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lunedì 23 dicembre 2013

E' online il Carnevale della Chimica #34: Atomi, ioni e particelle. Su Scienza e Musica

Ormai Leonardo Petrillo, l'ospite  dell'edizione #34  del Carnevale della Chimica dal titolo Atomi, ioni e particelle, ci ha abituati alle sue corpose introduzioni ai temi dei vari carnevali. Ma questo si deve al suo entusiasmo, alla passione e alla grande competenza con le quali parla di scienza. Ed è per questo motivo che le sue introduzioni, oltre che chilometriche, sono vere e proprie voci enciclopediche, estremamente utili per presentare gli argomenti sia a un vasto pubblico che ai più attenti lettori di scienza, anche e soprattutto nella loro luce storica, nell'insieme di avvenimenti che hanno portato alle attuali conoscenze. Non sfugge a queste caratteristiche l'ultimo carnevale, il cui tema si presta quanto altri mai a una ricostruzione storica ricca di episodi. Leonardo parte, ovviamente, dai filosofi greci, ai quali si deve la prima ipotesi di un costituente fondamentale e indivisibile della natura, appunto  l'atomo. Come al solito, notevoli e pieni di curiosità gli interventi dei vari autori, pure ai quali va  un ringraziamento per la loro costanza  (oltre al resto).

domenica 24 novembre 2013

E' online il Carnevale della Chimica su Un po' di chimica: La chimica e le muse

Insomma, saranno contenti gli appassionati di chimica,  con l'amato termine che appare ben tre volte nel titolo di questo post, ma secondo me saranno contenti anche gli appassionati di belle lettere, perchè Spanedda et al. 2013, cioè l'ospite del Carnevale nonchè proprietaria del blog Un po' di Chimica Margherita Spanedda e i 15 autori dei vari articoli, sanno scrivere bene, e si possono apprezzare anche solo per le loro qualità letterarie. Non per niente, il tema di questa 33esima edizione è proprio La chimica e le muse


mercoledì 24 luglio 2013

E' online l'edizione #30 del Carnevale della Chimica su Divulgazione Chimica


Da ieri è online l'edizione #30 del Carnevale della Chimica su Divulgazione Chimica, il sito creato dall'Associazione Culturale Chimicare e dedicato alla divulgazione. Il titolo di questa edizione è Parlar di chimica fuori porta, che è un modo metaforico di dire parliamo di divulgazione chimica. Il tema si presta a numerose considerazioni che Franco Rosso, curatore del sito e creatore del Carnevale chimico, svolge compiutamente. Due osservazioni che estraggo dall'introduzione al Carnevale:
Come in numerosi altri contesti della vita civile, economica e non per ultimo scientifica, l’Italia sembra caratterizzarsi da professionalità di eccezionale capacità e rilievo, penalizzate dall’assenza o dall’inadeguatezza di un’organizzazione in grado di valorizzarli e di fare insieme ad essi “sistema”.
[...] Anche in campo scientifico, o meglio della divulgazione scientifica, sembrerebbe valere il detto secondo il quale l’erba del vicino è sempre più verde. Personalmente, sono convinto del contrario: l’erba del vicino sembra più verde semplicemente perché sembra più folta, e questa impressione dipende dall’angolo di visione, più ridotto rispetto al suolo rispetto a quello perpendicolare con il quale solitamente guardiamo la nostra.

