Sembra uno scherzo ma non è così, se è vero quanto riportato sulla rete: la società Carnival, proprietaria della Costa Crociere, citata in giudizio da 150 passeggeri di 10 diversi paesi della Costa Concordia, la nave naufragata al largo dell'isola del Giglio un anno fa, pare affermare che, in sostanza, la colpa fu dei passeggeri se subirono lesioni o traumi. A dichiararlo è il difensore dei 150 passeggeri John Arthur Eaves in un'intervista a Metronews:
Avvocato, in che contesto è stato affermato?
La Carnival è stata chiamata in causa da alcuni passeggeri e in risposta ha depositato in tribunale in California dei documenti in cui accusa i passeggeri della Concordia di «comportanti [sic] negligenti o disattenti concausa, se non l'unica causa, delle presunte lesioni » verificatisi durante il naufragio.[Metronews cit.]











