quelle stimate), inclusa la loro geolocalizzazione.
Di seguito un filmato di presentazione, e qui la trascrizione dell'audio più altre informazioni tecniche incluse delle FAQ.
Il sito si chiama I know where your cat lives ed ha una mappa che si aggiorna costantemente con le nuove pubblicazioni e altre mappe con la distribuzione delle immagini per paese.
I Know Where Your Cat Lives from Owen Mundy on Vimeo.
[visto su Internazionale]
image credit iknowwhereyourcatlives.com
[visto su Internazionale]
image credit iknowwhereyourcatlives.com
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sabato 6 luglio 2013
Fisica del gatto che cade: perchè atterra sempre sulle zampe?
Perchè un gatto lasciato cadere di schiena da una certa altezza atterra sempre sulle zampe? La domanda, seppure non di fondamentale importanza per il destino dell'umanità, ha attratto la curiosità di molti, compreso Destin di Smarter Every Day che ha realizzato un filmato dimostrativo. Egli formula meglio la domanda in questo modo: perchè il gatto lasciato cadere di schiena non conserva il suo momento angolare continuando a ruotare ma riesce a fermare la torsione ed atterrare sulle zampe? Ebbene, il gatto ci riesce dividendo il suo corpo in due diversi assi di rotazione. Per capirci è, in maniera intuitiva, quello che succede quando strizziamo un panno bagnato: il gatto cioè, fa ruotare più velocemente la parte anteriore del proprio corpo ritraendo le zampe, come fanno i pattinatori quando vogliono aumentare la velocità di rotazione e portano le braccia vicino al corpo, mentre diminuisce la velocità di rotazione posteriore estendendo le zampe dietro. In questo modo aumenta il momento d'inerzia della parte posteriore e aumenta la velocità angolare anteriore. Il prodotto di queste due grandezze ci dà il momento angolare del gatto, che si conserva durante la caduta. Una volta che le zampe anteriori si trovano a metà della rotazione il gatto le estende per diminuire la velocità di torsione fino a fermarla del tutto mentre allinea le zampe posteriori all'asse di rotazione per aumentarne la velocità di torsione per poi ritrarle completamente per portare più velocemente anche la parte posteriore del corpo parallela al suolo. In questo modo accelera la rotazione della parte posteriore allineandola a quella anteriore: quando è parallelo al suolo estende anche le zampe posteriori fermando la rotazione e atterra.
Se si osserva bene, però, si vedrà che il gatto muove le zampe posteriori in maniera diversa: mentre una la estende l'altra la ritrae verso il corpo in maniera simile a quello che accade per le zampe anteriori, forse per preparasi meglio all'atterraggio. Probabilmente l'effetto divisione in due assi di rotazione viene svolto anche da una sola zampa. L'essenza della strategia del gatto è dunque nella separazione della sua rotazione sotto-sopra in due distinte rotazioni, questo al fine di non ruotare indefinitamente come una trottola fino alla caduta.
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venerdì 14 giugno 2013
"Vita segreta dei gatti" ovvero, storie dal punto di vista felino
Non sono solo gli umani a doversi lamentare di essere spiati e intercettati. In questa splendida iniziativa del programma della BBC Horizon, condotta insieme al Royal Veterinary College e alle Università di Lincoln e Bristol, sono state studiate le abitudini di 50 gatti nell'arco delle 24 ore. Ne è nato uno straordinario documento sulla vita segreta dei gatti e, grazie a microcamere montate su collari, una serie di interessanti filmati sui comportamenti dei nostri felini. E' possibile seguire 10 di questi gatti, Ginger, Chip, Sooty, Orlando, Hermie, Phoebe, Deebee, Kato, Coco e Rosie, in questa bella infografica interattiva della BBC che mostra sia i percorsi dei gatti che le riprese delle microcamere. Per ognuno dei nostri 10 protagonisti viene tracciato un breve resoconto su caratteristiche comportamentali, abitudini, sui tragitti percorsi e sul territorio a disposizione. Infine, insieme al filmato, si possono trovare anche sintetiche considerazioni di un esperto.
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| clicca per vedere l'infografica |
[Visto su internazionale.it]
credits and image credit bbc.co.uk
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domenica 9 dicembre 2012
Internet e la "dittatura dei gatti"
"Le fotografie dei gatti sono arrivate a dominare il web", così scrivono sul sito The Fotographers' gallery nel mentre gli dedicano una rassegna. Sono tra le foto più postate, viste, modificate, condivise e commentate della rete. I gatti sono presenti in tutte le salse, e soprattutto i gattini; in ogni genere di contesto, dalla foto all'animazione passando per le vignette e i filmati amatoriali, questo felino domestico e indipendente raccoglie le preferenze di milioni di navigatori, che lo riprendono mentre mangia, dorme, salta, annusa, gioca, fa le fusa e compagnia bella.
Che cosa si nasconde dietro tutto ciò?
Per ora glissiamo elegantemente sulla domanda e ci focalizziamo sul fenomeno, che sembra configurare una vera e propria dittatura web di questa tigre in formato ridotto e, tanto per contribuire involontariamente alla cosiddetta viralità felina, condivido una serie di link che mostrano immagini del temuto predatore domestico.
E' partito tutto da qui (nel senso che qui ho letto dell'iniziativa)
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giovedì 23 agosto 2012
Dopo il gatto che schiaffeggia gli alligatori il ratto che spaventa i gatti
Non vorrei che per la nota proprietà transitiva il ratto fosse in grado di schiaffeggiare gli alligatori, perchè sarebbe l'apoteosi dell'insolito. Dopo il gatto che schiaffeggia gli alligatori ecco il ratto che spaventa i gatti. Sul Corriere, sul quale ho visto il filmato, parlano di topo ma a me sembra un ratto.
Se volete essere sicuri di saper distinguere un topo da un ratto consiglio questa pagina che presenta anche un interessante quiz tra topi e ratti (vi comunico che ho realizzato 12 risposte esatte su 12).
domenica 19 agosto 2012
Il gatto che prendeva a schiaffi gli alligatori
D'ora in avanti, oltre al cane da guardia si potrà anche avere un gatto da guardia. E' quello che accade a Mugsy, gatto specializzato nello schiaffeggiare gli alligatori, forse per non entrare nel loro menù o per salvaguardare il proprio, chissà. Comunque, eccolo all'opera.
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sabato 18 agosto 2012
Anche i gatti a volte si arrabbiano. Video compilation
I gatti non sono sempre quei teneri mucchietti di pelo morbido che molti vorrebbero far credere perchè anche i mici, tanto per copiare una frase famosa, nel loro piccolo a volte si incazzano. Un minuto e sedici di arrabbiature feline (e ce n'è un sacco, su Animal Planet).
sabato 11 dicembre 2010
Gatti e cornacchie: un video suggestivo e imprevedibile
Forse vi sembrerà strano che il gatto non si curi più di tanto della cornacchia grigia che lo stuzzica di continuo, ma c'è il suo bel motivo, che apparirà chiaro più avanti. Comportamento bizzarro, anche se non troppo, pure quello della cornacchia, che notoriamente può infastidire per puro divertimento. Sempre che non stesse difendendo il suo territorio. Ma l'aspetto interessante, oltre l'intelligenza di questi corvidi, viene dopo.
(fonte Scienceblogs)
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