Visualizzazione post con etichetta governo monti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta governo monti. Mostra tutti i post

mercoledì 2 gennaio 2013

Un'"Analisi di un anno di governo", fatta dal Governo, tutta in chiave positiva

Per riassumere le cose fatte durante il 2012, l'Ufficio stampa del Governo e il suo portavoce pubblicano questo documento sul sito: Analisi di un anno di Governo.
Si comincia con lo spread, il risultato più vistoso ottenuto da  Monti. L'averlo abbassato, anche se grazie al massiccio intervento della Banca Centrale, è uno dei meriti del governo dei tecnici, almeno uno di quelli evidenti da subito. La credibilità è la condizione essenziale affinchè gli investitori tornino a comprare obbligazioni italiane a tassi bassi, e in questo Monti ha avuto dei meriti.
Ecco l'elenco delle voci che compongono questa analisi:

  • Spread
  • Europa
  • Miglioramento economia
  • Fisco
  • Spending review
  • Competitività del paese
  • Corruzione e legalità
  • Costi della politica e spesa pubblica degli enti locali
  • Lavoro e giovani
  • Scuola e università
  • Ricerca
  • Mezzogiorno
  • Le politiche attuate

sabato 22 dicembre 2012

Il Presidente del Consiglio Mario Monti si è dimesso

Come aveva preannunciato, dopo l'approvazione della legge di stabilità il Presidente del Consiglio Mario Monti si è dimesso. Ieri è salito al Quirinale e ha rimesso il mandato nelle mani del Capo dello Stato che, dopo averne preso atto, ha chiesto a Monti di rimanere in carica per quello che si chiama il disbrigo degli affari correnti. Contestualmente oggi partono le consultazioni del Presidente della Repubblica con i presidenti dei gruppi parlamentari. La data delle elezioni sembra ormai stabilita nel 24 febbraio 2013, a metà strada tra l'ipotesi più anticipata e quella più posticipata.
Il Quirinale ha emesso un comunicato stampa, letto dal segretario generale della Presidenza della Repubblica:

lunedì 10 dicembre 2012

Le dimissioni annunciate di Monti e i mercati finanziari

Sarà forse l'effetto immediato dato dalle annunciate dimissioni del rigorista Monti, cosa che i mercati potevano immaginare e che era nella naturale sequenza degli eventi -a febbraio o marzo ci sarebbero comunque state le politiche- oppure l'incertezza legata alla composizione del prossimo Governo, non escluso l'effetto del ritorno del Cavaliere, sta di fatto che la Borsa e lo spread -il famigerato spread- l'hanno presa male. Proporzionata o sproporzionata che sia la reazione dei mercati, speriamo che siano solo scosse di assestamento e che quel poco di fiducia nell'Italia ritorni.



venerdì 23 novembre 2012

Accordo produttività Governo-parti sociali: tutti d'accordo tranne Cgil

E' una cosa strana questa: l'accordo sulla produttività trova unite tutte le parti sociali convocate -ABI, ANIA, Confindustria, Alleanza Cooperative, Rete imprese Italia, CISL, UIL, UGL- tranne la CGIL. Che significato ha? La CGIL è una mosca bianca alla ricerca di protagonismo oppure è l'unica forza che difende i lavoratori?
Tanto per rinfrescare la carta d'identità di queste parti sociali ne riassumo brevemente storia e funzioni: l'ABI  è l'associazione di tutte le banche italiane, ma anche delle società finanziarie; l'ANIA è l'associazione delle assicurazioni; Confindustria è una delle principali associazioni di industriali; Alleanza Cooperative è la sigla che raccoglie le cooperative di ispirazione socialdemocratica; Rete imprese Italia raggruppa le principali organizzazioni dell'artigianato e del commercio come CNA, Confcommerico, Confartigianato ecc.; la CISL è un'organizzazione sindacale di ispirazione cattolica; la UIL è un'organizzazione sindacale di ispirazione socialdemocratica; l'UGL è un'organizzazione sindacale di destra.

