Questa storia su Josefa Idem ha un che di ridicolo. Assomiglia, per certi versi, a quella di Battiato, costretto alle dimissioni per quelle sue frasi -infelici, senza dubbio, ma ahimè così preveggenti- . A spingere con più tenacia per le dimissioni la stampa di destra [Il Giornale, Libero] che, nonostante il governo delle larghe intese, vede ancora la sinistra come il nemico (anche se ipotesi fratricide spuntano all'orizzonte). Quindi meglio attaccare nemici con colpe veniali e con sufficiente amor proprio (e insufficiente faccia tosta) da andarsene, a un certo punto, che altri con una pelliccia di pelo sullo stomaco, capaci di negare di fronte all'evidenza. Perchè è quello che succederà e succede sempre: perchè la multa la fanno a te che hai accostato dove c'era divieto di fermata e non a chi passa a tutta velocità con il rosso; perchè se non si è fatto l'accordo sinistra-M5S la colpa è dei grillini che hanno detto no e non del Pd che voleva solo i voti, non coinvolgerli; perchè al Pd gli ci sono voluti pochi minuti per presentare una legge che impedisse ai movimenti di candidarsi alle politiche, ma a far rispettare una legge del 1957, da vent'anni a questa parte non ci ha mai pensato.
