Visualizzazione post con etichetta mantenimento figli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mantenimento figli. Mostra tutti i post

venerdì 23 marzo 2012

Sentenza Cassazione: i genitori devono mantenere i figli a vita

Questa sentenza, probabilmente, non agirà solo nei confronti dei protagonisti di questa vicenda ma anche come precedente per successive decisioni dei tribunali.
Riporta Il Corriere del Veneto che la Corte di Cassazione ha ribaltato una sentenza della Corte d'Appello che dava ragione a un uomo separato che non voleva mantenere più la figlia. Era il 2006 e la figlia in questione aveva 36 anni. A distanza di 6 anni la Cassazione ribalta quella sentenza e stabilisce che un padre deve mantenere la figlia (o il figlio) fino a che questi non sia in grado di farlo da solo. Il che potrebbe anche significare vita natural durante. 
Ma quando finiscono gli obblighi per questi poveri genitori? Premetto che non conosco nel dettaglio la vicenda specifica, però mi sembra che si apra un precedente insidioso. Stabilendo l'obbligo per i genitori di mantenere i figli fino all'indipendenza economica, senza fissare un giusto limite temporale, si rischia o no di bloccare la ricerca di un lavoro, di smorzare l'entusiasmo del raggiungimento dell'indipendenza economica? 
Se fosse così semplice, cosa impedirebbe ai figli di sfruttare la situazione finchè dura, standosene ben lontani dal mondo lavorativo? E' chiaro che non è possibile generalizzare specialmente, ripeto, quando non si conoscono i dettagli. La sentenza, secondo quanto riporta il Corriere, stabilisce che
«L’obbligo del genitore separato di concorrere al mantenimento del figlio - scrivono i magistrati della Prima sezione civile della Corte Suprema - non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età da parte di quest’ultimo, ma perdura finché il genitore interessato non dia prova che il figlio abbia raggiunto l’indipendenza economica, oppure sia stato posto nella condizione di poter essere economicamente autosufficiente » [fonte cit.]
E' difficile giudicare le situazioni familiari degli altri, soprattutto perchè spesso si intrecciano fattori diversi. Sta di fatto che si rischia di creare un precedente deresponsabilizzante per i giovani, in questo caso gli adulti, salvo come detto la verifica delle situazioni particolari. Se da una parte è giusto che il genitore concorra a mantenere il figlio in difficoltà, evenienza che però non può essere regolata dalla legge oltre una certa età, e anche se nella sentenza si fa riferimento alla casistica dei genitori separati, porre la condizione finchè il figlio non abbia raggiunto l'indipendenza economica potrebbe aprire la strada a una dipendenza a vita.


Imagecredit 100bimbi.it

lunedì 21 marzo 2011

Quanto costa il primo anno di vita di un neonato: un rapporto di Federconsumatori

Federconsumatori ha preparato un rapporto sul costo di un neonato fino al primo anno di vita, per le famiglie italiane. Il primo dato sconfortante è un aumento, rispettivamente, del 5% e del 4% dei costi minimo e massimo.
Infatti, se nel 2010 il range dei costi andava da
  • un minimo di 5.828 ad un massimo di 12.988 euro all'anno
nel 2011 i costi sono passati da
  • un minimo di 6.119 ad un massimo di 13.486 euro all'anno
Noto che i costi erano comunque importanti anche nel 2010. Forse questo aspetto economico non è di secondaria importanza nella bassa natalità italiana. Ecco una tabella con il dettaglio dei costi riguardanti un bambino durante il primo anno di età. Qui comunicato stampa integrale  e allegato in pdf.


fonte federconsumatori.it

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...