lunedì 19 novembre 2012

Monti un anno dopo: appunti di viaggio del Governo tecnico

In occasione del suo primo anno di Governo il Presidente del Consiglio Mario Monti ha steso una relazione dal titolo Un anno dopo - Il Governo, l'Italia, i cittadini, appunti di viaggio.
Senza dubbio, al di là dei giudizi di valore, l'esperienza del governo di un paese è senz'altro affascinante e stimolante, ancorché piena di insidie e difficoltà.
Ecco che allora è utile questa analisi sulla propria esperienza di governo, soprattutto se è sincera, anche nell'ottica di confrontare quanto viene asserito con quello che i cittadini percepiscono della situazione italiana.
Nelle 14 pagine del rapporto si ripercorrono tutte le cose fatte in quest'anno di governo, soffermandosi anche sulle prospettive dell'Italia prima e dopo l'intervento dei tecnici:
Un anno in cui l’Italia con l’Europa ha ritrovato un legame  che sembrava perso. L'Italia, Paese fondatore dell’Unione e tradizionalmente sostenitore del metodo comunitario, è tornata ad essere infatti partner attivo e propositivo, protagonista delle scelte strategiche e nelle concrete decisioni operative.

venerdì 5 ottobre 2012

Enti locali: il Governo prevede tagli di spesa e riduzione dei consiglieri

Si dica quello che si vuole, si blateri di Governo non legittimato dal voto, si strepiti di Governo delle banche, sta di fatto che  in poco tempo, nel bene e nel male, questo esecutivo tecnico sta facendo quello che l'equivalente politico avrebbe, forse,  fatto in 100 anni. 
Tra le altre cose, dunque, è da rilevare una questione di maggiore efficienza dei tecnici rispetto ai politici (si analizzi, del resto, quanto prodotto dal Parlamento e quanto dal Governo da novembre 2011, per farsene un'idea) e così, come altezza è mezza bellezza, anche l'efficienza di questo Governo è una qualità in sè da non trascurare.

giovedì 13 settembre 2012

Videoconferenza del Presidente Monti al Convegno Società Italiana Scienza Politica

Monti chiarisce il razionale di certi atti del Governo, critica lo Statuto dei lavoratori, guadagnandosi la risposta di Susanna Camusso "questo Governo non ha idea su cosa fare per lo sviluppo e la crescita" e precisa alcuni fatti sulla sua collocazione politica. In videoconferenza.

sabato 1 settembre 2012

Tutti i provvedimenti del Governo Monti

Da quando si è insediato, il 16 novembre 2011, secondo quanto riporta il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il Governo Monti ha preso 84 provvedimenti, di cui 26 decreti legge, 25 dei quali approvati dal Parlamento e convertiti in legge (rimane fuori solo il decreto sull'Ilva, all'esame delle Camere), 17 disegni di legge e 41  disegni di legge di ratifica.
Certo, la quantità non sempre corrisponde alla qualità però, abituati come siamo alla scarsa efficienza un po' di voglia di fare non guasta. Intanto, per chi volesse ripercorrere tutti i provvedimenti presi è disponibile un documento in pdf predisposto dal Ministro: Tabella provvedimenti.
Vi anticipo qualche grafico.



sabato 25 agosto 2012

Obiettivo crescita: le cose fatte e quelle da fare nell'Agenda del Governo. Il documento

Non so se l'ambizioso obiettivo contenuto nell'Agenda del Governo, in parte già attuata (a dire dell'esecutivo) è affrontabile nei pochi mesi che mancano alle elezioni (dai 2 agli 8 mesi, a seconda). A leggere l'elenco delle cose da fare c'è da pensare che nemmeno un'intera legislatura sia sufficiente. Del resto, bisogna considerare che anche le cose che si ritengono fatte, in definitiva, come sono state fatte?
Il Governo è entrato in carica il 17 novembre, nel momento di maggior gravità, così esordisce il documento. Se devo essere sincero, e nonostante l'impegno profuso da questo esecutivo, se devo dire un provvedimento di questo Governo che mi ha cambiato la vita (in meglio) non riesco a trovarlo. Non, almeno, nella mia vita di tutti i giorni. Niente è cambiato, in meglio. Però qualcosa è cambiato in peggio: IMU, accise sulla benzina, allungamento dell'età pensionabile.

Forse ha ragione Monti quando dice che gli effetti positivi si vedranno nel medio-lungo periodo, e forse ha ragione chi dice che i piccoli cambiamenti, che sommati fanno i grandi cambiamenti, avvengono senza che neanche ce ne accorgiamo, ed entrano a far parte, quasi inosservati, della nostra vita. Forse questo è il destino di tanti provvedimenti presi dal Governo, che pure si è dato parecchio da fare, è andato in giro per il mondo a rassicurare gli investitori ma questi, pure se dimostrano di avere fiducia nel nostro Presidente, guardano soprattutto alla Bce, e al suo ruolo di garanzia che ridarebbe fiducia ai mercati.

