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lunedì 10 giugno 2013

Come funziona un motore di ricerca su internet?

Dietro l'apparente semplicità di una qualsiasi ricerca su internet c'è una realtà molto complessa. Quando clicchiamo su search o su invio, dopo aver digitato una parola o una frase su un motore di ricerca, di solito nel giro di poco tempo, circa 1/8 di secondo, appare un elenco più o meno lungo di siti e pagine internet. Ma che avviene dal momento in cui clicchiamo search a quando appare la schermata di ricerca? Quante e quali operazioni compie il motore di ricerca per trovare, più o meno, quello che cerchiamo?
Quella che segue è una spiegazione di come funziona un motore di ricerca e di come avviene la sua ricerca su internet. L'ha preparata Google, che di motori di ricerca un po' s'intende. Chiaramente non è una spiegazione approfondita ma serve ugualmente a farsi un'idea. Nella stessa pagina è presente un menù che ospita suggerimenti, caratteristiche e una mappa tridimensionale del volume di ricerche giornaliero su Google.

clicca per la presentazione di Google

giovedì 18 ottobre 2012

Dentro internet: i data center di Google

Dove vive internet, una galleria di immagini delle persone, dei server e dei posti che fanno internet, anche attraverso lo Street View del Data Center di Lenoir, in North Carolina. Insomma, fin nel cuore della rete, dentro le migliaia di circuiti e server dai quali passano i dati dei milioni di pagine che popolano internet. Google svela una parte della sua anima più profonda, dove pulsa il cuore della rete.


La memoria storica del mondo al Google Cultural Institute

Tra i tanti progetti di Google c'è anche questo Google Cultural Institute, uno strumento, come affermano, che permetta di raccontare il nostro passato culturale e di renderlo disponibile.



giovedì 19 luglio 2012

Google Chrome WebLab: la magia del web nella vita


Insieme al potente sviluppo della rete anche i software di navigazione hanno subito delle profonde innovazioni. Uno dei browser più innovativi è quello di casa Google: Chrome. Proprio su quello che sta diventando uno dei più importanti programmi di navigazione utilizzato in rete si basa questa interessante serie di esperimenti che permettono di agire e interagire con il mondo. Non solo a parole ma anche con strumenti e oggetti della vita reale. Portare al massimo delle sue possibilità quello che si può fare con un browser sfruttando tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, questo l'obiettivo.

E' quello che accade al WebLab: cinque esperimenti interattivi

martedì 19 giugno 2012

Google e le richieste di censura dei Governi

Va a finire che proprio il colosso di Mountain View si erge come ultimo baluardo in difesa della libertà di espressione. Spesso riteniamo erroneamente che siano solo le autorità dei governi non democratici a richiedere censure e chiusure di siti e blog ma la realtà è diversa.
Da due anni a questa parte Google ha attivato un sito che si chiama Transparency Report nel quale si raccolgono informazioni sul traffico sui vari servizi (come Blogger, Youtube, Gmail e così via) da tutto il mondo, sulle richieste di rimozione sia da parte di detentori di diritti che da parte di governi e richieste di dati degli utenti da parte di autorità e governi.
Sul blog ufficiale di Google  Dorothy Chou, senior policy analist, traccia una breve analisi del servizio e della situazione della censura (o dei tentativi di censura) su internet, niente affatto confortante:

giovedì 24 maggio 2012

Suonare il Moog con i Doodle di Google

Per chi vuole divertirsi qualche minuto a suonare il sintetizzatore Moog o intende scoprirsi musicista, ecco il Doodle di Google che ricorda il sintetizzatore di Robert Moog
Mettetevi alla prova e sbizzarritevi, si può usare anche la tastiera.


clicca sull'immagine per suonare

Certo c'è chi è riuscito a cavarci fuori cose notevoli.

mercoledì 16 maggio 2012

Il viaggio di una mail

Animazione proposta da Google sul viaggio che deve compiere una mail, in questo caso una Gmail, per arrivare al destinatario. Sembra un percorso lungo, in realtà è compiuto abbastanza velocemente, intasamento della rete permettendo. Due versioni: un video, postato qui sotto e un'animazione html, disponibile sul sito di Google. Tutto comincia quando clicchi il tasto invia...



 [via Gizmodo]

giovedì 19 aprile 2012

Tutti i doodle di Google

Dal 1998 ad oggi tutti i doodle di Google. Sono più di 1000. Per chi pensa di essere creativo e sa disegnare, c'è la possibilità  di creare un doodle e inviarlo. Qui spiega come fare.
C'è anche un doodle store, con magliette, tazze, cartoline, per tutti gli appassionati.
Questa è la pagina.
Intanto vi lascio con il primo e l'ultimo (15 aprile) doodle pubblicati.


