giovedì 25 novembre 2010

Psicologia e fisica dei colori #1: il rosso (seconda parte)


Rosso sexi ma non solo
fonte wikipedia
Per lungo tempo si è ritenuto che il colore non avesse un ruolo nei compiti cognitivi, in più, le ricerche effettuate erano spesso in contrasto tra loro. Nel 2009, due ricercatori, Ravi Mehta e Rui Zhu (Mehta e Zhu 2009) hanno dimostrato che  i colori possono influire sulle prestazioni cognitive. I due ricercatori hanno provato che il rosso aumenta le capacità di ricordare mentre il blu quelle creative. A un gruppo di soggetti sono state mostrate delle parole su uno schermo, a intervalli regolari, in tre distinte condizioni: con uno sfondo dello schermo rosso, con uno blu o con uno neutro. Si è dimostrato che i soggetti che avevano lo sfondo rosso ricordavano più parole di quelli con lo sfondo blu o neutro.
Ma è stata fatta una prova anche per misurare la creatività. Il compito consisteva nell'elencare tutti gli utilizzi possibili di un mattone. E si è verificato che il colore blu conferiva ai soggetti una maggiore creatività nell'inventare i  possibili utilizzi.
La Signora in Rosso (dalla rete)
La conclusione di questo studio è dunque che il rosso accentua il ricordo e l'attenzione mentre il blu la fantasia e la creatività.

Non basta. Si è dimostrato che il rosso rende anche più sexi le donne agli occhi degli uomini.
In questo studio, (Elliot e Niesta 2008), ad alcuni uomini, senza che venisse specificato loro perchè, vennero mostrate delle fotografie di donne con magliette di colore rosso o blu. Gli uomini reputarono, in seguito, le donne con le magliette rosse più attraenti e desiderabili di quelle con le magliette blu. L'ipotesi alla base di questa correlazione è l'esistenza in natura di un'attrattiva sessuale esercitata dalle parti rosse del corpo femminile sui maschi, cosa che spiegherebbe anche l'impiego di rossetti e altri accessori colorati di rosso.

L'Universo ha un colore?

"Qual è il colore dell'Universo? A questa domanda apparentemente semplice non è stata data ancora risposta fino a oggi" così dicono Karl Glazebrook e Ivan Baldry della Johns Hopkins University. Usando il 2dF Galaxy Redshift Survey (Two-degree-Field Galaxy Redshift Survey), un telescopio di 3,9 metri situato in Australia che misura lo spostamento verso il rosso delle onde elettromagnetiche (il redshift sarebbe uno spostamento della radiazione elettromagnetica verso lunghezze sempre maggiori e frequenze minori, a mano a mano che la sorgente si allontana da noi, dovuto all'espansione dell'Universo, e siccome nello spettro visibile questo spostamento avviene verso il rosso è detto appunto redshift) e grazie all'osservazione di 200 mila galassie, questi due autori hanno costruito lo Spettro Cosmico, il quale "rappresenta la somma di tutta l'energia nel volume locale dell'universo emessa a diverse lunghezze d'onda della luce". Ecco di cosa si parla.


lo Spettro Cosmico (fonte pha,jhu)


Certo che è un pochino scabro. Meglio quest'altro, che rappresenta il grafico delle energie emesse dall'Universo a differenti lunghezze d'onda o meglio, quello che l'occhio umano vedrebbe, come dicono gli autori, se facessimo passare tutta la luce dell'Universo in un prisma, un po' come fece a suo tempo Isaac Newton.

(fonte pha,jhu)
Le bande verticali più scure e più chiare sono caratteristiche specifiche di emissione e assorbimento di vari elementi. Eccone un esempio.

(fonte pha,jhu)
Ora, per rispondere alla domanda iniziale, e cioè che colore ha l'Universo, occorre fare qualche precisazione. L'occhio umano vede colori diversi a seconda dell'illuminazione. E' importante cioè, sapere se si sta osservando un colore alla luce artificiale, di giorno o di notte, o a quella del sole, magari senza nuvole. Il punto bianco è un sistema di misurazione del colore bianco basato su tre coordinate, e serve a individuare esattamente il colore bianco in riferimento al tipo di illuminazione nel quale è stato preso.A causa della diversità di un colore rispetto al tipo di illuminazione, il colore dell'Universo che ne è risultato è stato adattato a tre diversi punti di bianco, e la scelta cade fra questi tre


D65 è il colore dell'Universo nella luce del giorno, con cielo leggermente nuvoloso,
ILLUMINANT E, è il colore dell'Universo in condizioni teoriche di pari peso di tutte le lunghezze d'onda,
ILLUMINANT A, è il colore dell'Universo in una tipica illuminazione in interno.
La versione Gamma di ogni colore è quella corretta per la visione da un monitor di computer.