domenica 19 agosto 2012

Meeting di Rimini: discorso di Mario Monti alla giornata inaugurale. Diretta video e testo integrale



Se non vedi il video prova a questo indirizzo di Youtube. Diretta terminata. Provo a vedere se c'è qualche video dell'intervento. Sono disponibili, nel video qui sopra, gli interventi di Emilia Guarnieri (25° minuto), di Giorgio Vittadini (40° minuto) e Mario Monti (60° minuto).

mercoledì 23 maggio 2012

Decreti ritardi pagamenti pubblica amministrazione. Conferenza stampa

Conferenza stampa dei Ministri economici Monti, Passera, Grilli sui decreti per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione.
Tra le operazioni del Governo anche quella che alcuni avevano già ventilato a suo tempo, la compensazione crediti-debiti delle aziende che devono essere pagate dalla pubblica amministrazione ma alle quali sono chiesti i soldi delle imposte.
Il Governo prepara una versione sintetica, disponibile con questo titolo Decreti per accelerare i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni.
Punti essenziali appunto la compensazione e la possibilità di avere credito dalle banche fornendo a garanzia quelli vantati nei confronti della pubblica amministrazione. Cinque gli strumenti predisposti: 2 decreti sulla certificazione, 1 decreto compensazioni, 1 decreto utilizzo FCG (fondo centrale garanzia) e l'accordo con le banche. Gli obiettivi dichiarati: fornire liquidità  alle imprese, semplificare per fornitori e debitori la certificazione, ridurre l'0inerzia della pubblica amministrazione, favorire una risoluzione dei debiti iscritti a ruolo.
Insomma, quello che a gran voce tutti quanti chiedevano da tempo sembra stia per muoversi.
Certo, i tempi di risposta previsti dalla p.a. sono ancora lunghi. Troppi 60 giorni per una risposta e ancora troppo lunga (ma viene da dire meglio di niente) la data per il  pagamento, fissata in un tempo inferiore ai 12 mesi.
Leggermente più veloce la prassi della compensazione attivabile mediante PEC (posta elettronica certificata): 10 giorni di tempo per l'ente debitore per rispondere e 5 giorni per compensare un credito con un debito.
Di seguito anche il comunicato stampa del Governo Crediti e debiti della Pubblica Amministrazione.

mercoledì 25 aprile 2012

Governo e banche: trovata l'intesa sul conto di base gratuito per le fasce deboli

Dopo il tira e  molla sul conto corrente gratuito si/no e le minacciate dimissioni del Presidente dell'Abi Giuseppe Mussari [vedi Il Sole 24 ore, Abi: dimissioni dei vertici], si è giunti a un accordo che implica concessioni da entrambe le parti: il conto di base. Dimissioni in qualche modo rientrate se è lo stesso Mussari, sempre alla guida dell'Associazione bancaria a parlarne in termini entusiastici [vedi Asca, Banche: Mussari, 'conto di base' strumento condiviso perche' utile].
Sul sito del Governo se ne dà uno stringato resoconto che definisce le categorie che potranno usufruire di un conto zero spese e quelli invece che avranno tariffe agevolate.
A chi è rivolto:
  • a tutti i consumatori, cui i prestatori di servizi a pagamento sono tenuti a offrirlo, inclusi coloro che sono già clienti, che hanno quindi già in essere un rapporto di conto corrente;
  • alle fasce socialmente svantaggiate della clientela, con un reddito ISEE annuo minore di  7.500 € , alle quali il conto corrente è offerto senza spese e con l’esenzione dall’imposta di bollo;
  • agli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500,00 euro mensili, ai quali verrà in ogni caso garantita la gratuità delle spese di apertura e di gestione dei conti di base destinati all’accredito e al prelievo della pensione del titolare, ferma restando l’onerosità di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolare.

mercoledì 4 aprile 2012

Conferenza stampa di Monti e Fornero sulla riforma del lavoro. Diretta video

Diretta della Conferenza di Monti e Fornero sulla Riforma del lavoro. Cliccare sull'immagine per la diretta. In questa pagina gli altri formati video.

giovedì 29 marzo 2012

Monti: documento per convincere gli investitori asiatici

Nel suo viaggio in Asia (Corea del Sud, Giappone e Cina) Monti cercherà di convincere gli investitori asiatici ad investire in Italia. Questo rapporto intitolato A strategy for growth and fiscal consolidation è quello che ha presentato al Nikkei, un indice della borsa di Tokio.E' pieno di dati e tabelle e contiene una sintesi di tutte le riforme attuate dal Governo fino ad ora, lavoro incluso. Questo è l'indice

