Dopo il tira e molla sul conto corrente gratuito si/no e le minacciate dimissioni del Presidente dell'Abi Giuseppe Mussari [vedi Il Sole 24 ore, Abi: dimissioni dei vertici], si è giunti a un accordo che implica concessioni da entrambe le parti: il conto di base. Dimissioni in qualche modo rientrate se è lo stesso Mussari, sempre alla guida dell'Associazione bancaria a parlarne in termini entusiastici [vedi Asca, Banche: Mussari, 'conto di base' strumento condiviso perche' utile].
Sul sito del Governo se ne dà uno stringato resoconto che definisce le categorie che potranno usufruire di un conto zero spese e quelli invece che avranno tariffe agevolate.
A chi è rivolto:
- a tutti i consumatori, cui i prestatori di servizi a pagamento sono tenuti a offrirlo, inclusi coloro che sono già clienti, che hanno quindi già in essere un rapporto di conto corrente;
- alle fasce socialmente svantaggiate della clientela, con un reddito ISEE annuo minore di 7.500 € , alle quali il conto corrente è offerto senza spese e con l’esenzione dall’imposta di bollo;
- agli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500,00 euro mensili, ai quali verrà in ogni caso garantita la gratuità delle spese di apertura e di gestione dei conti di base destinati all’accredito e al prelievo della pensione del titolare, ferma restando l’onerosità di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolare.

