mercoledì 27 agosto 2014

Separare cellule e particelle con le onde sonore

Non sembri un semplice passatempo quello di riuscire a separare cellule o particelle con onde sonore mentre fluiscono lungo un microscopico canale perchè non è così. Per esempio, grazie al modo che hanno cellule e particelle di differente grandezza di reagire alle onde sonore si possono separare, per esempio, cellule cancerogene MCF-7 (20 micron) da leucociti (12 micron), e questa tecnica ci riesce nel 71% dei casi, secondo quanto raccontano al MIT. E' una variante meno traumatica delle tecniche di separazione in uso, che sembra dare buoni risultati.

Ebola: quello che c'è da sapere. Un'infografica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

La febbre emorragica causata dal virus Ebola in alcuni paesi dell'Africa, trasformatasi in vera e propria epidemia, unita al fatto che per ora non sembrano esserci terapie affidabili, rendono questa patologia quanto mai paurosa. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha voluto predisporre un piccolo vademecum, sotto forma di infografica, per chi ha deciso di viaggiare nei paesi nei quali è presente un'epidemia di febbre emorragica definiti, nonostante tutto, a basso rischio, a patto di seguire i seguenti consigli, fatti soprattutto di buon senso.
I sintomi caratteristici di Ebola sono quelli tipici delle forme influenzali, se si fa eccezione per il sanguinamento: inizialmente

  • Febbre
  • Debolezza
  • Dolori muscolari
  • Mal di gola
e in seguito
  • Vomito
  • Diarrea
  • Sanguinamento

martedì 26 agosto 2014

Un modello a base di gel per spiegare le circonvoluzioni del cervello

La corteccia cerebrale  ha una caratteristica ben definita, individuabile a colpo d'occhio: si presenta piena di  ripiegature,   solchi e circonvoluzioni che le conferiscono il suo aspetto particolare. Questa caratteristica permette un aumento di superficie senza concomitante aumento delle dimensioni ed è tanto importante che l'assenza di queste ripiegature porta  ad una grave e fatale patologia, per fortuna rara, chiamata lissencefalia.
Per cercare di capire come si formano solchi e circonvoluzioni sulla corteccia  L. Mahadevan e colleghi della Harvard University hanno elaborato questo modello basato sul gel. Nell'embrione in sviluppo i neuroni che si formano nella parte centrale del cervello migrano verso l'esterno. Per riprodurre la medesima dinamica i ricercatori hanno versato del solvente su una massa di gelatina allo scopo di farla gonfiare. Mano a mano che si gonfiava la superficie del gel assumeva le caratteristiche circonvoluzioni e solchi tipici di una corteccia cerebrale, mostrando che queste ripiegature possono spiegarsi solo con l'aumento della superficie esterna.
Via New Scientist.

lunedì 25 agosto 2014

Come si forma un tornado?

Un tornado inizia sempre con un temporale, ma non con ogni temporale. Nonostante le condizioni per cui si inneschi la formazione di un tornado non siano sempre le stesse, per cui una certa situazione meteorologica ne attiva uno da una parte ma non è detto che ne attivi un altro da un'altra parte, sappiamo che la condizione di partenza  per potersi avere un tornado è la formazione delle cosiddette supercelle, cioè temporali in cui vi è la presenza di un mesociclone, ovvero una bassa pressione rotante. Per saperne di più guardate questa animazione divertente e istruttiva realizzata per TED-ed dal meteorologo e cacciatore di tornado James Spann, e sperate di vederne uno solo in un filmato o molto distante da un centro abitato.


domenica 24 agosto 2014

Meeting di Rimini 2014, il video dell'incontro di apertura

L'incontro di apertura del Meeting di Rimini 2014 (tenutosi oggi alle 15:00) è con la Presidente della Fondazione del Meeting per l'Amicizia tra i Popoli Emilia Guarnieri e Pierbattista Pizzaballa attuale Custode di Terra Santa. Il tema è Il potere del cuore. Ricercatori di verità inserito nel più ampio filo conduttore di questa edizione del Meeting che è Verso le periferie del mondo e dell'esistenza, con chiaro riferimento a tutte le aree in cui vi sono conflitti e povertà. Di seguito il video di questo incontro mentre  qui è disponibile  il messaggio inviato da papa Francesco. Sul canale Youtube del Meeting sarà possibile seguire gli incontri per i quali è prevista una diretta streaming.

sabato 23 agosto 2014

Peli magnetici che spostano fluidi

Il mestiere dello scienziato è spesso divertente, perchè con la scusa della ricerca puoi dare libero sfogo alla tua fantasia e impegnarti in esperimenti parecchio creativi. Così almeno mi sembra questa ricerca degli ingegneri del MIT che hanno prodotto un tessuto elastico con peli microscopici che rispondono ai campi magnetici. A che serve, si dirà? Per ora, dicono gli scienziati, è possibile agire su liquidi e luce, per esempio facendo muovere gocce di un fluido in una direzione voluta. In prospettiva, proseguono gli ingegneri, questo materiale può essere usato per finestre intelligenti, pelle artificiale altamente versatile, manipolazione cellulare, dispositivi ottici dinamici e così via. Qui  per saperne di più.

venerdì 22 agosto 2014

Tutta la poca acqua potabile del mondo (in un'animazione) e lo studio delle precipitazioni

L'acqua è poca non sprecarla recitava un vecchio slogan evergreen, valido tutt'ora. Di tutta l'acqua che c'è sul nostro pianeta, e ce n'è tanta, il 97% è nei mari, quindi poco o niente utilizzabile, e solo il 3% è  acqua potabile che possiamo usare direttamente. Di questo 3% due terzi sono intrappolati nei ghiacciai e nelle falde sotterranee e solamente l'1% è disponibile per gli umani (e gli altri animali). Di questo 1%, quella parte disponibile agli americani  per esempio, è usata per il 49% nella produzione di energia con il termoelettrico, per  il 31% nell'agricoltura, per l'11% nell'uso cittadino, per il 4% in quello industriale e, infine, per l'1% nell'utilizzo domestico, che include sia l'acqua da bere che quella per lavarsi.
La maggior parte dell'acqua che usiamo viene dalle precipitazioni e da quanta acqua cade dal cielo dipende anche il benessere di una popolazione. Basti pensare ai luoghi dove le precipitazioni sono scarse per rendersene conto e, tanto per farsi un'idea, si consideri che nei paesi in via di sviluppo ben il 70% dell'acqua disponibile è impiegata in agricoltura. Diventa allora importante sapere quando e quanto pioverà, sia per pianificare le coltivazioni che per evitare, nei limiti del possibile, gli eventi avversi legati alle precipitazioni.
Quella che segue è un'animazione della NASA che sponsorizza il suo Global Precipitation Measurament, un programma di ricerca internazionale legato al lancio di un satellite, che fornirà informazioni a livello mondiale, e ogni tre ore, sulle precipitazioni sul nostro pianeta. Cioè, sponsorizza l'utilità di sapere quando e quanto pioverà e, allo stesso tempo, ricorda quanto questa risorsa indispensabile sia limitata e distribuita in maniera non uniforme. Ottime ragioni per averne ancora più rispetto.

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