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venerdì 21 settembre 2012

Monti rivede al ribasso il Pil ma migliorano i conti pubblici

Nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri di giovedì scorso Monti ha comunicato che si è reso necessario un aggiornamento sui conti pubblici e sulla stima della crescita: cresciamo meno di quanto stimato in aprile, con ovvie ricadute sul Pil, anche se migliora la condizione dei conti pubblici, grazie a una riduzione della spesa e ad un aumento (inferiore alle attese) delle entrate fiscali.
Si nota, tra gli effetti di lungo periodo, il crescente peso della spesa per interessi dovuta allo spread. Si consideri, inoltre, che con la nozione  indebitamento strutturale, utilizzata anche in Europa, ci si riferisce

venerdì 27 aprile 2012

Tutta colpa dell'euro?

Non si sa bene se sia colpa dell'euro in sè o delle politiche monetarie ed economiche all'interno dell'area euro (EU 17), sta di fatto che, apparentemente tra EU 27, cioè tutta l'Unione Europea, e l'EU 17, dal punto di vista della crescita del Pil non c'è molta differenza. Su Eurostat, alla pagina Real GDP growth rate c'è la situazione del tasso di crescita del Pil dal 2003 al 2013. Estrapolo la parte relativa alle medie EU 27 e EU 17.

Forse sarà dovuto al fatto che i 17 costituiscono la parte più consistente di tutta l'UE e quindi una statistica che li comprenda non risentirà che minimamente dell'inclusione degli altri 10 stati. Se si confrontano alcuni paesi paragonabili di EU 17 (paesi EU17 in neretto) e EU 27 si nota, per esempio, che Svezia e Regno Unito hanno avuto delle ottime performance di crescita pre 2009 (anno horribilis per tutti), essendo fuori dell'euro, ma anche Finlandia, Austria e Olanda l'hanno avuto, pur essendo all'interno dell'euro. Insomma non sembra esserci una caratteristica di negatività legata all'euro in particolare prima del 2008-2009, anno della crisi finanziaria. Invece dopo quella data le cose sembrano andare diversamente, si notano differenze tra area euro e area non euro.


tasso crescita Pil, medie EU27 e EU17

sabato 18 febbraio 2012

Analisi crescita economica: audizione presidente Istat alla Camera. Testo completo

imagecredit lettera43.it
Il Presidente dell'Istat Enrico Giovannini ha presentato in audizione alla Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione della Camera dei Deputati l'Analisi annuale della crescita.
Questo documento fotografa l'andamento della crescita del nostro paese in riferimento all'Unione Europea, fornendo i dati statistici necessari a valutare le varie politiche adottate.
Il documento, che comincia così, è anche ben fornito di tavole statistiche, alcune delle quali vi mostro, rimandandovi per il documento integrale e le tavole ai link in fondo al post:

1. Premessa
L’Analisi annuale della crescita realizzata dalla Commissione europea costituisce un riferimento obbligato per l’azione di governo, ma anche un’opportunità per riflettere sulla consistenza delle politiche messe in campo dall’Italia, tanto più preziosa e urgente quanto più la situazione nazionale si distacca da quelle di paesi che appaiono maggiormente “virtuosi” e “performanti”. Gli interrogativi dell’indagine conoscitiva possono essere ricondotti ad alcuni temi-chiave per la politica economica, intorno ai quali svilupperò il mio intervento, e cioè:
- l’appropriatezza dell’impianto di finanza pubblica rispetto alla crescita, dati gli obiettivi sui saldi;
- il miglioramento dell’efficienza delle politiche di bilancio e della capacità di intervento sul territorio;
- gli interventi, e in particolare le riforme, per aumentare la concorrenza e la competitività;
- le misure per promuovere l’occupazione e la coesione sociale.
Coerentemente col ruolo dell’Istituto nazionale di statistica, mi propongo soprattutto di offrire elementi conoscitivi per la formulazione delle politiche, limitandomi ai temi per i quali l’Istat ha specifica competenza informativa ed esperienza analitica (segnalo, a tale proposito, la raccolta di informazioni statistiche in allegato). Preliminarmente, però, vorrei concentrare l’attenzione sul processo di governance comunitario, di cui l’Analisi annuale della crescita è parte essenziale.


venerdì 9 settembre 2011

Occupazione, ricerca, crescita economica: tre mappe interattive europee a confronto

Tre mappe interattive a confronto: tasso di occupazione fascia d'età 20-64 anni, investimenti in ricerca e sviluppo, crescita del Pil. Vi è una correlazione tra questi fattori? E, soprattutto, tra uno in particolare (ricerca e sviluppo) e gli altri due? Queste mappe aiutano ad avere un colpo d'occhio, una visione d'insieme degli effetti delle varie statistiche. Per quanto riguarda l'Italia, sarà utile fornire il dato numerico

  • Tasso di occupazione 20-64 anni: 61,7% (range EU da 47,8% a 81,7%)
  • Investimenti in R&S: 1,27% (range EU da 0,46% a 3,96%)
  • Crescita del Pil: 1,3% (range EU da -4,5% a 8,9%)


Tasso di occupazione, età 20-64 (2009)


Investimenti in R&S come percentuale del Pil (2009)


Tasso di crescita del Pil, variazione percentuale rispetto all'anno precedente (2010)


Per navigare nelle mappe interattive cliccare sull'immagine. Sul sito di origine, a destra della mappa scegliere il menù DATA e poi, nel menù a tendina TIME scegliere l'anno, confermare poi con REFRESH.


Fonte: Eurostat

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