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giovedì 24 luglio 2014

Il nuovo codice della strada: i punti chiave della riforma

In un periodo storico come questo, contrassegnato dall'uso quasi spregiudicato del termine riforme, teso a indicare una modifica senz'altro migliorativa delle legislazione vigentenon poteva mancare, tra le altre,  la riforma del codice della strada. E infatti una riforma del codice stradale  è allo studio in Commissione Trasporti alla Camera, dove sono presenti due proposte di legge, anche se i tempi si prevedono ancora un po' lunghi. In un dossier riassuntivo del servizio studi della Camera si raccolgono i punti principali di questo nuovo codice della strada.
Eccoli e, di seguito, il pdf del dossier.

martedì 3 aprile 2012

Gli italiani e la sicurezza stradale: diminuisce la mortalità sulla strada

E' stato presentato in questi giorni il   Rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’uso dei dispositivi di sicurezza stradale in Italia, da cui è nato il progetto Sistema Ulisse frutto della collaborazione del Ministero dei Trasporti e dell'Istituto Superiore di Sanità, dal titolo: Il sistema Ulisse per il monitoraggio dell'uso dei dispositivi di sicurezza in Italia.
Si tratta, come dice il titolo, di un sistema di monitoraggio e verifica del rispetto del codice della strada e dell'adozione di tutte le norme di sicurezza stradale da parte degli automobilisti, nell'ottica di una riduzione del tasso di mortalità  da incidenti stradali almeno del 50%.
Vi era infatti un obiettivo ambizioso dell'Unione Europea nel decennio 2001-2010 e cioè quello di ridurre negli stati membri la mortalità da incidente stradale del 50%. Pur non avendo raggiunto il traguardo l'Italia dovrebbe essere comunque soddisfatta di aver diminuito del 44% i casi mortali sulla strada.
I dati ufficiali parlano, ogni anno, di un impressionante numero di esiti infausti e conseguenze irreversibili degli incidenti stradali:
  • 4.200 morti
  • 300.000 feriti
  • 15.000 invalidi
  • 100.000 ricoveri ospedalieri
  • 1.000.000 di prestazioni di pronto soccorso
Con questi numeri si capisce come sia inderogabile l'adozione di tutta una serie di misure volte ad aumentare la sicurezza degli automobilisti e di tutti quelli che utilizzano le strade. A leggere i risultati di questo libro sembra che qualche traguardo lo si sia raggiunto.
Fornisco qualche tabella e qualche grafico dal libro, inviandovi alla sua consultazione per ulteriori dettagli.

Distribuzione della mortalità a seconda delle strade.

venerdì 17 febbraio 2012

Il "business" delle multe: 2 miliardi di contravvenzioni l'anno

imagecredit nuovaresistenza.org
La Fondazione Luigi Guccione Onlus (Ente morale fondato dal figlio di una vittima della strada) presenta oggi un rapporto sulle multe elevate in violazione del Codice della Strada. L'analisi riguarda 15 città metropolitane d'Italia nel periodo 2006-2010: in 5 anni il ricavo delle contravvenzioni stradali vale 3 miliardi di euro. Per estensione, si può calcolare quanto vale in tutta la penisola ogni anno:

  • circa 2 miliardi l'anno
  • di cui: 1,6 miliardi elevate dalla polizia municipale e 0,4 miliardi da Polstrada e Carabinieri
  • 20 miliardi nel periodo 2001-2010
  • però la sicurezza sulle strade non migliora: nella UE15 siamo all'11° posto
  • infatti, ogni anno si spendono solo 30 milioni in sicurezza a fronte di 2 miliardi di incassi
Gli impieghi dei proventi delle multe non vanno, come vuole la legge, per il 50% al miglioramento della sicurezza stradale, così suddivisi: 12,5% per la segnaletica, 12,5% per i controlli di polizia, 25% per la manutenzione stradale. I Comuni, afferma la FLG, da questo punto di vista sono perfettamente opachi: nessuna relazione dei Comuni nè del Ministero dei Trasporti, nè un sistema omogeneo di rendicontazione o trasparenza dei dati.

Insomma, le multe fanno cassetta e solo in misura ridicola, secondo questo rapporto, vengono investite in sicurezza. C'è una fame di soldi delle amministrazioni pubbliche che ha dell'incredibile. Io ci vedo una relazione con il Rapporto della Corte dei Conti per l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario: la corruzione vale 60 miliardi, e tocca noi pagarli, in un modo o nell'altro.
[fonte FLG]

lunedì 6 febbraio 2012

Strade con obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo

imagecredit gommetermiche.org
Gli eventi meteorologici di questi ultimi giorni hanno evidenziato in maniera stringente l'esigenza di essere dotati di gomme termiche o catene in caso di precipitazioni nevose. Non ci starebbe male nemmeno un'efficiente pulizia delle strade da parte degli organi preposti ma forse è chiedere troppo, a volte. 
Da quest'anno, alcune modifiche al Codice della strada, consentono agli Enti proprietari di imporre l'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali su certi tratti stradali o autostradali in un certo periodo di tempo, grosso modo da metà novembre a metà aprile. Sul sito della Polizia di Stato sono disponibili tutti gli elenchi delle strade sottoposte a ordinanza. Li riporto insieme ad una breve nota:

venerdì 24 giugno 2011

3-way street: cosa succede quando non si rispetta il codice stradale

Cosa succede a non rispettare il codice della strada. Il filmato mostra cosa succede ogni giorno ad un incrocio qualsiasi di New York

  • Ci  sono 12.370 incroci a New York
  • 4 persone restano uccise o seriamente ferite ogni giorno







Di Ron Gabriel.

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