Nell'immediatezza delle prime scosse di terremoto che hanno colpito la Pianura Padana emiliana, ASI (Agenzia Spaziale Italiana), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e il CNR-IREA (Consiglio Nazionale Ricerche - Istituto Rilevamento Elettromagnetico Ambiente) hanno cominciato ad acquisire i dati dei radar satellitari Cosmo-SkyMed riuscendo a delimitare l'area interessata dal terremoto e il tipo di deformazione che si è creata. Ne dà comunicazione in una nota la Protezione Civile.A quanto riporta l'INGV in un comunicato, il massimo sollevamento del terreno nell'area interessata dal sisma è stato di 15 cm:
Per una parte dell’area studiata si è evidenziato che si è avuto un sollevamento il cui valore massimo è pari a circa 15 centimetri. Questi dati concordano con quelli sismologici e mostrano un piano di rottura principale immergente verso Sud lungo il quale la parte meridionale di questo settore della Pianura Padana si è accavallato sul settore settentrionale (faglia di sovrascorrimento).