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lunedì 29 settembre 2014

Vita (e opere) di Berlusconi Silvio in un'animazione. 1a parte

Versione scherzosa e dunque edulcorata (Travaglio l'ha fatta diversa, per dire) della vita e delle opere di Berlusconi Silvio, imprenditore e politico di successo, che ancora dice la sua nonostante la leggera caduta di popolarità. In occasione del suo78esimo compleanno. Di MoTeLoSpiego.


domenica 11 maggio 2014

Berlusconi si scorda di Dudù alla festa degli animali

Non deve averla presa troppo sul serio questa festa per gli animali  organizzata dal suo partito se Berlusconi si è scordato di portare il suo amico a quattro zampe Dudù, nuovo  e involontario protagonista della sua campagna elettorale. In un video, quelli del Fatto scoprono due dello staff che così commentano questa dimenticanza: "Non viene con Dudù, vero?" "No. Che è una cagata cioè vieni a una manifestazione del genere e lasci a casa il cane...". Come si dice, quando è vero amore...


mercoledì 27 novembre 2013

Decadenza Berlusconi: il voto in Senato. Diretta video

Aggiornamento 17:55: Berlusconi è decaduto da senatore. Dalla pagina del Senato:
A favore della decadenza si sono pronunciati: Per le Autonomie, Misto-Sel, la maggioranza di Scelta Civica, Movimento 5 Stelle, PD. Contro la decadenza: GAL, Lega Nord, Nuovo Centrodestra, Forza Italia. In dissenso dal Gruppo, i senatori Albertini e Di Maggio (SCpI) hanno dichiarato l'astensione, criticando la modalità di votazione palese che risponde a inconfessabili interessi di parte.

La votazione sulla decadenza di Berlusconi è prevista per le 17:00. Prima del voto la discussione generale e, dalle 15:30, le dichiarazioni di voto. La diretta è disponibile qui sotto nel canale Youtube e sulla Web-Tv del Senato.



martedì 26 novembre 2013

La lettera di Berlusconi ai senatori sulla decadenza: il testo

Siccome non pronuncerà l'arringa difensiva direttamente in Aula, Berlusconi ha pensato di farla comunque arrivare ai suoi colleghi senatori del PD e del M5S, se pure sotto forma di missiva, nell'estrema speranza di smuovere qualche coscienza, di far breccia in qualche cuore tenero. La condivido dal Fatto Quotidiano come documentazione e con un'osservazione: non ho mai visto Berlusconi tentare la via della pacificazione, tranne quando è in estrema difficoltà, come in questo momento  in cui è all'angolo e non ha carte da giocare. In precedenza ha sempre utilizzato le più trite e becere argomentazioni, senza curarsi se fossero vere pur di attaccare i suoi avversari politici, cioè tutti gli altri. Mai come in questo momento viene alla mente il famoso detto chi semina vento raccoglie... ma ancora più dei detti, senza dover forzare le procedure nè in senso ultra-garantista ne ultra-giustizialista, occorre che la legge faccia il suo corso, indipendentemente da chi tocca, per non doversi vergognare di fronte ai propri figli, se non è già troppo tardi.

sabato 16 novembre 2013

Consiglio nazionale centrodestra: dal PdL a Forza italia. Diretta streaming

Da Repubblica TV il Consiglio Nazionale del PdL in diretta. Due, invece che uno, i punti essenziali: il previsto ritorno a Forza Italia e l'imprevista  fuoriuscita dei cosiddetti governativi capeggiati da Alfano.