domenica 21 luglio 2013

La chimica in Africa

Quale ruolo abbia avuto la scienza nello sviluppo delle nostre società, anche se è difficile stabilirne esattamente l'entità, se solo si ha la pazienza di includere nel termine anche quello che tecnicamente non vi rientrerebbe al cento per cento, si sa che è stato comunque un ruolo immenso. Quand'anche non fosse il ritrovamento di società tradizionali rimaste al tempo della caccia e della raccolta a evidenziarcelo, lo farebbe la differenza di indicatori quali status economico, benessere e libertà individuali che si osserva tra nazioni con differente sviluppo culturale e scientifico. 
La scienza prima di Galileo, per quanto potesse considerarsi un misto di metodo e alchimia, un insieme composto da rigore matematico e numerologia, ha comunque consentito di arrivare a Galileo e, da lui, al metodo che ancora oggi si usa. 
Certamente questa inclusività è un 'operazione non troppo rigorosa ma necessaria, per non ridurre la conquista passo passo della conoscenza a uno stacco netto, tra un prima barbaro e  un dopo civilizzato. E' solo perchè vi è stato un prima barbaro che vi è stato un dopo civilizzato. E ancora, tanto per ribadire l'ideale continuità dello sviluppo culturale, pongo questa equazione, che vuole operare un'inclusione dello stesso termine scienza, troppo astratto a volte, tale da sembrare qualcosa di staccato dalla realtà: scienza=conoscenza. Cioè la scienza è un metodo buono per conoscere.

venerdì 24 maggio 2013

C'è il Carnevale della Chimica # 28 su Arte e Salute

E' online sul (nuovo) sito  Arte e salute di Emanuela Zerbinatti l'edizione # 28 del Carnevale della Chimica con tema La chimica dei gas. All'appello ha risposto un nutrito drappello di blogger, 12 + l'ospite, con una serie di interessanti variazioni sul e fuori tema. Tra i contributi arrivati troviamo anche biografie di personaggi famosi, brevi storie degli utilizzi dei gas, da quelli civili a quelli militari, racconti sulla chimica dell'Universo, un doppio passaggio per i gas idrati e la chimica pneumatica senza dimenticare l'economia dell'idrogeno e la scoperta del fuoco. Questo e tanto altro ancora al Carnevale della Chimica

mercoledì 22 maggio 2013

Laboratorio virtuale di chimica

Poco più di una segnalazione questa, di un interessante laboratorio chimico virtuale messo a disposizione da ChemCollective, un progetto collettivo per fornire risorse per l'insegnamento della chimica, che vede la partecipazione di numerosi insegnanti provenienti da alcune università, compresa la Carnegie Mellon University alla quale appartiene il responsabile del progetto. L'applicazione è un vero e proprio laboratorio virtuale che consente di sperimentare numerose reazioni chimiche, sia caricando esperimenti già preparati (load homework sotto il menù file) sia realizzandone di propri. L'interfaccia si presenta abbastanza semplice e intuitiva: a sinistra c'è l'elenco delle sostanze disponibili, al centro il tavolo di lavoro e a destra alcuni riquadri con le informazioni su reagenti e prodotti delle reazioni. Una volta scelti gli strumenti e i contenitori adatti nel menù a sinistra del tavolo di lavoro centrale ci si può sbizzarrire utilizzando acidi e basi contenuti nel menù a sinistra. Per far interagire una sostanza con un contenitore basta sovrapporre le due immagini: a questo punto un'animazione disporrà la sostanza sopra il contenitore nel quale vogliamo versarla e nel menù sottostante si potrà indicare la quantità da versare o, eventualmente, da prelevare. Infine, per ripulite il tavolo da lavoro basta selezionare singolarmente o a finestra gli elementi da eliminare e cliccare sulla ics a sinistra del tavolo di lavoro centrale. Molto intuitivo e con possibilità di scaricarlo per utilizzarlo offline. Per eventuali suggerimenti sull'utilizzo consultare questa pagina.

mercoledì 20 marzo 2013

Il sistema immunitario spiegato attraverso alcune animazioni

Per imparare velocemente una materia nuova, per apprenderne i concetti fondamentali e capire di cosa si occupa non c'è niente di meglio di grafici e  immagini, sia statiche che animate. Quelle che condivido sono tre animazioni, di diverso livello di approfondimento, sul sistema immunitario.

