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lunedì 19 marzo 2012

Il suono di una tempesta solare

Qual è il suono di una tempesta solare? La domanda non è oziosa per i ricercatori perchè potrebbe servire  a spostarsi velocemente in mezzo a una gran quantità di dati. La gran quantità di dati sono quelli provenienti dal sole. E' quello che sta cercando di fare Robert Alexander e il suo team del Solar Heliosferic Research all'Università del Michigan, cioè cercare modelli che normalmente non sono visibili con i grafici.
 "Quando ho iniziato ad ascoltare i dati sulla velocità del plasma, ho scoperto diverse funzioni periodiche in tempi relativamente brevi, che dopo alcune ricerche ero in grado di attribuire a eventi ben documentati " [fonte New Scientist]
dice Alexander. La traccia audio, affermano su New Scientist, è stata ottenuta convertendo i dati grezzi come il FIPS (Fast Imaging Plasma Spectrometer)  forniti dal satellite Messenger vicino a Mercurio e dal satellite SOHO (Solar and Heliospheric Observatory)  in una traccia audio, usando come ampiezza del suono il numero di particelle che colpivano i rilevatori e come frequenza la velocità con cui si verificavano gli eventi.
Il risultato è quello che si può ascoltare qui sotto: il suono del sole o meglio, il suono di una tempesta solare.

martedì 24 gennaio 2012

Nasa: tempesta solare sulla Terra

In questi giorni la Terra sta per essere interessata da una tempesta solare di classe M 8.7  che la Nasa definisce come la più intensa dal 2005 ad oggi. I modelli matematici del Goddard Space Weather Center della Nasa prevedono che l'espulsione di massa coronale (CME) dal sole viaggi  a una velocità di 1.400 miglia al secondo e che potrebbe raggiungere la magnetosfera terrestre già da oggi.
Questa è un'immagine del sole presa dal Solar Dynamics Observatory alla lunghezza d'onda di 131 Angstrom.

imagecredit Nasa.gov
In questa pagina della Nasa sono disponibili due filmati, uno del  Solar Dynamics Observatory e uno del  Solar Heliospheric Observatory.
Su Space.com rilevano come, oltre a generare spettacolari aurore queste tempeste solari potrebbero disturbare le strutture elettroniche dei satelliti geostazionari e  le comunicazioni.
Anche gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale potrebbero essere interessati dalla tempesta e per questo motivo la Nasa tiene sotto costante controllo la situazione.


Ricordo che già in febbraio dell'anno scorso vi furono intensi brillamenti solari con previsioni pessimistiche nonchè definizioni tipo la più grande eruzione solare da tanti anni a questa parte...  Rinvio a quel post per notizie su brillamenti e tempeste solari.

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