clicca per la diretta

domenica 6 ottobre 2013

Decadenza di Berlusconi e inconsistenza della retroattività della legge Severino

La legge 13 ottobre 2010, n. 175, prevede l'ineleggibilità del candidato che si avvale, per la sua campagna elettorale, di condannati in via definitiva. L'ineleggibilità consegue al fatto che il candidato subisce la stessa pena prevista per il pregiudicato,   che comporta l'interdizione dai pubblici uffici per la durata stessa della pena. Ecco cosa dice la legge
5-bis.1. Dal termine stabilito per la presentazione delle liste  e
dei candidati e fino alla chiusura delle  operazioni  di  voto,  alle
persone sottoposte, in forza di provvedimenti definitivi, alla misura
della sorveglianza speciale di pubblica  sicurezza,  ai  sensi  della
presente  legge,  e'  fatto  divieto  di  svolgere  le  attivita'  di
propaganda elettorale previste dalla legge 4 aprile 1956, n. 212,  in
favore o in pregiudizio di candidati partecipanti a qualsiasi tipo di
competizione elettorale.

venerdì 4 ottobre 2013

Il giorno della decisione sulla decadenza di Berlusconi in Giunta: diretta video

Diretta video dalla Commissione delle Elezioni e delle Immunità del Senato sulla decadenza del senatore Berlusconi.

mercoledì 2 ottobre 2013

Berlusconi ci ripensa e dà la fiducia a Letta

Potrebbe sembrare il solito balletto dei politici abituati a cambiare idea a ogni mutar di vento e invece può essere la prova che -finalmente?- anche all'interno del centrodestra qualcosa si muove e non si fa solo quello che decide il Cavaliere. La riprova si avrà in due occasioni distinte, la prima delle quali non così fondamentale come la seconda: la votazione sulla decadenza di Berlusconi prima in Giunta e poi al Senato. 
Se uscirà fuori qualche inghippo che farà slittare la decadenza allora si avrà la certezza che l'uscita di Berlusconi, prima sulle dimissioni dei Ministri e dei parlamentari e poi con la fiducia a Letta, avevano un unico scopo, raggiunto. Altrimenti sarà la prova di quanto ipotizzato, la possibile trasformazione del PdL da una monarchia  assoluta in un partito.

domenica 29 settembre 2013

Decadenza: una Memoria del Cavaliere chiede le dimissioni della Giunta. Il testo

Punta sulla terzietà della Giunta il nuovo passo del Cavaliere, sotto forma di memoria difensiva inviata alla Giunta delle Elezioni. Oltre le solite questioni relative all'incostituzionalità e alla retroattività spunta la richiesta di dimissioni di alcuni membri della Giunta. Basandosi su una corposa letteratura i legali di Berlusconi imputano alla Giunta un ruolo giurisdizionale che, come tale, deve riconoscere precise caratteristiche di terzietà e imparzialità che, nell'opinione dei difensori, i membri della Giunta non avrebbero avuto. La mancata imparzialità sarebbe emersa, secondo questa tesi, dall'anticipazione del voto che alcuni senatori avrebbero fatto a mezzo stampa e anche dall'aver espresso l'opinione che la Giunta sia organo politico e non giurisdizionale, con ciò avallando la tesi del Cavaliere che si tratta di un giudizio politico. Per questo motivo Berlusconi chiede che i senatori che hanno dimostrato la loro parzialità di giudizio, nell'ordine Stefano, Pezzopane, Buccarella, Casson, Crimi, Cucca, Fucksia, Giarrusso, Pagliari e Moscardelli, si dimettano. 
La linea difensiva di Berlusconi si arricchisce di un nuovo tentativo che rischia però di essere ampiamente oscurato dall'altro, la crisi di Governo. Si tratta forse di prospettare una possibile via d'uscita, ricambiata da una fiducia di alcuni dissenzienti
Intanto, chi voglia erudirsi sulla Memoria presentata dal Cavaliere, può farlo.