La prima è di McGraw-Hill, la nota casa editrice scientifica, che presenta un filmato con tanto di sottotitoli sulla Risposta immunitaria. Viene delineata per sommi capi la risposta immunitaria a cominciare dall'ingresso di un patogeno nel corpo, per proseguire con l'esposizione degli antigeni e con l'attivazione a cascata di tutta una serie di fattori.

clicca per l'animazione




domenica 24 febbraio 2013

C'è il Carnevale della Chimica #25, La chimica e l'orto, al Tamburo Riparato

Quella che vi invito a leggere è un'edizione del Carnevale della Chimica, la # 25, intitolata La chimica e l'orto, particolarmente riuscita, che si tiene Al Tamburo Riparato, il blog collettivo che vanta una innumerevole serie di tentativi di imitazione. E' stato condotto con consueta maestria da Bruna La Perfida Nera, che oltre che cuoca provetta dà una chiara dimostrazione di avere il pollice verde e infinito amore per la natura, elemento indispensabile per far crescere le piante.
Dicevo che è un'edizione particolarmente riuscita, vuoi perchè l'argomento in qualche modo riguarda un po' tutti, per passione o per semplice degustazione, e dunque tutti interessa, vuoi perchè contiene quel tanto di curativo e ben accetto che vi è nell'alimentazione sana piena di verdure che  è il modo migliore che abbiamo per preservare la salute. Infatti non sono pochi gli articoli che parlano delle sostanze utili presenti negli ortaggi di consumo abituale, a volte anche sorprendenti, e della buona abitudine di consumare verdure cotte o crude nella nostra alimentazione. Il re di questa edizione è dunque l'orto, sviscerato in ogni parte -chimica e non- ma anche trattato con allegria e irriverenza. E poi, che siate orticoltori o meno, si imparano un sacco di cose.
Ecco dunque un piccolo assaggio con idoneo link per il clic.

domenica 3 febbraio 2013

Lancio del tema del Carnevale della Chimica #25 di febbraio: la chimica e l'orto

L'edizione di febbraio del Carnevale della Chimica, la # 25, si tiene al Tamburo Riparato, blog collettivo del quale mi onoro di far parte e che conta ormai 18 collaboratori. Il tema è La chimica e l'orto, argomento quanto mai interessante e pieno di spunti. Nel lanciarlo, Bruna Vestri, uno dei fondatori del Tamburo, delinea  alcuni suggerimenti sui punti da sviluppare
Si può spaziare dal contenuto in vitamine degli ortaggi ai fitormoni che regolano la crescita degli stessi (e le altre piante), dai diserbanti ai concimi agli antiparassitari, per non parlare degli organismi OGM, anche se qui non si tratta strettamente di Chimica (oppure sì, perché tutto sommato alcuni OGM consentono di utilizzare prodotti che ucciderebbero la pianta non OGM insieme agli antagonisti che si cerca di eliminare
e ancora

venerdì 1 febbraio 2013

L'idroponica, la coltivazione fuori suolo: un'infografica

La coltivazione idroponica o idrocoltura è un genere di coltivazione fuori suolo che si utilizza per i numerosi vantaggi che ha rispetto alla normale coltivazione su terra, e si può far risalire fin dagli antichi egizi e aztechi. Il terreno è infatti sostituito da un materiale inerte irrigato da una soluzione contenente tutti gli elementi indispensabili alla pianta. Uno dei vantaggi rispetto alla coltivazione su suolo è il grande risparmio idrico:  si impiega, in media, un decimo dell'acqua delle normali coltivazioni. Inoltre, non essendoci contatto con il suolo, anche le sostanze nutritive, specialmente quelle azotate, non c'è rischio che si disperdano nel terreno. Anche l'impiego di diserbanti e insetticidi è limitato. Chiaramente vi sono anche degli svantaggi, come un costo maggiore rispetto alla coltivazione tradizionale e  l'esigenza di una maggior cura nel dosaggio dei nutrienti. Per chi volesse saperne di più ci sono un po' di notizie in questa infografica [via Thelashop].

