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sabato 12 gennaio 2013

Naufragio Costa Concordia: la Carnival accusa i passeggeri di negligenza

Sembra uno scherzo ma non è così, se è vero quanto riportato sulla rete: la società Carnival, proprietaria della Costa Crociere, citata in giudizio  da 150 passeggeri di 10 diversi paesi della Costa Concordia, la nave naufragata al largo dell'isola del Giglio un anno fa, pare affermare che, in sostanza, la colpa fu dei passeggeri se subirono lesioni o traumi. A dichiararlo è il difensore dei 150 passeggeri John Arthur Eaves in un'intervista a Metronews:

Avvocato, in che contesto è stato affermato?
La Carnival è stata chiamata in causa da alcuni passeggeri e in risposta ha depositato in tribunale in California dei documenti in cui accusa i passeggeri della Concordia di «comportanti [sic] negligenti o disattenti concausa, se non l'unica causa, delle presunte lesioni » verificatisi durante il naufragio.[Metronews cit.]

mercoledì 29 febbraio 2012

Situazione Costa Allegra: comunicato della Costa Crociere

imagecredit oggi.it
L'ultimo comunicato disponibile dalla Costa Crociere è delle 19:00 di ieri. Alle 15:30 ora locale (12:30 in Italia) altre due imbarcazioni si sono affiancate al peschereccio d'altura che sta trainando la nave da crociera. L'arrivo a Mahè (isola dell'arcipelago delle Seychelles) è previsto per la mattinata del 1 marzo.
L'assenza di corrente elettrica impedisce la normale produzione di cibo e per questo motivo il rifornimento deve avvenire dall'esterno. Per oggi è previsto un altro approvvigionamento via elicottero.

martedì 28 febbraio 2012

Costa Allegra: prime riprese filmate da un elicottero

Ancora l'India sul nostro cammino. Qui è un elicottero della Marina Indiana che effettua queste riprese filmate della nave Costa Allegra alla deriva nell'arcipelago delle Seychelles.




Ecco una mappa della zona dove dovrebbe trovarsi approssimativamente la Costa Allegra.



Costa Crociere: comunicati stampa su avaria Costa Allegra

Ultimi comunicati stampa della Costa Crociere sull'avaria della Costa Allegra, con elenco dei passeggeri a bordo e loro nazionalità.


Martedì 28 febbraio 2012
Ore 08.30 (CET)Un elicottero partito stamattina da Mahé sta arrivando sul luogo dove si trova Costa Allegra per portare cibo e strumenti di comunicazione (telefoni satellitari e radio VHS) alla nave. Il tempo è buono. Gli ospiti sono stati invitati a preparare i loro bagagli in giornata per essere pronti quando sarà il momento di sbarcare. La nave dovrebbe arrivare all'isola di Desroches domani in mattinata.
Ore 07.30 (CET)Da ieri notte Costa Allegra è rimorchiata dalla nave da pesca d’altura francese Trevignon, con rotta verso l’isola di Desroches. Gli Ospiti sono costantemente assistiti e informati dal Comandante e dallo staff di bordo. Questa mattina è stata servita agli Ospiti una colazione fredda.
Lunedì 27 febbraio 2012


Ore 23.00 (CET)Alle 22.00 di oggi, dopo aver contattato tutti i 627 numeri di emergenza disponibili, Costa Crociere ha avvisato i familiari/parenti di 402 passeggeri su un totale di 627 (esclusi 9 marines della Marina Militare a bordo per ragioni di sicurezza). Per quanto riguarda l'equipaggio i familiari/parenti di tutti, sono stati avvisati direttamente da Costa Crociere o dalle agenzie di reclutamento locali.  