30 agosto 1998


15 aprile 2012

imagecredit and copyright google.com

mercoledì 8 febbraio 2012

Come funziona Google: un'animazione interattiva

Interessante animazione interattiva a Portfolio: come funziona il motore di ricerca Google? Quando inseriamo una parola nella casella di ricerca e clicchiamo su CERCA cosa accade? In questa animazione cercano di spiegarlo. In 5 passaggi siamo condotti passo passo dietro le quinte di una ricerca su internet, ricerca che spesso dura qualcosa come un quarto di secondo!
Cliccare sull'immagine per avviare l'animazione poi su START THE SEARCH.

imagecredit portfolio.com


mercoledì 18 gennaio 2012

Un Google al giorno: rispondi alle sfide di Google e trova la risposta alle sue domande

Si chiama a Google a day ed è una sfida a rispondere alle domande giornaliere usando Google in lungo e in largo sul web. Ogni giorno una sfida nuova e qualche suggerimento su come trovare la risposta. Un modo come un altro per googlare in rete.

venerdì 13 gennaio 2012

Tutti i Doodles di Google in un video

Insomma quasi tutti: dal 1998 a giugno 2011, 1000 doodles di Google in 9 minuti e 21 secondi.

Il Google cinese: Baidu

Interessante articolo di Jonathan Margolis del New Statesman, tradotto da Internazionale, sul Google cinese: Baidu. Anche l'interfaccia è minimalista, molto simile a quella del colosso di Mountain View.


Baidu è il motore di ricerca nazionale, in Cina: 400 milioni di utenti, quotazione al Nasdaq, e 500 milioni di dollari di incassi, questi i numeri del gigante cinese in continua crescita.
L'incipit dell'articolo è piuttosto preoccupante e dipinge la situazione, e le contraddizioni, dell'industria dell'informazione cinese e di Baidu.
Immaginate di incontrare dei cinesi che vi chiedono cosa ne pensate di una manifestazione del 1989 a Trafalgar square in cui l’esercito britannico ha ucciso migliaia di persone riunite nella piazza per protestare contro la poll tax introdotta da Margaret Thatcher. Poi i cinesi vi cominciano a parlare del loro eroe spirituale, il leader di un culto religioso dell’Irlanda del Nord che ricordate vagamente di aver sentito nominare dai mezzi d’informazione come un truffatore. E infine si congratulano con voi per il Nobel per la pace assegnato a un intellettuale britannico di cui non avete mai saputo niente.
Tutto quello che i vostri amici cinesi dicono della Gran Bretagna vi sembra senza senso. Tornate a casa un po’ turbati, ma il vostro sospetto che si sbaglino – o che forse abbiano semplicemente subìto un lavaggio del cervello – è confermato da qualche ricerca su Google. Non si trova nulla sul massacro, sul leader religioso e sull’intellettuale. Vi sembra inverosimile? Questa è la situazione in Cina rispetto ai fatti di piazza Tiananmen, al Dalai Lama e a Liu Xiaobo. E parte della responsabilità per questo stato di cose è di Baidu, l’equivalente cinese di Google.
Oltre l'attività censoria che esiste in Cina c'è da considerare anche un altro fattore: il disinteresse per le vicende politiche è molto alto e si sopporta la censura purchè si abbia possibilità di chattare e scrivere di altre cose.
Eppure il livello di patriottismo e nazionalismo rimane così alto che, nonostante le lamentele sul governo e la burocrazia, perfino i dissidenti accettano qualche disagio – per esempio l’esclusione da oscure informazioni straniere su Baidu – come il prezzo da pagare per far parte del più grande paese del mondo. Possono comunicare e informarsi su milioni di argomenti, dall’amore agli affari, dai personaggi famosi alle ricette. Cosa importa se alcuni noiosi temi politici sono vietati perché stranamente disturbano le autorità.
Molto istruttivo e capace di allargare la visuale, anche per comprendere il ruolo che hanno certe tecnologie nel sostituire bisogni fondamentali come libertà e democrazia. Continua a leggere su Internazionale... 

domenica 8 gennaio 2012

Quant'è grande il Web? Un grafico della dimensione della rete

Se qualche volta vi è venuta la curiosità di sapere quant'è grande il web, cioè quanti siti e blog ci sono, e quante pagine si pubblicano o sono state pubblicate fino ad ora, sappiate che questa vostra curiosità resterà inappagata. Ora, dopo aver messo un po' in chiaro le cose si può provare a fare qualche stima su quante pagine sono indicizzate in quelle cose che  si chiamano motori di ricerca. Ci prova WWWS ovvero world wide web size, non so con quanta precisione, secondo il quale, all' 8 gennaio 2012 sull'intero web mondiale sono indicizzate almeno 8,26 miliardi di pagine, cifra sicuramente al ribasso perchè i singoli motori di ricerca forniscono risultati diversi. Per esempio, 

  • per Google le pagine indicizzate sono 50 miliardi circa
  • per Bing invece poco meno di 4 miliardi
  • anche per Yahoo sono circa 4 miliardi
Osservando però il grafico di Yahoo nell'arco di due anni, si nota come dalle 50-55 miliardi di pagine indicizzate all'inizio del 2010 si sia passati alle attuali 4 miliardi. Se si osserva l'andamento di Google e di Yahoo si vede come seguano percorsi opposti, chiaramente indice della fortuna o sfortuna dei relativi motori di ricerca. Comunque, ecco qui sotto il grafico delle pagine indicizzate su Google negli ultimi due anni.

imagecredit worldwidewebsize


domenica 25 dicembre 2011

Let it snow: far nevicare nel pc con Google

Per chi ancora non lo sapesse  e volesse far nevicare nel pc Google ha preparato tre paroline magiche: Let it snow.
Fate così. Andate sulla pagina di Google e digitate le parole

© Google

cliccate  cerca ed ecco...nevica!