lunedì 21 gennaio 2013

Non crederci: bufale e leggende in campo medico

Le false credenze in medicina sono parecchie. Tra i tanti che se ne sono occupati c'è pure questo libro  di due medici francesi: Sophie Silcret-Grieu, Nathalie Szapiro-Manoukian, Una mela al giorno, Rizzoli 2007.
Sono 100 false credenze (in realtà 107) sulla medicina o in generale sulla nutrizione, sui farmaci o, in definitiva, su quella che viene definita saggezza popolare o rimedi della nonna.
L'occasione è il tema della 24esima edizione del Carnevale della Chimica che si tiene dai Maghimatici di Enrico Maraffino, intitolato appunto Credici! Obiettivo è quello, oltre che di condividere un po' di sana pulizia dalle bufale e leggende che circolano in medicina, specie per quanto riguarda quei rimedi o quelle leggende che girano di bocca in bocca, di associare a ogni falsa credenza una o più sostanze chimiche che rappresentino i protagonisti principali della bufala.

lunedì 24 dicembre 2012

C'è la Chimica del futuro al Carnevale della Chimica # 23 sul Chimico Impertinente

Come mettere tre volte la chimica in un titolo senza rischiare l'indigestione. Le preferenze, come si sa, sono spesso soggettive. Un fisico delle particelle o un ingegnere potrebbero trovare esagerato l'amore per la chimica degli appassionati o dei professionisti di questa scienza  ma c'è da osservare che, delle due scienze dure, questa è quella che riguarda più da vicino la fisiologia dell'uomo, e questo potrebbe attirarle le simpatie di ha a cuore l'umana condizione.
E' naturale dunque che sia la preferita non solo di chi l'ha scelta come specifico campo di studi ma anche da chi lavora in ambiti che prevedono lo studio di organismi viventi. Non che la chimica si esaurisca con il solo vivente perchè, come noto, ne esistono due branche principali, dai nomi molto evocativi, che si occupano di tutto quello che può essere studiato. 
Questo preambolo serve da introduzione all'edizione di dicembre del Carnevale della Chimica, la # 23, che si tiene da Paolo Gifh sul Chimico impertinente. Tema, come anticipato, è La chimica del futuro e il futuro della chimica. E tanto per capire quali saranno i possibili campi di evoluzione di questa nobile scienza, ecco un'anticipazione, con annesso invito ad approfondire in sito, dall'introduzione di Paolo:

sabato 22 dicembre 2012

Futuro e scopo della chimica e della scienza: una prospettiva filosofica

L'operazione che sto per compiere non so se è perfettamente lecita. Il tema del Carnevale della Chimica di dicembre è, genericamente, Il futuro della chimica. Ora, è noto che il linguaggio di relazione degli umani è soggetto a incoerenze molto estese, che possono esitare in paradossi: quel cane del mio dottore è una tipica frase con un doppio significato. Ne esistono molte. Un altro esempio dell'ambiguità del linguaggio, anche quando lo si esprime in forme rigorose,  è dato dall'interpretazione della legge che ne danno i giudici nei tribunali, a volte difforme a seconda dei magistrati.
Non vogliatemene, allora, se intenderò il titolo che Paolo Gifh, ospite del Carnevale, ha dato a questa edizione in un senso difforme da quello originario. Difforme, ma non troppo: il futuro della scienza può anche intendersi come lo scopo, ultimo, della scienza o, se volete, della conoscenza in generale. Dentro lo scopo della scienza vi è, chiaramente, anche lo scopo della chimica: allo stesso modo, il futuro della chimica può intendersi, dunque, come lo scopo della chimica.


venerdì 21 dicembre 2012

Mahjong chem: prova le tue conoscenze chimiche

Ancora un gioco chimico, leggermente più istruttivo e più chimico di quello precedente: dal classico mahjong, il gioco che permette di rimuovere le tessere con il giusto accoppiamento, una serie di belle prove riguardanti la chimica, come numero di ossidazione, valenza,  proprietà acido base e così via, proposto dalla Stetson University, dal titolo Mahjong chem.
Per giocare selezionare il tipo di gioco e poi new game. Si selezionano due tessere che si possono accoppiare, per esempio, in un composto chimico, bisogna abbinare il numero di ossidazione all'elemento scritto in rosso. Ad ogni giusta combinazione le tessere si eliminano. C'è anche un'utile funzione di suggerimento per i momenti di blocco. Le spiegazioni dei vari giochi sono sotto  le tessere.

clicca per giocare

venerdì 23 novembre 2012

E' online il Carnevale della Chimica #22, la chimica della bellezza e la bellezza della chimica. Su: Un po' di chimica

