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mercoledì 21 novembre 2012

La lista dei componenti chimici dei cosmetici

A livello della Commissione europea esiste  un database chiamato CosIng che raggruppa i componenti di tutti i cosmetici -classificazione INCI-, contiene la Cosmetics Directive e i pareri scientifici sulla sostanze cosmetiche. La regolamentazione però non è lasciata unicamente a questo strumento ma, per alcuni prodotti come coloranti, conservanti e filtri UV, fa fede la Cosmetics Directive con i relativi annexes, che regolano più strettamente il settore.

Il 9 febbraio 2006 la Commissione redigeva un nuovo Annex (allegato) contenente la lista degli ingredienti dei cosmetici. La lista comprende: il nome INCI, nomenclatura comune degli ingredienti segnati in etichetta; il nome INN, altra denominazione comune raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità; la denominazione della Farmacopea Europea; il numero CAS, il Chemical Abstract Service, un identificativo internazionale di ogni singola sostanza; il numero EINECS/ELINCS, altro codice numerico europeo delle sostanze chimiche; il nome IUPAC, (International Union of Pure and Applied Chemistry), che è lo standard della denominazione chimica; le restrizioni nell'utilizzo, che rimandano ad altri Annexes e, infine, la funzione di ogni componente chimico.
Le funzioni sono ulteriormente raggruppate in un elenco che va dall'abrasivo al controllo di viscosità.


martedì 20 novembre 2012

"Attrazione fatale": la chimica dei cosmetici. Un'infografica

Dopo la prima, più spensierata, ecco un'infografica sulla chimica della bellezza un po' più impegnativa perchè tratta dei composti e sostanze chimiche presenti nei cosmetici.
Si intitola Fatal attraction ed è stata realizzata da Cosmetology School. Illustra, in maniera veloce,  alcuni componenti dei cosmetici che usiamo abitualmente che potrebbero presentare un certo profilo di rischio.
Come osservazione preliminare occorre considerare che in America non c'è un organismo pubblico di controllo sui cosmetici, nel senso che li approva prima della loro messa in commercio, se si esclude la Cosmetic Ingredient Review Committee, organismo misto che comprendere produttori, consumatori e supervisione della FDA. . Esistono due leggi che tutelano i consumatori e obbligano i produttori a usare componenti non nocive e adulterate e a dichiarare esattamente la composizione, ma non occorre che il cosmetico sia approvato dalla FDA, che però può intervenire laddove si siano verificati dei problemi o quando ci sia da approvare un colorante.

lunedì 19 novembre 2012

Breve storia della cosmetica. Un'infografica

Prima di una serie di infografiche per il Carnevale chimico di Margherita Spanedda dedicato alla chimica della bellezza o alla bellezza della chimica.
E' un'infografica dedicata alla storia del trucco ovvero della cosmesi, intesa come cura dell'aspetto esteriore e di quell'organo tra i più estesi del corpo, la pelle.
Sembra che l'uomo, o meglio le donne, abbiano usato dei prodotti per il benessere della pelle o per truccarsi sin dall'inizio dei tempi. Almeno, per quanto riguarda la storia più conosciuta gli egizi, quelli delle piramidi, ne facevano uso già 4.000 a.C.. Secondo Wikipedia i prodotti più utilizzati erano olio di ricino, per quanto riguarda gli egizi, mentre i persiani usavano la tintura di hennè per i capelli e cera d'api, acqua di rose e olio di oliva  erano le sostanze con cui gli antichi romani realizzavano le loro creme. E così, di innovazione in innovazione, si arriva ai giorni nostri, in questa breve storia della cosmesi da leggersi come aperitivo alla storia  (e forse alla pericolosità, come vedremo in seguito) della cosmetica.

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