martedì 13 settembre 2011

Chi possiede il debito pubblico italiano

E' di estrema attualità, considerato l'andamento delle borse e dello spread sui nostri titoli di Stato, sapere a chi appartiene l'enorme debito pubblico italiano. Prima di tutto: a quanto ammonta il debito pubblico italiano?Bankitalia, secondo gli ultimi dati ufficiali, che arrivano a giugno 2011, lo situa a 1.901,919 miliardi di euro.


credit banca d'italia
 Un grafico trovato in rete, che arriva sino ad aprile 2011, rende visivamente l'andamento del debito.


Secondo punto: chi detiene il debito?
Considerando i circa 1.600 miliardi di euro (1.577) dei titoli di Stato, Linkiesta realizza un grafico basato su una elaborazione Morgan Stanley dei dati della Banca d'Italia, in cui l'aspetto macroscopico è la suddivisione dei detentori: 56% italiani e 44% stranieri.

credit Linkiesta

Un altro grafico pubblicato dal New York Times nel maggio 2010 dipinge un ritratto dei detentori stranieri del debito italiano mettendo a confronto quello dei 5 paesi europei maggiormente a rischio dal punto di vista finanziario: in quel grafico, il maggior detentore del debito pubblico italiano è la Francia con 551 miliardi di dollari, seguita dalla Germania con 190 miliardi e dalla Gran Bretagna con 77 miliardi. Proprio i tre paesi, Francia, Germania e Gran Bretagna, sono no gli stessi che possiedono, in diversa misura, i debiti dei 5 paesi a rischio.
Su geopoliticamente, che cita dati della Banca d'Italia, si osserva che fino al 1995 il 90% del debito pubblico era posseduto da investitori italiani. Progressivamente il possesso di titoli pubblici italiani da parte di stranieri è arrivato all'attuale 44%. Un'ipotesi che prende corpo è quella che chi è proprietario del tuo debito può convincerti a prendere certe decisioni (vedi la  recente volontà del governo di entrare nel nucleare, di marca francese, frustrata dal referendum).

credit new york times

Ed ora la domanda fondamentale: sapendo tutto questo, chi è il responsabile di questi attacchi speculativi che  hanno causato la vertiginosa salita dello spread sui titoli pubblici? Un'ipotesi che circolava all'Infedele era quella dell'ingratitudine: le banche (di tutte le nazionalità) salvate dal default dall'intervento pubblico non ripagano con la stessa moneta speculando sui titoli pubblici. Ma sono solo le banche? Per ora sono solo ipotesi.



6 commenti:

  1. Le proporzioni sono al contrario.. 56% agli stranieri e 44% agli italiani, dati di Banca d'Italia.

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  2. L'infografica, e i dati che contiene, sono quelli de Linkiesta, che elabora Morgan Stanley su dati Bankitalia.
    I dati Bankitalia, disponibili qui (http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/pimemf/2011/sb60_11/suppl_60_11.pdf) così riportano:

    maggio 2011
    su 1.560 miliardi di euro di titoli
    68 banca centrale
    201 banche
    62 fondi comuni
    800 resto del mondo
    429 altri sottoscrittori
    se conosci il dettaglio tra italiani-stranieri posta il link
    in quanto con questi non è detto che non vi siano capitali stranieri alla voce altri sottoscrittori

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  3. Ciao
    carissimo Prezioso Paolone....

    come
    la storia ci insegna, spesso le tirannie hanno condotto il popolo a
    tantissimi nefasti effetti, ma purtroppo anche questa si è
    evoluta/trasformata come un virus perché oggi in Italia ci sono più
    politicanti di tutti gli stati uniti....1.150.000 sono troppi questi
    piccoli/grandi malevoli tiranni che in combutta con quel celato
    potere che sovrasta il mondo vuole dominare e schiavizzare il
    mondo.... Il prossimo obiettivo, se non ci risvegliamo in tempo è
    quella d'innescare una guerra tra i poveri.....





    Il
    nuovo governo Monti, se ci riuscirà e sarebbe la cosa più giusta di
    questo mondo, per risanare questa apparente/voluta depressione
    economica, SMEMBRARE/RIDURRE QUESTO DIVERSIFICATO POTERE POLITICO
    E REINTEGRARE NEL POTERE STATALE QUELLO CHE E' STATO MALEVOLMENTE
    DECENTRATO NEL SIGNORAGGIO BANCARIO....

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  4. buongiorno carissimo Raffaele
    trovo che hai ragione, se si eccettua la parte del signoraggio, teoria controversa che preferisco chiamare, come tutti, poteri forti e lobbysmo. Quanto al resto è tutto come al solito: ci si arricchisce sfruttando gli altri, questa è un'amara verità che per ora questo governo non modifica molto

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  5. Pietro Di Paolo11 febbraio 2012 18:12

    Tutto ok, ma per perseguire i corrotti è necessaria una giustizia rapida ed efficace.
    I corrotti che si annidano in questo Parlamento di nominati la farebbero passare?
    Qui Monti deve giocarsi tutto, dovrebbe preparare a questo scopo la riforma della giustizia e porre la fiducia approfittando dello stato comatoso delle forze politiche.
    Ciao
    Pietro di Paolo
      

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  6. Una questione sempre sottaciuta è come mai il debito sia così cresciuto.
    Parlo del vero motivo, non delle spiegazioni "di prammatica". costruite ad usum delphini per sostenere tesi "politiche" (ma sarebbe più corretto dire "religiose", della specie dogmatica). Quelle che vengono ripetute continuamente.
    Il vero motivo è semplice, ed è anche facile scoprirlo. Basta un po' di aritmetica.
    Mi sono preso la briga di farli, questi quattro conti. Stanno qui:

    http://leprechaun.altervista.org/debito_pubblico_italiano.shtml

    Ed ecco là il vero motivo.

    RispondiElimina

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