Berlusconi fa dimettere i ministri PdL e avvia la crisi di Governo

In momenti come questi, oltre una vocina che dice "te l'avevo detto!" mi viene in mente anche la favola della rana e dello scorpione. Ha un bel fidare sull'interesse comune la rana, ma la natura dello scorpione viene sempre fuori. Forse è addirittura uno scorpione che sa nuotare, o sa nuotare per pochi centimetri e punge la rana a ridosso della riva. Sta di fatto che la punge.
Ricorda Monti su La7, per bocca di Mentana nel suo speciale dopo il tg, che già all'indomani dell'approvazione della legge Severino, era il 6 dicembre 2012, Berlusconi staccò la spina all'esecutivo avviando la crisi che avrebbe portato alle elezioni del 25 febbraio. Ancora prima fu la volta della bicamerale, dalla quale il Cavaliere uscì improvvisamente vanificando tutto il lavoro svolto. E così accade ancora una volta: con la scusa dell'aumento IVA Berlusconi inaugura la crisi di governo, in prossimità di quel 4 ottobre in cui si dovrà pronunciare la Giunta per le Elezioni.
Ogni volta il Cavaliere ci ha guadagnato, in termini elettorali. Sarà così anche in questa occasione?

venerdì 27 settembre 2013

La (presunta) lettera di dimissioni dei parlamentari del PdL: il facsimile

Continuano le pressioni  su esecutivo e Parlamento da parte di deputati e senatori del PdL in prossimità del voto sulla decadenza di Berlusconi in Senato. Gira con insistenza la voce che i suddetti parlamentari del PdL abbiano anche preparato una lettera di dimissioni da inviare in caso di decadenza del Cavaliere. L'ADNkronos è in possesso di un facsimile che girerebbe tra i parlamentari del centrodestra da inviare ai presidenti di Camera e Senato: in questo caso si tratta di una lettera che porta in calce il nome di Brunetta, non firmata, indirizzata alla presidente della Camera. La lettera comincia così:
Con la presente intendo rassegnare le mie dimissioni da membro della Camera.
Mi ha indotto a questa decisione l'aver constatato che, prima la Giunta per le Elezioni e poi l'Assemblea del Senato, pur in presenza di consistenti dubbi di legittimità costituzionale delle norme del testo unico Severino...[vedi il facsimile

mercoledì 18 settembre 2013

Il videomessaggio di Berlusconi: diretta video

Prima della votazione della Giunta per le Elezioni del Senato Silvio Berlusconi esce con il suo videomessaggio. Sky Tg 24 lo manda in diretta alle 18:00. Chi lo volesse vedere  clicchi sull'immagine.

La Relazione Augello sulla decadenza Berlusconi e la Replica finale alla Giunta. I testi

In attesa di conoscere l'esito della votazione in Giunta per le Elezioni al Senato, per i più curiosi, si possono spulciare le due Relazioni del senatore Augello, la prima presentata il 9 settembre e la replica finale dopo le decisioni della Giunta. Utilizzo i testi resi disponibili da Panorama e dal Corriere.


martedì 10 settembre 2013

"E' Giunta l'ora": il M5S riferisce sulla discussione della decadenza di Berlusconi

E' arrivata la data della riunione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, dove si discute sulla decadenza di Berlusconi. Il M5S si è preso la briga di fare un resoconto di quello che avviene in Giunta. Come inizio non c'è male: il relatore della memoria difensiva Augello, prima ancora di iniziare con le sue tesi difensive pone subito tre questioni pregiudiziali:
una proposta di deliberazione preliminare sull'ammissibilità o meno della facoltà di sollevare questioni di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale, 
una proposta di sollevare questione incidentale di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale, 
nonché una proposta di rinvio pregiudiziale di tipo interpretativo alla Corte di giustizia dell'Unione europea. [Senato]

domenica 8 settembre 2013

Berlusconi e il ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo: il documento

Se mi trovassi nella situazione in cui dice di trovarsi Berlusconi, cioè aver subito una palese ingiustizia, oltre a fare baccano su giornali e televisioni mi rivolgerei alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo. E' infatti questo l'organo giurisprudenziale di ultima istanza al quale fare riferimento se si ritiene di aver subito un torto, se si pensa cioè che siano stati violati alcuni dei propri diritti fondamentali. Dice infatti il Parlamento Europeo a proposito del ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo che
I cittadini degli Stati membri possono ricorrervi individualmente, qualora sostengano di essere stati vittime diretta di una o più violazioni da parte di uno o più Stati Membri.[Europarl]

sabato 7 settembre 2013

(Berlusconi): "Mantenendo in ostaggio l'Italia". Come vedono la vicenda del Cavaliere gli stranieri

