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giovedì 24 aprile 2014

Il mondo al microscopio prende vita: microfotografie animate

Quando dalle immagini statiche del piccolo mondo di un microscopio si passa alle stesse immagini in movimento sembra sempre che si aggiunga qualcosa. Guardarsi le più di  mille microfotografie nella sequenza che compone il video vincitore del Nikon Small World (l'embrione di quaglia)  non è la stessa cosa che guardarsi le microfotografie una per una. Un filmato, un'immagine in movimento, ha qualcosa in più, assomiglia maggiormente alla nostra realtà, che è fatta di un flusso continuo e non di  istantanee statiche.
Il soggetto che vediamo nel video qui sotto, e che ha vinto il primo premio, è un embrione di quaglia di 23 millimetri di lunghezza e 10 giorni d'età, mentre se ne cresce dentro il suo ovetto. Autore è Gabriel Martins, dell'Università di Lisbona che ha messo insieme appunto più di 1.000 immagini.





mercoledì 24 ottobre 2012

Small World: microfotografia scientifica come opera d'arte

Small World è il sito di una competizione fotografica organizzata dalla Nikon dal titolo Microphotography Competition. Scienziati fotografi di tutto il mondo  si sfidano al microscatto più affascinante o più difficile, in una rincorsa che oltre che di scientifico sa anche di artistico. Vincitrice è questa microfotografia della barriera emato-encefalica di embrione di pesce zebra, un arabesco di filamenti colorati realizzata da Jennifer L. Peters e  Michael R. Taylor del St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis in Tennesseee. 
Questa autentica delizia per gli occhi è visionabile sul sito della Nikon: cliccando sulle fotografie, oltre ammirare queste vere opere d'arte, si può leggere qualche notizia su soggetto, tecnica e provenienza dei fotografi.

clicca per vedere le fotografie


image credit nikonsmallworld.com

mercoledì 25 luglio 2012

"Città batteriche" e architettura molecolare: nuove tecniche di indagine microscopica

3-D reconstruction  of the bacterial biofilm
made by cholera bacteria.
 (Veysel Berk image)
Che le colonie batteriche possano essere dei precursori degli organismi complessi può anche essere, intanto agli scienziati interessa conoscere come i batteri formano le loro colonie, per combatterli più efficacemente. Osservarli meglio è un modo per scoprire i loro segreti ed è quello che hanno fatto all'Università di Berkeley dove il Nobel per la Fisica Steven Chu e i suoi collaboratori [S. Chu et al. 2012] dicono di aver sviluppato una tecnica  microscopica che permette di vedere più finemente la struttura di queste colonie. Si è  notato, per esempio, che prima di cominciare a dividersi i batteri producono una proteina, una specie di colla per ancorarsi alla superficie, dopo  cominciano a replicarsi e formano una matrice extracellulare che cementa i tre diversi tipi di organizzazione batterica, cellule, ammassi di cellule e collezioni di ammassi e infine creano un guscio protettivo. 

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