Ore 22.00 (CET)La prima imbarcazione che raggiungerà la Costa Allegra nelle prossime ore è una nave da pesca d'altura di 90 metri battente bandiera francese. Sono in navigazione verso Costa Allegra un'altra nave delle stesse dimensioni, 2 navi mercantili e 2 rimorchiatori, questi ultimi previsti arrivare domani pomeriggio.
All'arrivo della prima nave il Comandante deciderà come intervenire in funzione delle condizioni meteo e della nave stessa.
La nave è al momento stabile e in condizioni di sicurezza.
Costa Crociere sta contattando i familiari degli Ospiti tramite i numeri di emergenza disponibili e i familiari dei membri dell'equipaggio italiani ed europei, mentre i familiari dei membri dell'equipaggio non europeo sono contattati dalle strutture locali di reclutamento.
Costa Allegra è in possesso di tutte le certificazioni previste dalla normativa nazionale ed internazionale. Inoltre ad Ottobre 2011 è stata effettuata la manutenzione regolare della nave in bacino. 

lunedì 27 febbraio 2012

Costa Allegra: intervista al Comandante Cosimo Nicastro della Guardia Costiera

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Costa Allegra: incendio a bordo, alla deriva alle Seychelles

Ancora un incidente alle navi della Costa Crociere, fortunatamente sembra molto meno grave di quello della Costa Concordia. Non è un bel momento per la Costa. Un servizio dal Corriere.



Questo l'ultimo comunicato emesso dalla Costa Crociere

Lunedì 27 febbraio 2012

Ore 16.00 (CET)

Costa Crociere è stata informata che oggi alle ore 10.39, ora italiana, un incendio si è sviluppato a bordo della motonave Costa Allegra in sala macchine, nel locale generatori elettrici situato a poppa.
Le procedure e il sistema antincendio di bordo sono stati prontamente attivati e le speciali squadre antincendio di bordo sono intervenute; l’incendio è stato estinto e non si è esteso a nessuna altra zona della nave. Non ci sono stati feriti o vittime.

A titolo di precauzione a bordo è stato prontamente dato l’allarme di emergenza generale; tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio, non impegnati nella gestione dell'emergenza, si sono recati alle muster station con le dotazioni di sicurezza necessarie.
Attualmente la nave si trova a oltre 200 miglia a sud-ovest delle Seychelles e a circa 20 miglia da Alphonse Island; sono in corso le verifiche sullo stato della sala macchine per poter far ripartire le strumentazioni necessarie a riattivare la funzionalità della nave.
Come da procedure sono state avvertite le Autorità competenti, tra cui il Maritime Rescue Control Centre di Roma che stanno seguendo gli sviluppi della situazione per dare il supporto necessario. La nave ha lanciato il segnale di richiesta di soccorso.

La Compagnia e le Autorità competenti sono attive per fornire alla nave il supporto necessario in funzione dell’evolversi della situazione. Sul luogo si stanno recando rimorchiatori ed altri mezzi di supporto. 
A bordo della nave sono presenti 636 passeggeri di varie nazionalità e 413 membri di equipaggio. La nave, partita sabato 25 febbraio da Diego Suarez, era diretta al porto di Victoria (Mahè, Seychelles) dove era prevista arrivare domani 28 febbraio.

venerdì 17 febbraio 2012

Costa Concordia appoggia su due speroni di roccia che si sgretolano. Il video

Esclusiva del Tirreno. Un video che riprende la parte immersa della Costa Concordia, che appoggia su due speroni di roccia uno dei quali starebbe sgretolandosi sotto il peso. Il filmato è stato realizzato dalla Ispra. Cliccare sull'immagine per il video.

imagecredit iltirreno.gelocal.it

sabato 11 febbraio 2012

Concordia: il video dalla plancia di comando dopo l'urto. Esclusiva del Tg5

Il Tg5 ha proposto questo video in esclusiva dei minuti successivi all'urto della Costa Concordia. Siamo nella plancia di comando della Costa Concordia e sembra regnare la confusione. A un certo punto parte l'atteso ordine: "Abbandonare la nave".