© Google


venerdì 2 dicembre 2011

Affinare la ricerca su Google:trucchi e suggerimenti.Un'infografica

Alzi la mano chi di voi non usa al solito modo i motori di ricerca: digita i termini e clicca su search. Invece ci possono essere modi di affinare la ricerca, di filtrare i risultati, che gli stessi creatori del motore di ricerca hanno pensato e realizzato per poter effettuare una ricerca più mirata, che è quello che tutti vogliamo.
Si sta parlando, ovviamente, di Google. Da HackCollege condivido questa interessante infografica.

Created by: HackCollege

martedì 22 novembre 2011

La guerra del web : Google e gli altri. Un'infografica interattiva

La guerra dei giganti del web, così la chiamano su Rue89, sito sul quale si trova questa interessante infografica. E i giganti sono questi, in ordine di fatturato (in euro)

  • Apple 49,2 miliardi
  • Microsoft 47,2 miliardi
  • Google 22 miliardi
  • Yahoo 4,7 miliardi
  • Facebook 2 miliardi
Tra gli indici analizzati, il settore ricerca vede chiaramente al primo posto l'indiscusso Google

imagecredit rue89.com
Mentre nel campo dei social network, come noto, a far la parte del leone è un certo Facebook.

imagecredit rue89.com
Insomma, una bella infografica, da vedere. (Cliccare sull'immagine qui sotto per accedere)






venerdì 18 novembre 2011

Volunia, il nuovo motore di ricerca di Massimo Marchiori

Massimo Marchiori, per chi non lo sapesse, è uno degli inventori dell'algoritmo di Google. Ha vinto nel 2004 il premio Technology Review che viene dato ai "100 giovani  ricercatori più innovatori al mondo".   Il motore di ricerca che lancia ora Marchiori, la sua nuova creatura, è legata al web semantico, la nuova frontiera della rete. Bocca cucita però sulle caratteristiche di questo nuovo motore di ricerca perchè, dice Marchiori
"Il fatto è che una realtà come Google, per fare un esempio, non ci mette niente a mettere 100 ingegneri a lavorare giorno e notte sulla nostra idea e a uscire prima di noi” [fonte Corriere]
Per ora, per poter utilizzare Volunia quando partirà, bisogna inviare la propria email a questo indirizzo e sperare di entrare a far parte dei power users.
Qui sotto, una presentazione video dello steso Marchiori.





Sarà in grado di scalzare il colosso Google o, almeno, di impensierirlo? Molti ci hanno provato, non ultimo il motore di casa Microsoft Bing, però gli esiti sono stati poco significativi. Su Punto Informatico Luca Annunziata fa notare che non dalla sola bontà del motore di ricerca, seppure semantico e innovativo, potrà derivare la capacità di impensierire Google, ma occorrerà

 anche una galassia di servizi accessori (dall'advertising alla posta elettronica) che oggi rendono BigG il leader di mercato sia sul piano del fatturato che delle visite. 

Comunque sia, un grande augurio a questo nuovo progetto tutto italiano. La pluralità è una cosa desiderabile in ogni settore.

sabato 3 settembre 2011

Web evolution: evoluzione del web. Una mappa interattiva da Google

In occasione dei tre anni di Chrome, Google appronta una cronologia dell'evoluzione del web, browser inclusi, con questa mappa interattiva che segna la storia delle innovazioni della rete, dagli esordi nei primi anni 90 ai giorni nostri. Interessante per il colpo d'occhio che fornisce, anche riguardo alle ultime innovazioni.
Cliccate sull'immagine per accedere alla mappa.



lunedì 11 luglio 2011

Trend influenzali nel mondo: una mappa interattiva di Google

Ho trovato questa mappa dopo aver letto di una iniziativa del governo americano per predire il futuro attraverso la rete, un po' come aveva fatto tempo fa Google appunto con questa flutrends in grado di prevedere lo sviluppo delle epidemie influenzali grazie alla ricerche in rete, all'attività sui social network e così via. Clicca sull'immagine per accedere alla mappa interattiva. La notizia l'ho letta qui, su wired.it.


domenica 3 luglio 2011

La faccia oscura di internet: quello che i vari Google e Facebook non dicono

Interessante conferenza (sottotitolata in italiano) di Eli Parisier, giornalista dell'Observer, su quello che la rete nasconde e cioè, la personalizzazione spinta delle ricerche su internet o la selezione delle news basate sulle nostre  navigazioni precedenti, fino ad arrivare ad una e propria scelta, da parte dei vari motori-social, di quello che leggiamo-cerchiamo.
(Via Internazionale)

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