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venerdì 24 febbraio 2012
giovedì 23 febbraio 2012
Celentano da Santoro: cominciano i problemi. Le Tv locali vogliono conoscere i testi
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| imagecredit ciroandreapiccinini.it |
Rischio oscuramento per Servizio Pubblico se non si conosceranno in anticipo i testi di Adriano Celentano. Altrimenti, fidejussione a tutela delle reti televisive.
Evidentemente Celentano fa paura, per le possibili azioni legali, dopo il suo doppio intervento a Sanremo. Per questo motivo, Sandro Parenzo del maggior network di emittenti locali che diffonde Servizio Pubblico, chiede di vedere i testi di Celentano prima che vada in onda, per cautelarsi da possibili querele.
A maggior ragione dopo la sentenza Fiat vs Rai-Formigli, in cui la televisione pubblica e il giornalista sono stati condannati a pagare 7 milioni di euro.
E Santoro cosa dice? L'Ansa riporta queste dichiarazioni
"Credo che Celentano andrà in onda anche se Parenzo non avrà prima il testo. D'altronde non so nemmeno io quello che dirà. Penso che quello di Parenzo sia stato più che altro un gesto di critica nei confronti della sentenza sulla Fiat"
Non mi sembra normale e di buon auspicio tutto questo timore che si è sollevato intorno alla stampa. La parola stampa deve sempre essere accompagnata da un aggettivo, l'unico che si può tollerare: libera. Il problema della diffamazione e della diffusione di false notizie è reale e importante ma non può essere risolto a danno di quell'aggettivo.
domenica 19 febbraio 2012
Celentano al Festival di Sanremo: predicatore o filosofo?
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| imagecredit pinkdna.it |
Ho visto su Youtube alcuni pezzi dell'intervento di ieri di Adriano Celentano al Festival di Sanremo.
L'intento di Celentano è elevato, l'afflato è quello filosofico, lo spirito che lo anima è religioso, anche se non clericale. Non riesco però a comprendere la sua fissazione con Avvenire e Famiglia Cristiana che vorrebbe trasformare in strumenti di catechesi, cura che sarebbe senz'altro peggiore del male.
L'idea di Dio di Celentano è mistica, come detto, più che canonica. E' l'esigenza e la necessità di un Dio buono, che mal si accorda con quello che accade nel mondo e soprattutto con quello che accade dentro e intorno alla chiesa.
E' un pensiero un po' ingenuo anche se comunque accettabile. Il meccanismo presuppone l'interiorizzazione del messaggio di Gesù, attraverso le trasformazioni di alcuni teologi o santi che più di altri ne hanno interpretato l'aspetto pauperistico e profondo, da utilizzare come guida al cambiamento personale in senso di maggiore umanizzazione.
Questo meccanismo di filtrazione del vissuto attraverso il pensiero religioso quasi puro dovrebbe, e forse potrebbe anche, nell'intento di Celentano, agire come elemento di trasformazione delle persone. Se non è possibile migliorare gli uomini per mezzo della buona politica e delle buone leggi valga allora l'auto-educazione, il miglioramento individuale attuato nel solco di una idealizzata figura del redentore.
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