La storia della vaccinazione, dai suoi esordi all'inizio del 1800 ad oggi è, per antonomasia, la storia della lotta dell'uomo contro i virus. Infatti, di tutti gli organismi viventi i virus, posti in quello che potremo definire il confine tra organico e inorganico, sono tra i pochissimi a non avere un metabolismo cellulare proprio, sul quale intervenire con i farmaci. I virus usano le strutture metaboliche dell'ospite per replicarsi finchè non raggiungono una popolazione tale da far esplodere la cellula, poi ricominciano da un'altra. Ovviamente non esistono solo vaccini antivirali ma anche vaccini contro altri tipi di microrganismi, batteri, micobatteri o protozoi come la febbre tifoide, la tubercolosi e la malaria.
Quella che va dal 21 al 28 aprile 2012 è la settimana europea della vaccinazione, un'iniziativa, come spiegano sul sito del Governo, dell'Ufficio regionale Europeo dell'OMS. Lo scopo, come chiariscono sul sito,
è quello di aumentare, nella popolazione e tra gli operatori sanitari, la consapevolezza dei rischi connessi alle malattie infettive e dell'importanza delle vaccinazioni, come strumento di protezione per la salute del singolo e della collettività. E' un diritto, oltre che un bisogno, per ciascun bambino, essere protetto dalle malattie prevenibili con la vaccinazione.[fonte Governo.it]
Leggendo di questa iniziativa mi è venuto alla mente quanto segnalato recentemente da un amico [Paolo Gifh] su G+, relativamente alla perdurante credenza, finanche a livello di giudici, del collegamento tra vaccinazione e autismo, collegamento che la scienza afferma non esistere [vedi Daily Wired, Una sentenza non può dire che i vaccini causano l'autismo]. Allora mi sono chiesto: esistono dei buoni motivi per vaccinarsi? Almeno 7, secondo l'OMS [vedi Seven key reasons]:
