Molto diversa, quest'anno, l'accoglienza riservata dal pubblico di Sanremo all'imitazione politica di Maurizio Crozza. Ho ancora nelle orecchie la polemica pretestuosa dell'anno passato, quella sull'imitazione di Berlusconi, che praticamente all'interno dell'Ariston non era piaciuta a nessuno perchè non si può portare la politica dentro Sanremo, mentre è piaciuta invece quest'anno l'imitazione di Renzi, forse perchè Renzi, pur essendo utile alla destra e alla sinistra, lo si può prendere in giro, è utile ma sacrificabile (nel senso che tutti lo criticano ma sotto sotto lo vogliono), o forse è utile proprio perchè sacrificabile (per una causa superiore).
O forse è semplicemente lo specchio del cambiamento -va così di moda-, a cominciare dalla tolleranza del pubblico sanremese alle performance dei comici, forse perchè tra Grillo, Renzi, Berlusconi, Alfano e Crozza non si riesce più a distinguere i veri o i finti comici e allora tanto vale accettarli tutti, o forse perchè il vero potere tollera maggiormente i guitti e questo febbraio è segnato da un potere trasversale molto più forte dell'instabilità politica del febbraio 2013.













