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domenica 6 gennaio 2013

America, tutte le morti per armi da fuoco da Newtown ad oggi: quasi 500 vittime. Un'infografica

Dopo la strage di Newtown del 14 dicembre 2012 quelli di Slate hanno cominciato a domandarsi: ma quante morti sono dovute, ogni giorno, alle armi da fuoco in America?
La risposta, a quanto dicono, non è semplice. Nonostante il giusto clamore di queste stragi non esiste una raccolta sistematica delle morti causate da armi da fuoco o, quelle che ci sono, sono stime basate su statistiche degli anni passati.
Un account su Twitter, però, @GunDeaths, ha cominciato a raccogliere tutti i casi di morte imputabili ad armi da fuoco. Ecco un'istantanea della sua pagina:


sabato 15 dicembre 2012

Newtown, USA: ennesima strage scolastica e facilità dell'acquisto di armi

Un'ennesima strage americana. Dopo il recente caso di Denver del luglio di quest'anno, ecco Newtown con i suoi 27 morti in una scuola elementare. L'America detiene il ben triste primato del più alto numero di stragi scolastiche del mondo, attuate per lo più da persone con gravi disturbi mentali:
Le stragi scolastiche. Che l'America detenga il record per le uccisioni scolastiche o quelle conseguenti a follia omicida sembra un fatto evidente. Si confrontino, per esempio, le statistiche di Stati Uniti, Canada, Europa, e Sud America, Asia, Australia per quello che viene chiamato school shooting, in questa voce di Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/School_shooting.
Caso Beslan a parte (385 vittime) che, seppure avvenuto in una scuola, è da ascriversi al terrorismo, numero di eventi e numero di vittime sono incomparabilmente maggiori negli Stati Uniti rispetto a tutti gli altri paesi: gli Stati Uniti contano 118 eventi e 290 vittime mentre l'Europa senza Beslan 21 eventi e 106 vittime, con Beslan 22 eventi e 491 vittime. Ma Beslan, come detto, tra le stragi scolastiche è un caso atipico. [Denver cit.]


domenica 20 maggio 2012

L'attentato di Brindisi e le stragi scolastiche

Aggiornamento 0re 12:50: un'ultim'ora dell'Ansa riporta la notizia che l'attentatore sarebbe stato ripreso da telecamere di sorveglianza mentre premeva il telecomando, e che sarebbe disponibile un identikit.


Chissà perchè, dopo un po' che ascoltavo e leggevo commenti sull'attentato di Brindisi, ho pensato a Breivik [vedi relativa voce it.wikipedia].
Mi sforzavo di ricordare attentati o stragi recenti in cui fossero coinvolti dei ragazzi, per vedere se vi erano analogie e, attraverso queste, risalire ai possibili autori.
Breivik è il caso più recente di strage pensata e studiata per colpire giovani studenti, allo scopo, nella sua mente malata, di far trarre insegnamento ai suoi connazionali, deviati dal multiculturalismo. Alla base vi è una distorta ideologia ultranazionalista. Breivik è anche un uomo solo, come la maggior parte degli autori di stragi scolastiche: solo nel progettare, nello scrivere un delirante memoriale di 1500 pagine, solo nell'eseguire. La sua strage ha un intento: vuole lanciare un messaggio forte  e allo stesso tempo salvare il popolo norvegese, troppo preso dal multiculturalismo e dall'ideologia del partito laburista.
Ma è anche un narcisista. Se non fosse stato catturato avrebbe certamente rivendicato la strage, troppo importante per lui essere l'autore dell'eccidio.
Quali sarebbero le analogie con l'attentato di Brindisi? Probabilmente emergerebbero solo qualora non si trovassero moventi reali. Se nel prosieguo delle indagini non emergesse nessun elemento causale reale si potrebbe pensare alla tentata strage per imitazione o per gravi disturbi mentali, mossa cioè da ideologie deformate dalla malattia psichiatrica.
Non sia considerato vuoto esercizio il costruire ipotesi sui moventi di questo vile attentato. Lo scopo è quello di risalire agli autori, lo scopo è quello di dare un nome al nemico, perchè un nemico senza nome è ancora più pauroso. 

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