Sembra che la vecchia storia debba sempre saltare fuori, prima o poi. Così come fu ipotizzata quale reale spiegazione dell'invasione dell'Iraq, e non la bufala delle armi di distruzione di massa, così adesso viene tirata in ballo in questa nuova minaccia del terrorismo islamico: parlo del petrolio.
E prima ancora anche il vecchio e caro Saddam, tanto per non lasciare la palma dell'interventismo oleoso ai soli occidentali, aveva provato ad accalappiare quell'area ricca di oro nero (dice che se il Kurdistan diventasse autonomo sarebbe il nono produttore di petrolio al mondo) cercando di sterminare i curdi.
E così, non (solo) il fanatismo becero alla ricerca del califfato inesistente e non (solo) la difesa pelosa dei civili e dei cristiani ma, più semplicemente, anche il petrolio, in quell'area del mondo così piena sia del prezioso e vischioso liquido che dei tubi per distribuirlo.


