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lunedì 7 maggio 2012

La moda della laurea straniera

Fanno notare oggi sulla Stampa che quella di Renzo Bossi non è una prassi isolata. Non so quali fonti utilizzino, ma sembra che la moda di conseguire una laurea all'estero sia piuttosto diffusa e conosca un improvviso aumento. Non è dato sapere se le motivazioni sono quelle presumibilmente adottate dal rampollo leghista ma, con tutta probabilità, un insieme di ragioni concorrerebbero a questa tendenza. Assenza di numero chiuso, costi inferiori (anche se non bassissimi), questi alcuni dei motivi che spingerebbero sempre più italiani ad iscriversi negli atenei stranieri. I preferiti sono quelli di Romania, Bulgaria e Albania, e questo un po' fa pensare, e i percorsi scelti vanno da quelli medici (medicina, odontoiatria, farmacia) a economia o informatica. 
Da notare, fanno rilevare in Italia, che iscriversi in un'università straniera per poi proseguire in una italiana non esime dal test di ammissione, dove previsto, per cui l'escamotage di saltare il test non funziona. 
Anche le università telematiche e quelle a distanza sembrano fare proseliti. In Italia, di università interamente online ce ne sono 11, tra quelle riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, e tutte le lezioni avvengono in rete.
Non si sa se l'istruzione impartita in questi atenei stranieri o in quelli su internet sono di un livello paragonabile al percorso di studi classico e se i motivi che spingono a studiare in un'università estera siano solo economici. In fondo, studenti che hanno preferito atenei fuori d'Italia ve n'è sempre stati, però andavano verso mete più prestigiose. Ora, questa moda esterofila leggermente al ribasso come interpretarla?



imagecredit deis.unibo.it

martedì 13 marzo 2012

Crescita economica: ricetta Singapore, più ingegneri meno letterati

Sulla Voce.info c'è un articolo di Nicola Persico dal titolo Ricette per la crescita: più ingegneri e meno filosofi, che parla del caso Singapore, una nazione senza risorse naturali ma con grandi risorse umane. Queste risorse umane si chiamano tipologia di studi universitari, e dunque di laureati, maggiormente scelti dai giovani. Per comprendere la differenza tra Italia e Singapore, e spiegare in parte la diversa  performance di questo paese rispetto al nostro per quanto riguarda il Pil pro capite (Singapore è terzo al mondo, riferimento qui), valgano queste tabelle fornite da Persico.

imagecredit lavoce.info

mercoledì 1 dicembre 2010

Ma allora, cosa dovrebbero fare i ragazzi?

Non ho capito se i ragazzi dovrebbero essere a casa a  studiare oppure a fare la corte alle ragazze. Forse dovrebbero essere dappertutto tranne che a manifestare il proprio pensiero?





Berlusconi - I ragazzi dovrebbero fare la corte alle ragazze from PUPIA Tv on Vimeo.








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