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martedì 24 aprile 2012

La settimana europea della vaccinazione

La storia della vaccinazione, dai suoi esordi all'inizio del 1800 ad oggi  è, per antonomasia, la storia della lotta dell'uomo contro i virus. Infatti, di tutti gli organismi viventi i virus, posti in quello che potremo definire il confine tra organico e inorganico, sono tra i pochissimi a non avere un metabolismo cellulare proprio, sul quale intervenire con i farmaci. I virus usano le strutture metaboliche dell'ospite per replicarsi finchè non raggiungono una popolazione tale da far esplodere la cellula, poi ricominciano da un'altra. Ovviamente non esistono solo vaccini antivirali ma anche vaccini contro altri tipi di microrganismi, batteri, micobatteri o protozoi come la febbre tifoide,  la tubercolosi e la malaria.
Quella che va dal 21 al 28 aprile 2012 è la settimana europea della vaccinazione, un'iniziativa, come spiegano sul sito del Governo, dell'Ufficio regionale Europeo dell'OMS. Lo scopo, come chiariscono sul sito,
è quello di aumentare, nella popolazione e tra gli operatori sanitari, la consapevolezza dei rischi connessi alle malattie infettive e dell'importanza delle vaccinazioni, come strumento di protezione per la salute del singolo e della collettività. E' un diritto, oltre che un bisogno, per ciascun bambino, essere protetto dalle malattie prevenibili con la vaccinazione.[fonte Governo.it]
Leggendo di questa iniziativa mi è venuto alla mente quanto segnalato recentemente da un amico [Paolo Gifh]  su G+, relativamente alla perdurante credenza, finanche a livello di giudici, del collegamento tra vaccinazione  e autismo, collegamento che la scienza afferma non esistere [vedi Daily Wired, Una sentenza non può dire che i vaccini causano l'autismo]. Allora mi sono chiesto: esistono dei buoni motivi per vaccinarsi? Almeno 7, secondo l'OMS [vedi Seven key reasons]:

giovedì 2 giugno 2011

OMS: il focolaio epidemico in Germania causato da un nuovo ceppo di E. coli

credit universityofcalifornia
Nuova variante del batterio Escherichia coli mai vista prima, così Hilde Kruse, esperta in sicurezza alimentare dell'OMS, secondo quanto riporta Associated Press. Un preliminare sequenziamento genetico del ceppo responsabile del focolaio epidemico che ha colpito la Germania sembrerebbe confermare che si tratta di una mutazione di due diversi ceppi di E. coli, molto più aggressivo e virulento dei precedenti.
Ribadisce la Kruse che questa variante non è mai stata isolata prima negli umani. Però, al momento, continuano a sfuggire i vettori di questa infezione, nonostante il massiccio impegno dei vari organismi. Questa difficoltà a trovare l'origine del contagio ha convinto la Russia ad adottare un comportamento piuttosto restrittivo, bloccando qualsiasi importazione di ortaggi dalla UE. Misura che rischia di essere altrettanto dannosa di quella che aveva bloccato, inizialmente, gli incolpevoli cetrioli spagnoli.
Sempre secondo quanto riporta Associated Press, gli scienziati che stanno sequenziando il genoma di questo nuovo ceppo di E. coli, affermano trattarsi di un nuovo super-tossico E. coli che, in accordo a quanto riferito da un laboratorio cinese, possiede alcuni geni che lo rendono resistente agli antibiotici. Inoltre, sempre da questo laboratorio cinese, si dichiara la sua somiglianza con una variante isolata nella Repubblica Centrafricana, responsabile di severe forme di diarrea.
Inoltre, Hilde Kruse rileva come sia non comune che un batterio continui a mutare così velocemente, stabilendo un parallelismo con quello che è già accaduto con il virus Ebola, e cioè un trasferimento genetico tra ceppi umani e ceppi animali. Che vi sia una differenza con i contagi passati, che colpivano prevalentemente bambini e anziani, è dato dal fatto che l'infezione, questa volta, colpisce anche gli aulti, specialmente le donne.
Al momento, però, prosegue la Kruse, non si può dire quanto questa nuova variante di E. coli sia contagiosa, perchè non conosciamo il numero esatto dei casi.
Al European Centre for Disease Prevention and Control, affermano che il sierogruppo di appartenenza di questo nuovo ceppo, da quanto scoperto dai laboratori
indicate that STEC serogroup O104:H4 (Stx2-positve, eae-negative, hly-negative, ESBL, aat, aggR, aap) is the causative agent. PFGE results shows indistinguishable pattern of 7 human O104:H4 outbreak strains in Germany and 2 strains of O104:H4 in Denmark.
Importante, all'analisi PFGE (Pulsed field gel electrophoresis -elettroforesi su gel in campo pulsato) i ceppi di 2 danesi e 7 tedeschi risultano del tutto simili.
Per quanto riguarda l'incubazione, il periodo entro il quale si manifestano i sintomi va da 3 a 8 giorni, e la maggior parte delle persone si ricovera entro 10 giorni. Attualmente, questa è considerata la terza epidemia più ampia tra quelle recenti, dopo quella giapponese del 1996 con 12 morti e 9000 contagiati e i 7 morti di un'epidemia in Canada nel 2000,  ma potrebbe essere quella che ha fatto più vittime. [1]


[1] WHO: E. coli outbreak caused by new strain

domenica 13 febbraio 2011

Emergenze sanitarie globali

Ci sono 57 paesi nel mondo che la WHO (World Health Organisation) considera a rischio dal punto di vista sanitario, per la critica mancanza di lavoratori della salute, ben al di sotto dello standard richiesto dal WHO che è di 23 lavoratori sanitari ogni 10.000 persone. Cliccare sull'immagine per accedere all'infografica realizzata dal Guardian, con  i dati.


fonte guardian.co

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