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martedì 19 agosto 2014

Iraq e ISIS: solo terrorismo e lotta al terrorismo o anche petrolio?

Sembra che la vecchia storia debba sempre saltare fuori, prima o poi. Così come fu ipotizzata quale reale spiegazione dell'invasione dell'Iraq, e non la bufala delle armi di distruzione di  massa, così adesso viene tirata in ballo in questa nuova minaccia del terrorismo islamico: parlo del petrolio.
E prima ancora anche  il vecchio e caro Saddam, tanto per non lasciare la palma dell'interventismo oleoso ai soli occidentali, aveva provato ad accalappiare quell'area ricca di oro nero (dice che se il Kurdistan diventasse autonomo sarebbe il nono produttore di petrolio al mondo) cercando di sterminare i curdi.
E così, non (solo)  il fanatismo becero  alla ricerca del califfato inesistente e non (solo) la difesa pelosa dei civili e dei cristiani ma, più semplicemente, anche il petrolio, in quell'area del mondo così piena sia del prezioso e vischioso  liquido che dei tubi per distribuirlo.

lunedì 14 maggio 2012

Tensioni sociali: dall'esercito alle leggi speciali

Durante gli anni di piombo l'intero Arco Costituzionale appoggiò e approvò leggi speciali per far fronte a una vera e propria emergenza terroristica. Non è dato sapere se sono veramente necessarie leggi speciali che derogano ad alcuni principi precedentemente stabiliti, o se lo sono mai, per far fronte alle varie emergenze che si presentano. Ai nostri giorni, in condizioni nettamente diverse, dopo le affermazioni del Ministro Cancellieri di impiegare l'esercito per presidiare luoghi sensibili, alcuni temono un ritorno anche di quelle leggi speciali.
Le condizioni diverse dagli anni di piombo originano dal fatto che la causa principale di queste tensioni è il malessere economico e le cure a base di nuove imposte, e non unicamente il malessere ideologico.
Utilizzando come base la voce anni di piombo di it.wikipedia provo a dare una scorsa alla produzione di leggi speciali riguardanti l'ordine pubblico approvate in quel periodo turbolento, avallate anche dalla Consulta.

mercoledì 4 maggio 2011

Il costo della guerra al terrorismo

Dopo tanto parlare di terroristi e capi del terrorismo uccisi come Osama bin Laden, diamo due conti sull'indotto:
300 mila morti e 1.283 miliardi di dollari.
Questi i drammatici costi della guerra al terrorismo da quel 11 settembre, secondo il sito OWNI
(clicca sull'immagine per accedere ad un ingrandimento e ai dati, in francese)


La macabra contabilità dei morti prevede
  • da 227 mila a più di 300 mila morti
  • di cui quasi 117 mila civili 
Solo nella guerra in Irak, che poco aveva a che fare con il terrorismo, prima di cominciare almeno, si sono avuti, ad ottobre 2010
  •  109 mila morti
  • di cui oltre 66 mila civili
  • quasi 24 mila nemici
  • quasi 15 mila soldati iracheni
  • quasi 4 mila soldati della coalizione
Ma esistono anche altre stime.  Per esempio, uno studio pubblicato su The Lancet, stima che a tutto il 2006 vi siano state, in Iraq

  • quasi 655 mila morti (con un intervallo da 390 a 940 mila)


Anche il costo economico non è da meno: 1.283 miliardi di dollari.
  • operazione Enduring Freedom in Afghanistan
  • operazione Iraqi Freedom  in Irak
  • operazione Noble Eagle in America
  • la guerra in Afghanistan è costata (ad oggi) 444 miliardi di dollari
  • quella in Irak (ad oggi) 806 miliardi di dollari
  • anche qui, altre stime, ipotizzano alla fine quasi 3.000 miliardi di dollari di costi
E ancora non è finita.

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