domenica 29 gennaio 2012

Emergenza Concordia: comunicato stampa della Protezione Civile

L'arrivo del maltempo ha obbligato a sospendere la ricerca dei dispersi e le operazioni di recupero del carburante sulla nave Concordia. E' stato recuperato ieri il corpo di un'altra vittima, un membro dell'equipaggio, portando il numero delle vittime accertate a 17. Questo il comunicato stampa della Protezione Civile sulla situazione [fonte qui]:


mercoledì 25 gennaio 2012

Inquinamento ambientale Isola del Giglio emergenza Concordia: le analisi dell'Arpat

L'Arpat, l'Agenzia regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, è incaricata di effettuare campionature e analisi delle acque circostanti la nave Concordia, per la pronta rilevazione di inquinamento.
Un rapporto di ieri conferma la situazione del 20, cioè minime tracce di solventi e assenza di idrocarburi. Anche i test di tossicità risultano negativi. Ecco la tabella riassuntiva che è possibile vedere in dettaglio sul sito dell'Arpat.

martedì 24 gennaio 2012

Intercettazione telefonata Schettino: «Quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso»

Mentre si trova in Procura Francesco Schettino parla al telefono con un amico e si sfoga. Risalta, in maniera stridente, la frase riportata nel titolo: «Quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso».
Sul Corriere c'è la trascrizione del colloquio. Fatta salva la verifica della veridicità.

Conferenza stampa Commissario Gabrielli su emergenza Concordia. Diretta video

Conferenza stampa del Commissario Delegato Gabrielli sulla situazione all'Isola del Giglio. Da Corriere.it.

imagecredit corriere.it

Protezione civile: situazione e forze in campo emergenza Concordia

Franco Gabrielli
imagecredi corrierefiorentino.corriere.it
L'ultimo comunicato stampa della protezione civile è quello di ieri, del Commissario Delegato Gabrielli. Tre le questioni affrontate nella conferenza stampa da Gabrielli:

  • compatibilità tra recupero carburante e ricerca dispersi
  • stato delle attività di ricerca dispersi
  • necessità di ancoraggio della nave
Per quanto concerne il rischio ambientale, l'Arpat è incaricata di controllare costantemente il livello di inquinamento nonchè la fuoriuscita di carburante.Ecco il comunicato della P.C. disponibile anche qui:

I verbali di Schettino davanti al Gip: 150 pagine sui perchè del naufragio della Concordia

L'Espresso pubblica i verbali dell'interrogatorio di Francesco Schettino di fronte al Gip  Valeria Montesarchio, avvenuto il 17 gennaio. 150 pagine, che rappresentano la verità di Schettino. Ma dove sta la verità? Si può essere, contemporaneamente, sbruffoni e coscienziosi, vigliacchi e un po' eroi, deontologicamente corretti e  umanamente fallibili? Non sarà facilissimo per i giudici decidere. Ma questa è soltanto l'udienza per la carcerazione.

lunedì 23 gennaio 2012

Schettino al David Letterman show

Forse la forza degli esseri umani è proprio questa, saper sorridere di tutto. Qui David Letterman, ma anche altri prima di lui, si prende gioco di  Schettino e di quello che avrebbe o non avrebbe fatto (il condizionale è d'obbligo e le sorprese all'ordine del giorno). Ci sta. Non è toccata l'intensità umana della tragedia ma solo la sua parte meno nobile  e dunque, a volte, ridicola.

domenica 22 gennaio 2012

Schettino, "Inchini decisi dalla Costa. Ritardato allarme per essere sicuro"

Francesco Schettino
imagecredit liberoquotidiano.it
Su Corriere e Repubblica emergono indiscrezioni inquietanti sulle dichiarazioni rese da Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, ai magistrati. Sono affermazioni che contrastano con la versione fornita dall'ad della Costa Crociere Foschi. Infatti, secondo quanto dichiarato da Schettino
 "Gli inchini li facciamo in tutto il mondo. Anche quando facciamo la penisola Sorrentina, Capri". Tanto, che "gli annunci vengono stampati la mattina a bordo delle navi". Il gip vuole essere certo di ciò che ha capito: "Quindi, lei non è la prima volta che accostava al Giglio?". "Noo. L'ho fatto in passato anche con la "Costa Europa" e altre navi" [fonte Repubblica]