Quella che hanno scelto i due autori come più vicina al colore dell'Universo corretto per il monitor è la
ILLUMINANT E Gamma, che è un rosa un po' scarico. "Così vicino al bianco", dicono i due autori. E infatti.









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13 commenti:

  1. a me piace l'arancione che filosofia c'è per l'arancione? ops weeeeeeeee ciso belin

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  2. Se possibile, ancora meglio del primo articolo.
    La storia delle prestazioni cognitive che variano a seconda del colore predominante è davvero interessante.
    A sostegno del blu quale colore che ispira creatività, ho visto da qualche parte, una statistica sui colori più usati nei loghi delle più grandi aziende e, sarà un caso, ma è proprio il blu.
    Rimango fedele al mio colore, ma devo dire che con questi tuoi 2 primi articoli, anche il rosso comincia a diventare intrigante.
    Il problema del rosso, uscendo dall'aspetto "scientifico" che tu hai ben dettagliato, è che è un colore di forte impatto, non passa inosservato, ma dopo un po' stanca, mentre il blu è meno invasivo e ci si convive meglio, anche per lungo tempo.
    Sarà che essendo il rosso associato ad un'attrattiva sessuale, diventa un po' difficile conservarlo a lungo ?

    Saluto
    Marco

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  3. Considera musicaio che non è che esista una serie di studi su tutti i colori, specie se uno riflette che siamo in grado di distinguere dai 7 ai 10 milioni di colori! Comunque, vedrò cosa si può fare!

    Intanto, Marco, grazie dei tuoi complimenti. Dimostri un ottimo spirito d'osservazione e una notevole intuizione. In effetti è probabilmente così: il rosso stanca di più. Perchè? Forse perchè, essendo un colore stimolante, non si può stare in uno stato di eccitazione per tutto il tempo.
    Bravo, anche io avevo letto quella statistica sui loghi aziendali, e probabilmente vi è un fondo di verità.

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  4. Ciao Paopasc
    I complimenti vanno a te per tutte le informazioni che ci dai.

    Non sono riuscito a ritrovare la statistica di cui avevo parlato ma qui:
    http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/colori-web.html
    viene ripresa e c'è una immagine abbastanza rappresentativa.

    Salutone
    Marco

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  5. Si, Marco, era la stessa immagine vista da me, ma su un altro sito.

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  6. "bellissssimo" questo studio sul colore paolo! bravo, bravo bravo

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  7. Tantissime grazie Carla: indovina di che colore son diventato?

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  8. Fammi pensare un attimo...rosso?!

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  9. Fammi pensare un attimo...rosso?!

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  10. Ciao Paopasc
    I complimenti vanno a te per tutte le informazioni che ci dai.

    Non sono riuscito a ritrovare la statistica di cui avevo parlato ma qui:
    http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/colori-web.html
    viene ripresa e c'è una immagine abbastanza rappresentativa.

    Salutone
    Marco

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  11. Se possibile, ancora meglio del primo articolo.
    La storia delle prestazioni cognitive che variano a seconda del colore predominante è davvero interessante.
    A sostegno del blu quale colore che ispira creatività, ho visto da qualche parte, una statistica sui colori più usati nei loghi delle più grandi aziende e, sarà un caso, ma è proprio il blu.
    Rimango fedele al mio colore, ma devo dire che con questi tuoi 2 primi articoli, anche il rosso comincia a diventare intrigante.
    Il problema del rosso, uscendo dall'aspetto "scientifico" che tu hai ben dettagliato, è che è un colore di forte impatto, non passa inosservato, ma dopo un po' stanca, mentre il blu è meno invasivo e ci si convive meglio, anche per lungo tempo.
    Sarà che essendo il rosso associato ad un'attrattiva sessuale, diventa un po' difficile conservarlo a lungo ?

    Saluto
    Marco

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