Sorprendente edizione del Carnevale della Chimica da Margherita Spanedda su Un po' di chimicadedicato alla chimica della bellezza o, in maniera complementare, alla bellezza della chimica. L'incipit è letterario e scomoda nientemeno che Il maestro e Margherita di Bulgakov. Il resto, però, tiene fede a tanto inizio. Con piglio letterario e precisa ricostruzione Margherita ci accompagna dall'uomo delle caverne
Problemi apparentemente frivoli rispetto alle difficoltà di sopravvivenza in un ambiente ostile  quale doveva essere la Terra diecimila anni fa. Porre rimedio a un colorito un po’ smorto o farsi labbra di fuoco, sembrano problemi che  non avrebbero dovuto neanche venire in mente a chi ha ben altre priorità quali: procurarsi cibo e riparo. Eppure gli uomini preistorici  usavano cosmetici, come testimoniato il ritrovamento di  piccoli mortai risalenti all’età della pietra, che si presume servissero a preparare pigmenti per colorare il corpo.
Quindi, fra una battuta di caccia ; e la fabbricazione di armi, nell’età della pietra si trovava il tempo per osservare e manipolare, per entrare cioè, in contatto con la chimica, futura maestra di trasformazioni e alleata fidata. Tutto è cominciato con qualche suggerimento per estrarre i i colori,  poi qualche idea  per un uso non bellico dei  materiali  ed ecco che:  immagine, bellezza, fashion e chimica, intrecciano  una specie di danza che non si è ancora fermata. E ne è passato di tempo! [continua a leggere...]

mercoledì 21 novembre 2012

La lista dei componenti chimici dei cosmetici

A livello della Commissione europea esiste  un database chiamato CosIng che raggruppa i componenti di tutti i cosmetici -classificazione INCI-, contiene la Cosmetics Directive e i pareri scientifici sulla sostanze cosmetiche. La regolamentazione però non è lasciata unicamente a questo strumento ma, per alcuni prodotti come coloranti, conservanti e filtri UV, fa fede la Cosmetics Directive con i relativi annexes, che regolano più strettamente il settore.

Il 9 febbraio 2006 la Commissione redigeva un nuovo Annex (allegato) contenente la lista degli ingredienti dei cosmetici. La lista comprende: il nome INCI, nomenclatura comune degli ingredienti segnati in etichetta; il nome INN, altra denominazione comune raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità; la denominazione della Farmacopea Europea; il numero CAS, il Chemical Abstract Service, un identificativo internazionale di ogni singola sostanza; il numero EINECS/ELINCS, altro codice numerico europeo delle sostanze chimiche; il nome IUPAC, (International Union of Pure and Applied Chemistry), che è lo standard della denominazione chimica; le restrizioni nell'utilizzo, che rimandano ad altri Annexes e, infine, la funzione di ogni componente chimico.
Le funzioni sono ulteriormente raggruppate in un elenco che va dall'abrasivo al controllo di viscosità.


martedì 20 novembre 2012

"Attrazione fatale": la chimica dei cosmetici. Un'infografica

Dopo la prima, più spensierata, ecco un'infografica sulla chimica della bellezza un po' più impegnativa perchè tratta dei composti e sostanze chimiche presenti nei cosmetici.
Si intitola Fatal attraction ed è stata realizzata da Cosmetology School. Illustra, in maniera veloce,  alcuni componenti dei cosmetici che usiamo abitualmente che potrebbero presentare un certo profilo di rischio.
Come osservazione preliminare occorre considerare che in America non c'è un organismo pubblico di controllo sui cosmetici, nel senso che li approva prima della loro messa in commercio, se si esclude la Cosmetic Ingredient Review Committee, organismo misto che comprendere produttori, consumatori e supervisione della FDA. . Esistono due leggi che tutelano i consumatori e obbligano i produttori a usare componenti non nocive e adulterate e a dichiarare esattamente la composizione, ma non occorre che il cosmetico sia approvato dalla FDA, che però può intervenire laddove si siano verificati dei problemi o quando ci sia da approvare un colorante.