sabato 21 gennaio 2012

Naufragio Concordia: simulazione della perdita di carburante in mare

costa concordia dal satellite
imagesource yuorslifeupadated.it
Una delle priorità ora, insieme alla verifica del destino dei dispersi, è quello del recupero delle 2400 tonnellate di carburante della Costa Concordia, per evitare un disastro ambientale dopo gli altri disastri.
Le condizioni meteorologiche e ambientali svolgono un ruolo fondamentale nella fattibilità e nella celerità del recupero. Ma cosa accadrebbe in caso di sversamento in mare? Nella speranza che resti solo un'ipotesi di scuola, il  consorzio Argomarine, di cui fanno parte organismi come il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, il CNR-Isti, il Nurc (Nato undersea research center) e altri enti internazionali, ha prodotto una ipotetica simulazione sulla marea nera che si produrrebbe dallo sversamento in mare del carburante.
Precisano che si tratta solo di una ricostruzione scientifica e non deve essere certamente usata a scopi operativi. Per maggiori dettagli fare riferimento alla pagina di Argomarine.
Nella simulazione prendono in considerazione un unico scenario:
A continuous release of Bunker C Fuel Oil from the Costa Concordia is simulated, at a rate of 0.014 m3/s during two days. It is assumed that all the spilled fuel is at the water surface level.
Un rilascio continuo di carburante alla velocità di 0,014 m3 al secondo per due giorni. Si considera che tutto il carburante fuoriuscito rimanga in superficie. Il risultato è quello visibile qui sotto (la macchia bianca che si allarga). Cliccare sull'immagine per dare inizio alla simulazione.

imagecredit argomarine.eu

Naufragio Costa Concordia: alla Protezione Civile coordinamento soccorsi. Il comunicato stampa

Sul sito della Protezione civile informano che il Presidente del Consiglio con un Dpcm del 20 gennaio (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri), ha dichiarato lo stato di emergenza nella zona dell'isola del Giglio dove è avvenuto il naufragio della Costa Concordia e ha nominato il Capo Dipartimento della Protezione Civile Commissario delegato, con compiti di coordinamento dei soccorsi e degli interventi. Ecco un estratto dal comunicato stampa disponibile qui.

Schettino: telefonai immediatamente alla Costa Crociere

francesco schettino
imagesource il messaggero.it
Nell'interrogatorio davanti al Gip, Francesco Schettino, a quanto riportano le agenzie [Ansa] afferma di aver contattato immediatamente la compagnia dopo l'urto. "Ho fatto un guaio" avrebbe detto il comandante, ma dalla Costa affermano che Schettino non avrebbe dato le informazioni corrette, così come, secondo loro, non le diede all'equipaggio, che invitò i passeggeri a ritornare ai loro posti.
Versioni contrastanti dunque, anche in considerazione della conversazione, avvenuta in seguito, con la Capitaneria di Porto di Livorno, in cui dalla Concordia dichiarano solo un black out: se è vero quanto afferma Schettino che egli "chiese l'invio di un rimorchiatore per la nave e elicotteri per i soccorsi" nella prima telefonata alla compagnia Costa, perchè nella telefonata con la Capitaneria si negò che vi fossero problemi oltre quello tecnico del black out? Ci fu qualcuno che ordinò quella versione oppure il comandante mentì in entrambe le circostanze e fu lui che sottovalutò la gravità?
Non sono possibili alternative: o Schettino disse la verità alla Costa e, in seguito, gli fu ordinato di minimizzare con la Capitaneria, oppure egli minimizzò sia con la Costa che con la Capitaneria.
Non si spiega, infatti, per quale motivo Schettino avrebbe richiesto immediati soccorsi alla Costa ma non alla Capitaneria, organismo predisposto a quello scopo.
Le indagini dei prossimi giorni e l'analisi della scatola nera forse porteranno qualche elemento di verità in più.

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