martedì 12 aprile 2011

Rapporto della Banca Mondiale World Development Report 2011: violenza e sviluppo

E' uscito il rapporto della Banca Mondiale World Development Report 2011: Conflitti, Sicurezza e Sviluppo. In questo rapporto, che copre numerosi aspetti dello sviluppo delle società umane, vi è pure quello relativo alla violenza e alle guerre.
La prima Tabella mostra, appunto, come sovente la violenza sia ricorsiva: le guerre civili, per esempio, dagli anni 60 in poi, avvengono più spesso là dove prima vi erano già state.


Si osservi come l'insorgenza di conflitti civili si sposti, gradualmente negli anni, dai paesi senza precedenti conflitti a paesi con una precedente guerra civile.

In un'altra Tabella si osserva come la criminalità organizzata minacci i processi di pace. In questo caso il grafico illustra l'andamento degli omicidi in America Latina negli ultimi 10 anni ponendo uguale a 0 il 1999 e calcolando la variazione rispetto a quella data.



In quest'altra Tabella si mostra come la violenza impedisca l'uscita dallo stato di povertà. Si calcola che ogni tre anni di conflitti vi sia un ritardo nell'uscita dalla povertà di 2,7 punti percentuali.



Sorprendente, ma forse nemmeno più di tanto, la Tabella seguente. Qual è la più forte motivazione che induce ad unirsi a gang o ai ribelli? L'ozio. Ebbene si.


Da ultimo, vi è una Tabella che mostra quanto tempo ci vuole affinchè uno Stato passi da fragile ad abbastanza buono, per quanto riguarda le sue capacità istituzionali.




Fastest 20 indica i 20 Stati con le migliori performance, e fastest ever indica lo Stato più veloce, a raggiungere la soglia indicata.


Fonte

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