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venerdì 17 febbraio 2012

Il "business" delle multe: 2 miliardi di contravvenzioni l'anno

imagecredit nuovaresistenza.org
La Fondazione Luigi Guccione Onlus (Ente morale fondato dal figlio di una vittima della strada) presenta oggi un rapporto sulle multe elevate in violazione del Codice della Strada. L'analisi riguarda 15 città metropolitane d'Italia nel periodo 2006-2010: in 5 anni il ricavo delle contravvenzioni stradali vale 3 miliardi di euro. Per estensione, si può calcolare quanto vale in tutta la penisola ogni anno:

  • circa 2 miliardi l'anno
  • di cui: 1,6 miliardi elevate dalla polizia municipale e 0,4 miliardi da Polstrada e Carabinieri
  • 20 miliardi nel periodo 2001-2010
  • però la sicurezza sulle strade non migliora: nella UE15 siamo all'11° posto
  • infatti, ogni anno si spendono solo 30 milioni in sicurezza a fronte di 2 miliardi di incassi
Gli impieghi dei proventi delle multe non vanno, come vuole la legge, per il 50% al miglioramento della sicurezza stradale, così suddivisi: 12,5% per la segnaletica, 12,5% per i controlli di polizia, 25% per la manutenzione stradale. I Comuni, afferma la FLG, da questo punto di vista sono perfettamente opachi: nessuna relazione dei Comuni nè del Ministero dei Trasporti, nè un sistema omogeneo di rendicontazione o trasparenza dei dati.

Insomma, le multe fanno cassetta e solo in misura ridicola, secondo questo rapporto, vengono investite in sicurezza. C'è una fame di soldi delle amministrazioni pubbliche che ha dell'incredibile. Io ci vedo una relazione con il Rapporto della Corte dei Conti per l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario: la corruzione vale 60 miliardi, e tocca noi pagarli, in un modo o nell'altro.
[fonte FLG]

venerdì 22 aprile 2011

Il "business" delle multe

Su Repubblica un vademecum sul comportamento da tenere in caso si ricevano delle multe che si ritengono illegittime. Ovviamente, buttare la multa, non aprire al postino o lasciare l'avviso di raccomandata dentro la cassetta postale poco serve. Equitalia, l'azienda che si occupa della riscossione delle contravvenzioni, procederebbe ugualmente. Tra le cose che si possono fare, se si ritiene che vi sia un errore


  • Contestare la multa ai vigili urbani entro 60 giorni
  • Spedire un ricorso alla Prefettura (raccomandata AR). Se non si riceve risposta entro 210 giorni la contravvenzione è annullata e si intende accettato il ricorso
  • Se l'atto arriva all'ufficiale che deve riscuotere richiedere la relata di notifica, per scoprire eventuali errori
Se il procedimento va avanti si può ricorrere al giudice di pace, ma c'è un costo: dai 41 ai 78 euro. Altrimenti si può andare dal giudice di pace o, nei contenziosi con lo Stato, al Tar (Tribunale amministrativo regionale). Inoltre, di ogni ricorso che il contribuente effettuerà, dovrà informare Equitalia, chiedendo l'istanza di autotutela.
Insomma, esistono dei diritti del contribuente o di chi riceve una multa. Secondo me ogni organismo che pretende il pagamento di una sanzione dovrebbe informare, per esteso e in maniera chiara, di tutti i diritti del cittadino (cosa che più o meno avviene) indicando anche le autorità alle quali rivolgersi per fare i ricorsi. Occorrerebbe, sulla scorta di quello che si è fatto per altre categorie, che quell'amministrazione o quell'agenzia che sbaglia, sottoponendo il cittadino a estenuanti ricorsi e rincorse, alla fine paghi, riconoscendo un indennizzo per il tempo e i soldi spesi.

Due parole anche sulle multe da infrazioni al codice della strada, ormai vera e  propria voce di entrate tributarie dei comuni. 3 miliardi e novecento milioni di euro le entrate ipotetiche previste per il 2011. Dopo il taglio dell'ICI sulla prima casa i comuni si sono arrangiati aumentando i controlli sulle infrazioni. 14 milioni, le multe elevate agli automobilisti dell'ultimo anno. A roma, per esempio, le multe sono più degli abitanti: 1,3 multe per abitante, in totale 3 milioni e 631 mila (731 mila più dell'anno precedente).  








Fonti
Repubblica
Repubblica

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