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domenica 1 agosto 2010

La Croce d'Iside: un saggio di Gaetano Barbella

Mi fa molto piacere segnalarvi questo lavoro di Gaetano Barbella, presentato da Annarita sul suo blog. Il titolo è Egittologia: La Croce d'Iside, Password di Una macchina della Vita.
Nel percorso di Gaetano, autore di molti altri notevolissimi saggi che vorrò sottoporre alla vostra attenzione in seguito, è presente un istinto fondamentale: scoprire i nessi geometrici e matematici nel lavoro dell'uomo, anche al di là della consapevolezza, di volta in volta, del suo autore. E' una specie di ricerca degli assoluti geometrici presenti direi "forzatamente" nei prodotti della mente, nella cultura degli antichi come dei moderni, come, per esempio con i frattali, si sta facendo e si è fatto con i prodotti stessi della Natura. La Natura che obbedisce alla matematica, dunque? e, a maggior ragione, il lavoro dell'uomo? Il contrario, piuttosto: e cioè, la matematica che meglio di altri linguaggi è capace di tradurre il linguaggio della Natura, anche quello presente nei nostri artefatti.
In questo saggio, segnatamente, Gaetano muove da un percorso che parte dall'antico Egitto, esamina la geometria delle tombe dei Faraoni, fino a trovare la presenza di un meccanismo simile all'effetto piezoelettrico,  scomoda la leminscata di Bernoulli e il reciproco della sezione aurea, la sezione argentea, e infine, mercè lo Sphere Packing (disposizione ottimizzata di sfere non sovrapposte nello spazio n-dimensionale), instaura una relazione con i geroglifici e la Croce d'Iside o Ankh utilizzando i lavori di Enrico Cornelio Agrippa. 
La preparazione matematica di Gaetano e soprattutto quella geometrica è notevole, unita alla capacità di tradurre in relazioni geometriche disegni e strutture "finiti", di stabilirne una sorta di linee di costruzione che scavano l'apparenza per mostrare le relazioni geometriche sottostanti. La mente che guidava quelle mani che dipingevano e costruivano già conosceva, seppure inconsapevolmente forse, le proporzioni delle figure, le relazioni tra le lunghezze a riprova che bellezza e funzione camminano sovente appaiate. E molto spesso i risultati sono sorprendenti e straordinari.




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