Italian Government Strategy 

  • International crisis and Italy’s economy
  • Pension reform 
  • Fiscal consolidation
  • Constitutional reform
  • Liberalisation
  • Simplification
  • Labour reform
e questo è il documento.

martedì 27 marzo 2012

Intervento di Monti al Vertice sulla Sicurezza Nucleare di Seul. Testo completo

La sicurezza nucleare è una delle principali preoccupazioni dei governi democratici. Soprattutto da quando anche i governi non democratici di paesi in via di sviluppo hanno iniziato o stanno per iniziare esperimenti di arricchimento dell'uranio o altri passi propedeutici all'utilizzo di armi atomiche. Il Presidente del Consiglio Monti è in Asia, in un viaggio che lo porterà a visitare Corea del Sud, Cine e Giappone. E proprio a Seul si tiene il Vertice sulla Sicurezza Nucleare.
Ecco l'inizio dell'Intervento di Monti, disponibile per intero qui.
Vertice sulla Sicurezza Nucleare 
Seul, 26 27 marzo 2012 
Intervento del Presidente del Consiglio 
Vorrei ringraziare il Presidente Lee Myung-bak  per la sua leadership in un settore chiave per la nostra sicurezza. La Repubblica di Corea è un attore di primo piano sui temi globali e di governance mondiale. Ne sono testimonianza eloquente  il recente Vertice dei G20 a Seul, il Summit odierno e l’impegno attivo per una riforma condivisa delle Nazioni Unite.  Desidero ricordare altresì l’azione della Repubblica di Corea a sostegno del regime di non proliferazione e gli sforzi per la denuclearizzazione  della penisola coreana. Auspico che i negoziati esapartito (Six Party Talks) possano riprendere rapidamente in vista di una soluzione alla questione nucleare nord coreana.  Vorrei inoltre ringraziare il Presidente Obama per avere promosso i Vertici sulla Sicurezza Nucleare: un passo in avanti concreto nella prospettiva, da lui delineata a Praga nel 2009, di un mondo più sicuro per tutti e libero da armi nucleari, che l’Italia fortemente sostiene. Un anno fa entrava  in vigore il nuovo Trattato START: ai Presidenti Obama e Medvedev va la nostra gratitudine per la loro lungimiranza. Il Vertice di Seul si tiene in un momento cruciale, laddove  alla minaccia del terrorismo nucleare si è affiancata la preoccupazione per gli incidenti causati da disastri naturali. Trovo opportuno che il Vertice affronti l’interrelazione tra safety e security nucleare.


imagecredit governo.it 

"Se il paese non è pronto". L'editto coreano di Monti

Fa una strana impressione sentire questa specie di editto coreano di Monti. Ha un preciso significato: mi avete chiamato per risolvere un problema. Sono un professionista e sto cercando di risolverlo. Sembra che ci stia riuscendo ma per continuare  a farlo devo portare a termine le riforme che ho in mente. Se cominciate a mettermi i bastoni tra le ruote prendo e me ne vado. Non ho chiesto io di venire al Governo, mi ci avete chiamato voi.
Questo, in termini più diretti, il significato delle parole più circospette e caute di Monti da Seul.
E' un editto alla rovescia, se vogliamo. E' un po' come se un ammalato si rivolgesse al più grande luminare e dopo un po' cominciasse a mettere in discussione la terapia: il luminare s'incazza.
Giustamente. Ma quelli che lo hanno chiamato non sono gli italiani bensì i politici italiani. La differenza non  è di poco conto. Infatti, seppure a strangoloni, i partiti hanno digerito le riforme montiane, ma le parti sociali non hanno lo stesso vincolo con il premier, e perciò combattono punto su punto. E fanno bene. E se i politici hanno digerito a stento, gli italiani non hanno digerito per niente.
Del resto, nemmeno Monti ha torto. Per uno chiamato come salvatore della patria, e anche se avvenisse con la conseguenza del "l'operazione è perfettamente riuscita, purtroppo però il paziente è morto", pure non potresti dirgli niente perchè potrebbe ribattere: non ho chiesto io di essere messo a capo del Governo. Insomma c'ha il coltello dalla parte del manico. Forse.

