Va a finire che proprio il colosso di Mountain View si erge come ultimo baluardo in difesa della libertà di espressione. Spesso riteniamo erroneamente che siano solo le autorità dei governi non democratici a richiedere censure e chiusure di siti e blog ma la realtà è diversa.
Da due anni a questa parte Google ha attivato un sito che si chiama Transparency Report nel quale si raccolgono informazioni sul traffico sui vari servizi (come Blogger, Youtube, Gmail e così via) da tutto il mondo, sulle richieste di rimozione sia da parte di detentori di diritti che da parte di governi e richieste di dati degli utenti da parte di autorità e governi.
Sul blog ufficiale di Google Dorothy Chou, senior policy analist, traccia una breve analisi del servizio e della situazione della censura (o dei tentativi di censura) su internet, niente affatto confortante:
