Mi fa un effetto contrasto molto forte osservare da una parte i tre sindacati Camusso, Bonanni, Angeletti, insieme al Presidente Errani e al capo della Protezione civile Gabrielli, che si sono incontrati tutti a Marzaglia, in provincia di Modena e il buffet pre-parata 2 giugno, per 2000 ospiti, che si è tenuto al Quirinale.
Da una parte, a Marzaglia, ho visto personalmente la Camusso in Tv bere da una bottiglietta d'acqua, presa da sopra un tavolino sul quale erano allineate alcune lattine, con Angeletti che parlava da un megafono, il tutto in un'atmosfera veramente sobria e informale e dall'altra, al Quirinale, un buffet che, seppure ridimensionato, per Lettera 43 si componeva di (forse esagerato sul versante vini)
Niente cena a buffet, ma un cocktail definito «rinforzato»: piccoli panini, tartine a volontà, mozzarelle (prelibata bufala compresa) e il tanto atteso cous cous presidenziale. Senza dimenticare il sormonté (dolce o salato?), frutta abbondante e piccola pasticceria.
Il tutto servito da 200 compitissimi camerieri e innaffiato da ottimi vini italiani - si parla addirittura di 5 mila bottiglie (della serie bere per dimenticare?) - tra cui il nobile frizzar del Ferrari e le raffinate bollicine Franciacorta.