E comunque è un editto alla rovescia, perchè non dice (o non può dire): se non facciamo come dico io ve ne andate. Dice (o può dire), se non facciamo come dico io, me ne vado. Forse è un segno dei tempi che cambiano, e neanche questa è una differenza di poco conto.
Ecco il testo e il video delle dichiarazioni di Monti.

giovedì 22 marzo 2012

Monti l'articolo 18 e quelli che possono porre i veti

Ci voleva una comica (e non sia definizione riduttiva, anzi), e cioè Sabina Guzzanti, per ricordarci che le parole di Monti, relativamente all'articolo 18 "Nessuno può porre veti..." [fonte GRR news] sono poco aderenti al vero, osservando la realtà dei fatti,   e che la frase andrebbe corretta come segue: nessuno può porre veti tranne che su liberalizzazioni, giustizia, rai, frequenze televisive, patrimoniale, riduzione dei vitalizi dei parlamentari, responsabilità civile dei giudici, intercettazioni, rimborso elettorale ai partiti e poche altre bazzecole.
Chissà perchè mi viene in mente l'abusata frase: forte con i deboli e debole con i forti. E infatti, quelli che non possono porre i veti mi sembrano i deboli della situazione mentre coloro che li mettono di sicuro sembrano proprio i forti.
Ora, al tempo, non è che tutta la riforma sia da buttare e infatti la Cgil contesta solo la parte riguardante l'articolo 18.
In più, arrivati a un certo punto, è chiaro che il Governo deve pervenire a una decisione, non si può trattare per sempre.
Ma allora io mi chiedo, e me lo sono chiesto molte volte ben sapendo che anche persone stimabili come Pietro Ichino sostengono queste tesi riformiste: chi è che vuole veramente il bene del lavoro e dei lavoratori? I professori e parte dei sindacati o la Cgil?
Perchè la Cgil è rimasta sola (se si eccettua l'IdV) a difendere ad oltranza l'articolo 18.
Ma questa difesa è giusta o no?

martedì 20 marzo 2012

Riforma fiscale del Governo Monti: la bozza ufficiale

Tra gli altri interventi promessi da Monti c'è anche la Riforma Fiscale orientata alla crescita, parte del pacchetto di provvedimenti che il Governo dei tecnici ha messo in atto dal suo insediamento, compresa la prossima Riforma del Lavoro.
Per chi volesse dare un'occhiata alla bozza ufficiale sulla quale si sta discutendo è disponibile su Repubblica, qui anche in pdf.

sabato 17 marzo 2012

Incontro Monti, Alfano, Bersani, Casini. Gli accordi raggiunti: la fotografia su Twitter

imagecredit politicaesocieta.blogosfere.it
Speriamo che la cosa più interessante di questo summit tra Monti e i leader dei tre maggiori partiti non sia la famosissima fotografia postata su Twitter da Casini.
Intanto, tra i temi affrontati (o meglio, tra quelli che si potevano affrontare) c'è il lavoro. Scrivono nel comunicato del Governo
Il Presidente ha sottolineato la necessità di una riforma ad ampio raggio dei diversi aspetti del mercato del lavoro per la credibilità dell’impegno riformatore del Governo anche a livello internazionale e soprattutto per giungere ad un aumento dell’occupazione e della crescita.
Ora, l'Europa ci chiede tante cose che se uno dovesse  adeguarsi a tutte c'è il rischio che l'Italia diventi un paese serio. Nel mondo del lavoro così com'è strutturato oggi vi sono indubbiamente delle cose da modificare. Prima di tutto c'è la riduzione dell'enorme numero di tipologie contrattuali. In secondo luogo le misure generiche e specifiche per facilitare le assunzioni di donne e giovani. In terzo luogo la revisione degli ammortizzatori sociali, dei quali bisognerà capire se quanto danno (salario minimo garantito)  poi non tolgono raddoppiato da un'altra parte (cancellazione della cassa integrazione straordinaria). E infine il tema del licenziamento: gli imprenditori vogliono poter licenziare in caso di problemi economici, le cosiddette ristrutturazioni, e vogliono poter licenziare anche i dipendenti fannulloni. Lamentano, evidentemente, l'impossibilità di licenziare il dipendente svogliato che però non commetta violazioni gravi. Vi è sicuramente un  rischio di mobbing, cioè coercizioni e angherie sotto la minaccia del licenziamento. Per esempio, alla Ferrari, riferisce il Fatto, le lavoratrici sarebbero discriminate dal ricevere il bonus produttività in quanto soggette alla maternità. Se ci aggiungiamo una maggior facilità di licenziamento (fatto salvo, a parole, il licenziamento senza giusta causa), si capisce come la bilancia finirebbe con il pendere ancora di più dalla parte dell'imprenditore.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...