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giovedì 12 giugno 2014

M5S: quale gruppo per l'Europa? Cominciate le consultazioni online

Consultazioni online per il M5S per sapere a quale gruppo europeo aderire: EFD, ECR o non iscritti? La scelta è caduta, infine, su due gruppi euroscettici i quali sono stati gli unici che, come si riferisce sul blog di Grillo, "hanno espresso interesse per il Movimento". Niente verdi, dunque, molto critici con Grillo prima delle elezioni. Vi è anche la possibilità di scegliere il gruppo dei non iscritti, che però conta poco a livello europeo. Qui di seguito una presentazione dei due gruppi: prima l'EFD di Nigel Farage, poi l'ECR. Per chi volesse farsi un'idea ancora più imparziale (sperabilmente) allego i link alle due relative voci su Wikipedia: EFD (ovvero Europa della Libertà e della Democrazia. qui la versione inglese) e ECR (ovvero Conservatori e Riformisti Europei). Due gruppi, fondamentalmente, di destra, l'adesione ai quali si configura solo come strategica e non per condivisione di tutti gli obiettivi. Diciamo che l'euroscetticismo è l'elemento che unisce o meglio, visto che tanto si parla di riforme,  il desiderio di riformare l'Europa. Entrambi, inoltre, garantiscono massima libertà di voto per le questioni sulle quali non c'è identità di vedute.
Le consultazioni sono iniziate alle 10:45 e termineranno alle 19:00. Vox populi...

giovedì 6 dicembre 2012

Il nuovo euro: come cambiano le banconote dell'Unione Europea

A partire da maggio del prossimo anno, inizialmente  con la banconota da 5 euro  e via via nei mesi e anni seguenti con gli altri tagli, una nuova serie di banconote della moneta europea verrà posta in circolazione e sostituirà quelle attualmente in vigore. La nuova serie di euro si chiama Europa. La modifica grafica, annunciata dal Presidente della BCE Mario Draghi l'8 novembre scorso, si è resa necessaria per rendere più sicura la moneta dell'Unione, cioè più difficile da falsificare.

venerdì 9 settembre 2011

Occupazione, ricerca, crescita economica: tre mappe interattive europee a confronto

Tre mappe interattive a confronto: tasso di occupazione fascia d'età 20-64 anni, investimenti in ricerca e sviluppo, crescita del Pil. Vi è una correlazione tra questi fattori? E, soprattutto, tra uno in particolare (ricerca e sviluppo) e gli altri due? Queste mappe aiutano ad avere un colpo d'occhio, una visione d'insieme degli effetti delle varie statistiche. Per quanto riguarda l'Italia, sarà utile fornire il dato numerico

  • Tasso di occupazione 20-64 anni: 61,7% (range EU da 47,8% a 81,7%)
  • Investimenti in R&S: 1,27% (range EU da 0,46% a 3,96%)
  • Crescita del Pil: 1,3% (range EU da -4,5% a 8,9%)


Tasso di occupazione, età 20-64 (2009)


Investimenti in R&S come percentuale del Pil (2009)


Tasso di crescita del Pil, variazione percentuale rispetto all'anno precedente (2010)


Per navigare nelle mappe interattive cliccare sull'immagine. Sul sito di origine, a destra della mappa scegliere il menù DATA e poi, nel menù a tendina TIME scegliere l'anno, confermare poi con REFRESH.


Fonte: Eurostat

venerdì 27 maggio 2011

Regolamentazioni superflue dell'Europa? Dalle banane al nucleare.

Vi segnalo questo articolo del DIE TAGESZEITUNG tradotto in italiano da Presseurope Regolamentare le banane o il nucleare?
Il giornalista scrive
Tutte le banane commercializzate sul territorio dell'Unione europea devo misurare almeno 14 centimetri di lunghezza e 27 millimetri di diametro. Questo prescrive il regolamento europeo sugli standard di qualità delle banane. Per le centrali nucleari sparse nell'Unione non esiste invece nessuna norma di sicurezza comune. 
Mi sembra un'osservazione pertinente, anche se è facilmente comprensibile l'anomalia. E' facile fare la voce grossa con chi ha un limitato potere, la filiera agricola  in questo caso, rispetto a quella nucleare che vede coinvolti ben altri (e potenti) soggetti. A voi l'articolo (cliccate sull'immagine).

domenica 1 maggio 2011

L'Europa secondo Berlusconi: una mappa

Il nostro Presidente del Consiglio è conosciuto a livello mondiale, ma anche una sua grande passione lo è. Alphadesigner realizza questa mappa che chiama l'Europa berlusconiana e che definisce, simpaticamente, una fusione moderna di geografia e ginecologia.



photo alphadesigner

sabato 30 aprile 2011

Mappe: l'Europa secondo l'Italia

Fa parte del progetto mappa degli stereotipi. Questa riguarda come -secondo gli autori- l'Italia vede l'Europa.

photo alphadesigner project mapping stereotypes


Per una versione con la possibilità dello zoom clicca qui.

sabato 19 marzo 2011

Sondaggi europei su economia, diritti e migrazioni

Il Guardian ha realizzato delle interviste per conoscere l'opinione della gente su alcuni temi. Le nazioni coinvolte sono state Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Polonia.
Per esempio, alla domanda: Dobbiamo aver paura delle migrazioni? e, più in dettaglio
sulla migrazione da paesi extra-UE, allo scopo di trovare lavoro, approvano il
  • 46% dei polacchi
  • 33% degli spagnoli
mentre, sulla migrazione tra popolazioni all'interno della stessa UE, approvano un più consistente
  • 67% degli spagnoli
  • 66% dei polacchi
Alla domanda su Quanti si definiscano liberali, nello specifico su tematiche riguardanti, per esempio, i diritti alle donne e agli omosessuali, hanno risposto di considerarsi liberali
  • 72% degli spagnoli
  • 68% dei tedeschi
Cliccate sull'immagine per l'infografica completa.



Inoltre, quelli che si dimostrano più ottimisti in campo economico e rispondono positivamente alla domanda: Ti aspetti un miglioramento economico nel tuo paese il prossimo anno? sono il
  • 32% dei tedeschi
  • 21% dei polacchi e spagnoli
mentre alla domanda: Ti aspetti dei peggioramenti economici nel tuo paese il prossimo anno? si sono dimostrati più pessimisti il
  • 59% dei francesi
  • 55% degli inglesi
Cliccate sull'imagine per i dati completi.


sabato 18 dicembre 2010

Piani di rigore:una mappa interattiva dei principali interventi dei paesi europei

Le Monde prepara una mappa interattiva dei principali piani di rigore europei. Alcuni dati che troverete.

Regno Unito
  • con un debito pubblico del 77,8% e un deficit piuttosto alto del 10,5% propone una serie di drastiche misure: congelamento degli stipendi, riduzione di 500 mila posti del pubblico impiego in 4 anni, forte riduzione del budget e degli stipendi dei ministeri.
Germania
  • con un debito pubblico del 75,7% e un deficit del 3,7% punta su un aumento delle tasse dei prodotti finanziari e dell'energia nucleare, nonchè una riduzione delle spese militari.
Italia
  • con un debito pubblico del 118,9% e  un deficit del 5% congela i salari per i prossimi 3 anni, riduce il finanziamento alle onlus e riduce della  metà il finanziamento pubblico ai partiti (ma, sogno o son desto?).




Ci sono anche i grafici delle evoluzioni di debito, deficit e tassi dei vari paesi presi in considerazione.






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