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venerdì 18 aprile 2014

"Uguali ma diversi" otto storie di bambini con disabilità

Otto storie di otto bambini con disabilità, narrate da loro stessi, che spiegano cosa vuol dire essere i vari Theo, Archie, Alexandra e così via attraverso il racconto della loro vita quotidiana. Autore è David Barnes, regista e produttore inglese, protagonisti invece sono:
  • Theo, 10 anni, cieco, odia quando la gente è troppo gentile con lui
  • Archie, i dottori gli avevano detto che non avrebbe mai parlato, mangiato, camminato e conosciuto i suoi genitori, ma si sbagliavano di grosso
  • Alexandra, Felicia e Eleanor, tre sorelle: "io sono diversa dalle mie sorelle" dice Eleanor "perchè Alexandra ha la sindrome di Down e Felicia ama la moda più di me"
  • Robbie, epilettico: "Se ho voglia di sciare dovrebbe essermi consentito farlo"
  • Phoebe, diabetica, a lei piace quando i suoi amici sono gentili e non corre come una pazza
  • Rebecca, è allergica alla frutta secca
  • Sophie, è dislessica
  • Alisha, 9 anni, è asmatica
 Questo è il primo documentario, la storia di Theo.
 
   


visto su internazionale

sabato 18 agosto 2012

"La femminilità è donna": modelle e disabilità. Perchè la bellezza è sempre tale

Cinzia Rossetti
Al di là del fatto che il mondo della moda può essere effimero e può non interessare una parte dell'opinione pubblica, la cosa che preoccupa e che dovrebbe interessare tutti  è il pregiudizio associato alla disabilità in generale, sia fisica che mentale, che fa del disabile, nel giudizio di certe persone, un uomo o una donna diversi rispetto a tutti gli altri uomini e donne.
Questo orrendo pregiudizio, in qualunque settore si manifesti, sia nel lavoro che nella vita sociale, deve essere combattuto come una delle più dannose superstizioni, quelle stesse che ci fanno credere alle cose più strampalate, ivi incluso l'inganno dell'abito che fa il monaco.
Tenta di combatterlo, questo pregiudizio, per la parte che la riguarda e cioè la professione di modella, alla quale aspirerebbe, Cinzia Rossetti che, insieme a tanti altri, ha allestito questa mostra La femminilità è donna, in quel di Brescia. Vi sono rappresentate 42 immagini di 15 modelle disabili, ma non per questo meno belle e meno donne perchè, come dice Cinzia  “è un pensiero comune che una disabile non sia una vera femmina", e io anzi aggiungerei "vera donna", che compendia meglio [vedi Il Fatto Quotidiano, ‘La femminilità è donna’, mostra con modelle disabili: “La bellezza è sempre tale”].

venerdì 16 marzo 2012

Supporti robotici alla deambulazione per paraplegici

Un gruppo di ricercatori in Turchia ha sviluppato questo dispositivo robotico che permette la posizione eretta ai paraplegici e ne aumenta enormemente la mobilità. Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo e si ritiene unico nel suo genere fino ad ora. [fonte Scientific American]


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