lunedì 19 novembre 2012

Breve storia della cosmetica. Un'infografica

Prima di una serie di infografiche per il Carnevale chimico di Margherita Spanedda dedicato alla chimica della bellezza o alla bellezza della chimica.
E' un'infografica dedicata alla storia del trucco ovvero della cosmesi, intesa come cura dell'aspetto esteriore e di quell'organo tra i più estesi del corpo, la pelle.
Sembra che l'uomo, o meglio le donne, abbiano usato dei prodotti per il benessere della pelle o per truccarsi sin dall'inizio dei tempi. Almeno, per quanto riguarda la storia più conosciuta gli egizi, quelli delle piramidi, ne facevano uso già 4.000 a.C.. Secondo Wikipedia i prodotti più utilizzati erano olio di ricino, per quanto riguarda gli egizi, mentre i persiani usavano la tintura di hennè per i capelli e cera d'api, acqua di rose e olio di oliva  erano le sostanze con cui gli antichi romani realizzavano le loro creme. E così, di innovazione in innovazione, si arriva ai giorni nostri, in questa breve storia della cosmesi da leggersi come aperitivo alla storia  (e forse alla pericolosità, come vedremo in seguito) della cosmetica.

martedì 23 ottobre 2012

Carnevale della Chimica # 21: La chimica dell'amore

Riproduzione sessuata. La riproduzione sessuata presenta un notevole svantaggio rispetto a quella asessuata. Riprendo un esempio fatto da A. Pilastro in Sesso ed Evoluzione: con la riproduzione sessuale, due individui, maschio e femmina, si accoppiano e danno origine, per esempio,  a quattro figli,  due maschi e due femmine, e poi muoiono, quindi   i quattro figli danno origine ad altri 8 individui e muoiono a loro volta, e così via. Con la riproduzione asessuata, invece, già dalla prima generazione invece di 4 figli ne avremo 8, perchè ogni individuo può riprodursi e deporre 4 uova, e così fanno anche gli 8 figli. In questo modo, nel caso della riproduzione sessuata la prole raddoppia ad ogni generazione mentre nel caso della riproduzione asessuata quadruplica perchè  tutti i figli generano prole. Se anche, come ipotizza Pilastro, ci fosse una frequenza di asessualità di 1 individuo su 1 milione, in breve questo tipo di riproduzione  surclasserebbe tutti gli individui con riproduzione sessuata.
Allora, se è così svantaggiosa, perchè la riproduzione sessuata non perde la sua battaglia nei confronti di quella asessuata?

sabato 13 ottobre 2012

La chimica dell'amore: lancio del tema della 21a edizione del Carnevale della Chimica

La chimica dell'amore, tema dell'edizione di ottobre del Carnevale della Chimica, è un modo un po' romantico di definire la chimica della riproduzione sessuata. E' noto che gli organismi viventi si riproducono essenzialmente in due modi, in maniera sessuata o in maniera asessuata.
La riproduzione gametica prevede il mescolamento genetico ed è tipica degli organismi più complessi, mentre quella agametica è tipica degli organismi unicellulari e non prevede mescolamento genetico. Questo è perfettamente comprensibile: sarebbe difficile riprodurre un intero organismo pluricellulare per semplice divisione cellulare, mentre lo si può fare con organismi composti di una sola cellula. Si noti, d'altra parte, che le singole cellule del nostro corpo si riproducono, o meglio si duplicano, come gli organismi unicellulari, per divisione.
La riproduzione sessuata, coinvolgendo due organismi di sesso differente, comporta una procedura riproduttiva leggermente più complessa della semplice scissione binaria, perchè deve comprendere,  spesso,  l'avvicinamento di due soggetti e l'esecuzione di una serie di pratiche per dar luogo all'atto che permette il mescolamento genetico. In più, non sempre uno dei due generi sessuali che partecipano alla riproduzione è disponibile all'accoppiamento, e in molti casi questo avviene perchè i piccoli devono nascere in periodi dell'anno favorevoli alla loro sopravvivenza. 

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