Mentre in Italia infuria la polemica sulla decadenza di Berlusconi e, tra  opposte e intense perorazioni, ci si inasprisce nella disputa, all'estero riescono ad astrarsi dal coinvolgimento e a vedere le cose nella loro prospettiva e dicono: com'è possibile  che accada tutto questo?
Un esempio è dato da questo articolo di Tim Parks -giornalista e scrittore inglese che vive e insegna in Italia- uscito sulla New York Review of Books. PressEurop ne ha curato una traduzione in italiano (di A. Bissanti), di cui condivido l'incipit e che vi invito a leggere, per la semplicità e la chiarezza di esposizione (fatta salva qualche forzatura sui presidenti americani) che, finalmente, e sperabilmente in maniera non di parte, sembra dire pane al pane e vino al vino:

giovedì 29 agosto 2013

Processo Mediaset: le motivazioni della sentenza della Cassazione. Il testo

Dal Fatto Quotidiano traggo le 208 pagine delle motivazioni della sentenza sul processo Mediaset che ha visto confermata la condanna di Silvio Berlusconi.



Decadenza e incandidabilità Berlusconi: i pareri pro veritate di sei giuristi in difesa del Cavaliere

Otto giuristi e sei pareri pro veritate, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, sono la pesante eredità che porterà Silvio Berlusconi in Giunta per le immunità al Senato. Diverse le motivazioni addotte dai giuristi per non doversi procedere con la decadenza da senatore del Cavaliere, dall'irretroattività della legge penale, alle prerogative del Parlamento configurate dagli articoli 65 e 66 della Costituzione, al ricorso alla Consulta per stabilire la costituzionalità della legge Severino. Sul Corriere e su Repubblica sono disponibili un breve profilo di sei giuristi più i pareri, mentre sul Sole 24 Ore citato si trova una biografia degli otto giuristi leggermente più corposa. Tutto questo mentre escono le motivazioni della sentenza della Cassazione su Berlusconi.
Una cosa da notare, a margine, è che fino a ieri la legge Severino andava bene, era costituzionale, era servita per far decadere 37 politici dalle loro cariche e nessuno aveva sollevato dubbi. Adesso, improvvisamente, la legge diventa incostituzionale.





mercoledì 14 agosto 2013

Incandidabilità di Berlusconi: così (non) parlò Napolitano. La nota del Quirinale

Il Presidente della Repubblica Napolitano è diventato, in questi anni, il centro di ogni importante decisione politica. A lui, come a un arbitro/tutore sopra le parti, si rivolgono ora gli uni ora gli altri attori politici, nella speranza che risolva con saggezza i vari problemi che si presentano. C'è, sulla scorta di queste considerazioni, chi ipotizza che l'Italia sia di fatto diventata una Repubblica presidenziale, se non ufficialmente almeno negli atti, ma la tesi è avventata. Seppure arbitro e fautore delle più importanti decisioni da post dimissioni del governo Berlusconi a fine 2011 in avanti, compresa l'irrituale richiesta, accettata, di un secondo mandato, Napolitano non può comunque uscire dai limiti che la Costituzione gli impone. E' all'opera, chiaramente, quella che si potrebbe definire una efficace moral suasion, ma questo è un altro paio di maniche.

domenica 4 agosto 2013

Manifestazione in favore di Berlusconi a Roma: diretta streaming

Dal Corriere Tv , da Repubblica TV e da Sky Tg 24 la diretta della manifestazione in favore di Silvio Berlusconi dopo la sentenza della Cassazione.

Questo è l'intervento di Berlusconi da Rai News 24.

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