giovedì 24 luglio 2014

Il nuovo codice della strada: i punti chiave della riforma

In un periodo storico come questo, contrassegnato dall'uso quasi spregiudicato del termine riforme, teso a indicare una modifica senz'altro migliorativa delle legislazione vigentenon poteva mancare, tra le altre,  la riforma del codice della strada. E infatti una riforma del codice stradale  è allo studio in Commissione Trasporti alla Camera, dove sono presenti due proposte di legge, anche se i tempi si prevedono ancora un po' lunghi. In un dossier riassuntivo del servizio studi della Camera si raccolgono i punti principali di questo nuovo codice della strada.
Eccoli e, di seguito, il pdf del dossier.




  1.  misure di tutela dell'utenza vulnerabile, soprattutto nelle aree urbane, con prescrizioni comportamentali, regole di progettazione stradale e riduzione dei limiti di velocità;
  2. obbligo di revisione da parte degli enti proprietari dei limiti di velocità delle strade extraurbane, finalizzati alle esigenze di sicurezza della circolazione; 
  3. pianificazione della viabilità per incentivare la mobilità ciclistica e pedonale;
  4. incentivazione del trasporto pubblico e della sua interconnessione con altre modalità di trasporto;
  5. promozione della sicurezza della circolazione di biciclette,ciclomotori e motoveicoli;
  6. incentivazione della sicurezza dell'utenza vulnerabile attraverso la convivenza delle funzioni residenziali e commerciali con quelle di mobilità anche con riferimento ai concetti, introdotti in altri Paesi europei, di "spazio condiviso","zona d'incontro" e "principio di prudenza";
  7.  introduzione nella classificazione dei veicoli delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone;
  8. individuazione di criteri e modalità per l'identificazione delle biciclette, attraverso l'apposizione facoltativa di apposito numero di telaio e annotazione dello stesso nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti del Ministero; 
  9. introduzione di disposizioni per la classificazione delle motoslitte anche attraverso la previsione di un apposito contrassegno informativo (lettera d);
  10. alla graduazione delle sanzioni in funzione della gravità, della reiterazione e dell'effettiva pericolosità delcomportamento (anche con meccanismi premiali per i comportamenti virtuosi emisure riduttive delle sanzioni per i pagamenti in tempi brevi); 
  11. la semplificazione e la riduzione del numero delle classi sanzionatorie; 
  12. all'inasprimento delle sanzioni per comportamenti particolarmente lesivi dell'incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, prevedendo anche la revoca della patente e l'inibizione alla guida sul territorio nazionale perpetue in caso di omicidio colposo con violazione della disciplina sulla circolazione stradale 
  13. la qualificazione giuridica della decurtazione dei punti dalla patente di guida come sanzione amministrativa accessoria, prevedendo inoltre che la decurtazione costituisca atto amministrativo definitivo 
  14. misure per rafforzare l'efficacia delle sanzioni per violazioni dell'obbligo di RC auto; 
  15. trasparenza per applicazione sanzioni; 
  16. revisione sistema accertamento illeciti amministrativi, anche con riferimento ai nuovi strumenti di controllo a distanza;
  17. coordinamento della durata delle misure cautelari amministrative con pendenza procedimenti penali su medesime fattispecie; I
  18. previsione, per le sanzioni accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, della destinazione dei relativi proventi, fino al 15 per cento a un fondo istituito presso il Ministero dell'interno per l'intensificazione dei controlli su strada e, fino al 20 per cento, a un fondo istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per finanziare il piano nazionale sicurezza stradale; X) introduzione dell'obbligo di rendicontazione da parte degli enti titolari di funzioni di polizia stradale e/o proprietari delle strade e sanzioni per enti inadempienti (lettera i).





2 commenti:

  1. Manca una cosa estremamente importante: obbligo di conoscenza e di rispetto del codice della strada per i ciclisti (per sapere come la penso, leggasi qui: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/02/bicicletta-selvaggia.html, i commenti sono solo prova ulteriore della prepotenza e arroganza dei ciclisti).

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    Risposte
    1. Sì ok, inclusi i pedoni, ma un po' si può sopportare

      Elimina

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