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mercoledì 7 marzo 2012

Istat: occupati e disoccupati gennaio 2012

Il 1° marzo l'Istat ha pubblicato i dati su occupazione e disoccupazione relativi a gennaio 2012. Aumentano, leggermente  gli occupati (+0,2%) ma più sostanzialmente i disoccupati (+14,1%). La variazione tendenziale del tasso di disoccupazione è cinque volte  quello di occupazione: 1,0% contro 0,2%.
Il tasso di occupazione generale è del 57%. Si vedrà più sotto che il leggero aumento tendenziale dell'occupazione è interamente sostenuto dall'occupazione femminile (+1,4%) mentre quella maschile è in leggero calo (-0,7%). Il che significa che invece la disoccupazione è sostenuta dalla disoccupazione maschile (+18,7%) rispetto a quella femminile (+8,9%): in totale  fa una variazione tendenziale del + 14,1%.
Ecco la tabella con i valori destagionalizzati.
imagecredit istat.it

martedì 6 dicembre 2011

Tasso di occupazione: confronto tra Italia ed Europa

Il problema della sottoccupazione ha ripercussioni su diversi aspetti: se c'è meno gente che lavora sarà più difficile andare in pensione, perchè ci sono minori contributi versati. Inoltre, minore occupazione significa anche minore crescita del Pil, minore gettito fiscale complessivo e aliquote più alte che gravano sugli stessi soggetti. E infatti, il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi d'Europa: 56,9% in Italia, contro il 71,1% della Germania e il 63,8% della Francia o il 69,5% del Regno Unito. Nonostante questo siamo la 10a potenza economica mondiale.
Se non si incentiva l'occupazione non c'è crescita e bisognerà andare in pensione sempre più tardi e subire un livello di tassazione molto alto, soprattutto sul lavoro, a fronte di pochi servizi.
Questo deve essere l'aspetto prioritario del governo Monti: favorire l'occupazione. 
Fonte dati Eurostat [2010]. Allo stesso indirizzo è presente la mappa interattiva.

venerdì 9 settembre 2011

Occupazione, ricerca, crescita economica: tre mappe interattive europee a confronto

Tre mappe interattive a confronto: tasso di occupazione fascia d'età 20-64 anni, investimenti in ricerca e sviluppo, crescita del Pil. Vi è una correlazione tra questi fattori? E, soprattutto, tra uno in particolare (ricerca e sviluppo) e gli altri due? Queste mappe aiutano ad avere un colpo d'occhio, una visione d'insieme degli effetti delle varie statistiche. Per quanto riguarda l'Italia, sarà utile fornire il dato numerico

  • Tasso di occupazione 20-64 anni: 61,7% (range EU da 47,8% a 81,7%)
  • Investimenti in R&S: 1,27% (range EU da 0,46% a 3,96%)
  • Crescita del Pil: 1,3% (range EU da -4,5% a 8,9%)


Tasso di occupazione, età 20-64 (2009)


Investimenti in R&S come percentuale del Pil (2009)


Tasso di crescita del Pil, variazione percentuale rispetto all'anno precedente (2010)


Per navigare nelle mappe interattive cliccare sull'immagine. Sul sito di origine, a destra della mappa scegliere il menù DATA e poi, nel menù a tendina TIME scegliere l'anno, confermare poi con REFRESH.


Fonte: Eurostat

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