Prima il Ministro Fornero che, alla conferenza di Confcooperative, ammette a denti stretti che ci sarebbe voluta una maggiore attenzione a chi è più in sofferenza;
poi il Ministro Passera che alla conferenza di Rete Imprese Italia ammette "Il disagio sociale diffuso è legato alla mancanza di lavoro'' che investe "metà della nostra società", e ancora "Il disagio sociale diffuso è legato alla mancanza di lavoro in Europa in generale ma che nel nostro Paese è più ampia di quello che le statistiche dicono'' [vedi AdnKronos Passera: "A rischio tenuta sociale"]. Finalmente se ne è accorto che le statistiche sono troppo ottimistiche, e ancora prima, lo stesso Monti si lasciava andare a queste affermazioni [vedi Agi, Monti: drammi umani della crisi Rifletta chi li ha provocati]